In attesa di Pasqua

Grazie a Luca Borsa, fondatore del gruppo “Gens Langobardoum” ho conosciuto questo contenuto in tema con questo tempo liturgico.
Il canto Beneventano fa parte del patrimonio Gregoriano, In Quaresima, alla seconda Domenica si canta l’introito DIRIGE ME DOMINE, studio di Giovanni Vianini, Cantore e direttore del coro milanese Schola Gregoriana Mediolanensis, Milano, Italia, il canto è datato XI secolo. 

Qui per informazioni.


Et voilà, su carta

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Da qualche settimana sono direttore di questa rivista di letteratura e di poesia on line, voluta da un gruppo di studenti universitari bolognesi. Ora la rivista “rischia” di diventare cartacea. Wow.

E’ , perciò, con commosso stato d’animo che la pubblico in formato fotografico come è stata venduta in una libreria di Bologna. Sfogliatela pure cliccando le freccette! Qui si può leggere il sommario del contenuto dell’ultimo numero per il quale caldeggio la lettura di “Se questa storia fosse una sceneggiatura: scrivere per ricordare il 25 aprile“.

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 Il 24 aprile, al Circolo Arci La Vereda (via Dè Poeti 2, Bologna) Rivista!unaspecie organizza una serata di reading di Poesia Civile: LibrAzione. Partecipano Giulio Bugani (autore di Bèbert Edizioni), il gruppo di poesia LaGabotte (ex Macelleria Poetica), in conclusione musica live. Vi aspettiamo numerosi dalle 21 e 30 in poi.


Colore a go gò per un film

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Quanto avevo preannunciato qua si è puntualmente verificato. Due parole sul film in questione.
Il film trasporta in un governo ipotetico allocato in Baviera. La produzione porta la firma di Wes Anderson e possiede una sua identificabile estetica. Innanzitutto è cromaticamente rilevante, inoltre è animato da personaggi surreali e molto caratterizzanti.

L’azione parte tra le montagne e si dipana all’interno di un vecchio hotel dagli antichi splendori, ora quasi deserto e in decadenza. E’ là che il proprietario, interpretato da un magistrale Murray Abraham, ex lobby boy dell’albergo, discorre con un giovane scrittore, narrando la storia di ciò che accadeva all’interno di quelle mura, ora arancioni. E narra, come comprenderemo alla fine di come lui è venuto in possesso dell’hotel. Presto si scopre che l’attività del Grand Budapest Hotel gravita attorno alla figura carismatica, fascinosa di Monsieur Gustave, interpretato – magistralmente – da Ralph Fiennes. Il concierge perfetto, per modo di fare, rigore e attenzione … ma anche un personaggio particolare che, insieme al suo nuovo protetto, il lobby boy dal nome Zero, viene invischiato in un episodio da thriller/giallo, e anche un po’ splatter per alcuni dettagli, sempre trattati con grande ironia. 


Il racconto del racconto

Spero stasera di poter vedere questo film. La produzione si avvale della tecnica del racconto nel racconto che consente al regista (e allo spettatore) di riflettere sull’atto del narrare e sul testo artistico stesso: da un lato l’arte e l’immaginazione sono i mezzi attraverso i quali può allontanarsi sempre più dalla realtà razionalmente concepibile; dall’altro, la messa in scena stessa, proprio grazie a questo scarto fiabesco, non può non farci sorridere.


Un mago+un crocefisso e si fa festa

L’evento di fine aprile 2014 a Salerno ha cambiato nome nel tempo. Ed è pure cresciuto. Qualche anno fa si chiamava “La Fiera del Crocifisso” e si animava di moltissime presenze; oggi è noto come “Il Crocifisso ritrovato”. La sostanza non cambia però.

La festa che si snoderà nel centro storico della “Hippocratica civitas” tra il 25 e il 28 aprile, ha il côté medioevale con suo fascino indiscutibile e il suo seguito di cavalieri, monaci e artigiani. E se la festa rievoca ancora una volta il miracolo compiuto dal Cristo crocefisso a favore del miscredente mago Pietro Barliario, l’anima della kermesse riproduce un mondo lontano duemila anni, ma vicino al “milieu” di Salerno.
Il resto si può leggere qua.


Galilei su RADIO 3

Qualche giorno fa per puro caso sono “inciampata” in questo programma di RAI RADIO 3 che dir interessante è dire poco.

Lo consiglio vivamente a chi ama la scienza e a chi ha un culto per Galileo Galilei.

Il titolo del programma non è una scelta arbitraria di qualche giornalista, ma un inciso galileiano, estratto dal celeberrimo passo de Il Saggiatore, quando Galileo ricorda che il grandissimo libro che ci sta aperto innanzi agli occhi (l’universo appunto) è scritto in lingua matematica.
L’occasione è il 2014 “anno galileiano” perché segna i 450 anni dalla nascita del grande scienziato pisano (15 febbraio 1564).

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Ogni conversazione parte dalla descrizione di un luogo simbolico. Una piccola cartografia d’autore intorno ai luoghi frequentati da Galileo, dove ha vissuto, insegnato, sperimentato oppure dove le sue idee sono state dibattute, accolte , combattute. Ma anche intorno ai luoghi dell’oggi dove l’arte, il teatro e la scienza contemporanea ricordano e raccolgono l’eredità galileiana. Il luogo è lo spunto per raccontare e per ragionare intorno alla vita, all’opera e alla scienza di Galileo, fino a toccare i temi attuali.
Le voci di fisici, storici dell’arte, scrittori, filosofi, matematici, storici, registi, giornalisti e artisti.si alternano nelle conversazioni; ma non finisce qui. Nel percorso, se avremo cura di seguirlo, ci imbatteremo in studiosi del Seicento e in un percorso musicale che accompagna le puntate, tracciato che mette insieme una serie di brani e di canzoni che raccontano la voglia di esplorare anche in musica i temi galileiani. Le stelle, i pianeti, il cielo, l’universo, ma anche la suggestione della fantascienza. E’ un terreno fertile e pieno di sorprese. Il tema sollecita i musicisti a osare anche con le strumentazioni (immettendo nel flusso timbrico sonorità nuove) e a inaugurare voli melodici pindarici e pirotecnici. 


W la Scuola medica

Alle 11 oggi è andato in onda il primo dei due servizi su Salerno per i quali con mio marito abbiamo dato consulenza e pianificazione. Prezioso è stato l’aiuto dell’eccellente gruppo di rievocazione “Gens Langobardorum“. Le foto sono di Federica Garofalo.

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Sono fiera di aver dato il mio contributo per una bella operazione culturale avente per oggetto Salerno.
Quanto prima sarà fruibile in podcast a questo indirizzo.
Nel frattempo, chi volesse, può leggersi un mio articolo in tema pubblicato qui.

E' finita! Lassammo fa' a Ddio!!


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