About la Campania

Sulla Campania girano diversi stereotipi. E c’è molta latitanza di informazioni. Per ovviare, evidenzio questo sito che è un pò un compendio di quanto offre la mia Regione. Vi trovano posto tutte le provincie con vari settori, compreso l’enogastronomico.

Tra tutte le news pongo l’attenzione su questa che racconta il lancio del Botafumeiro, l’incensiere più grande del mondo, sito a Cava dei Tirreni.

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Alda indimenticata


Pazienza per il Gargano? Sì, ma Andrea.

Il testo del video è di Andrea Pazienza. Rimando qui coloro che non sapessero chi è stato Pazienza spentosi nel 1988 per overdose. Fumettista geniale, a lui Benigni ha dedicato il suo film “Il piccolo diavolo”. Ma di riconoscimenti Andrea ne ha avuto parecchi….
Il prodotto, che ha impegnato molti nomi famosi tra artisti, cantanti e attori italiani, vuol essere un aiuto concreto al Gargano, colpito dall’alluvione. Nel disastro sono morte due persone e ci sono stati danni ingentissimi all’ agricoltura e alle attività turistiche e commerciali.
Una delle due vittime si chiamava Antonio Facenna, ed era un giovane allevatore di 24 anni, travolto dal maltempo mentre stava andando nella sua masseria per controllare gli animali.
Qui si possono leggere maggiori dettagli sulla iniziativa.


W Matera !

Un post dedicato a Matera, scelta come Capitale della Cultura 2019…
Meritato riconoscimento per una città del Mezzogiorno ormai mèta del turismo internazionale.

Di lei così scrive Franco Arminio in “Geografia commossa dell’Italia interna” di Bruno Mondadori, 2013:” Matera o l’estetica della povertà: senza pena la bellezza non ha viso. Qui non ci sono case sparse, tutto è connesso e intrecciato. Città soffiata dall’interno, città scultura in cui volumi di spazio e di terra si alternano e si equilibrano mirabilmente. Natura e architettura, più natura che architettura, città un tempo più abitata che costruita.

Architettura scavata, costruzioni fondate sul levare piuttosto che sull’aggiungere. Intimamente poetiche, dunque. Le case sono fiori di pietra. Case piccole come cellette d’api. Cristalli di tufo. Una trepida ragnatela sassosa dove stavano uomini e animali a combattere col loro fiato contro l’umidità che veniva da sotto. Paesaggio di rughe e pieghe, fumi e fango d’inverno e creta
d’estate, creta e polvere, crepacci, letame. Ora senza il fumo, senza i liquami della storia, il tufo appare lindo, privato della patina che il tempo e i suoi abitanti gli avevano calato addosso.

Paraboliche e panni stesi. Ci sono i segni di ieri e quelli di oggi. L’antenna e il lenzuolo. Città d’Oriente, bizantina, anatolica. Città ipnotica in cui circola un’atmosfera antica nella quale ancora un po’ si può guarire andando dietro il paesaggio, disonorando la civiltà dell’impazienza”


Dalla “mia” rivista

Immaginate Sherlock Holmes, adagiato in poltrona nella sua vestaglia, pipa in bocca e cervello in azione, tutto logica e raziocinio. Immaginate Poirot con i suoi baffi arricciati e perfettamente impomatati, calma e perspicacia in un abbigliamento lindo e impeccabile. Immaginate l’enorme commissario Maigret che con gusto assapora la sua ultima indagine “al calvados”. Immaginate Nero Wolf, Duca Lamberti, il commissario De Luca e anche Perry Mason.download

Pensate a tutti i detective, gli ispettori, i commissari, gli investigatori che avete incontrato anche solo una volta. Insomma immaginate i grandi paradigmi del giallo e delle sue svariate declinazioni e poi tutti in un sol colpo, senza esitazione, cancellateli!

Così principia il pezzo di Maria Vittoria Sparano nella rivista che dirigo. Lei ha recensito “Il sarto di Giripul” di Sharma Bulbul (O barra O edizioni, 2014).

Naturalmente nell’aggiornamento c’è altro che vale la pena leggere, ma lascio a tutti la scoperta…


Quattro noir in uno

Di nero c’è tutto o quasi, a cominciare dal titolo. Se un colore può veicolare egregiamente il mistero, questo è il nero. E “Corte nera”, pubblicato da “Runa” editrice, fa fede all’aurea arcana che avvince già dalle prime pagine e non delude né per ambientazione né per intreccio. Corte-Nera-jpg-266x400

Così principia la mia recensione, pubblicata on line su questa rivista. I quattro racconti sono avvincenti per ambientazione e colore narrativo. La location è stata scelta nella Salerno antica, laddove il Principe Arechi II si costruì una Reggia magnifica che stupì persino i messi di Carlo Magno.

Il primo dei racconti è a firma di Tina Cacciaglia ed è ambientato nell’anno 785 d.C..

Un mistero si cela nelle penombre dei conventi e delle mura, nel pieno della Salerno Longobarda. I nomi nei quali il lettore si imbatte sono tutti rigorosamente longobardi a cominciare da ruoli dai nomi bizzarri quali archiatra, ossia il medico di corte, e il marhpais, il comandante delle guardie.

Il mio consiglio è leggere la raccolto, naturalmente.


B come Bellitalia

Si deve benedire per forza la tecnologia quando permette il recupero di trasmissioni perdute o vecchie. La modalità podcasting è stata adottata ormai anche dalla Rai.

In questo video, andato in onda sabato alle 11 su Rai 3, si possono gustare vari servizi: due su Roma, uno su Venezia e il suo Lazzaretto, uno sugli Uffizi, giusto per sintetizzare. Anche in questa edizione il coordinatore è Marco Hagge che, da esperto nocchiero, conduce gli spettatori in una Italia sconosciuta anche quando si tratta della Capitale.

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