News dal Parco

1981969_775644142506746_8641127622066947060_n


Uno dei “miei” cuccioli

Chi vuol adottarlo?
IMG_20141128_141501


Immagini e parole…

Ho conosciuto da poche settimane Francesco, uno studente di Altamura che si diletta a scrivere versi. Due giorni fa mi dette da leggere questa sua che si ascolta nel video. E così gli ho proposto di abbinarla ad alcune immagini mie e di mio marito.

Il risultato è in alto…buona visione!


About Fabio Volo

Ho fatto una promessa e ora la mantengo. Diego Rossi, un corsaro ( chiamasi corsari gli appartenenti al Book crossing) ha scritto un libro elettronico, questo, che sponsorizzo perchè detesto Fabio Volo. Mi piace l’ iniziativa di Diego della quale ha parlato nel forum, qua per la precisione.

Il libro racconta l’esperienza letteraria di alcuni ragazzi di diciassette anni che si avvicinano alla lettura. Scoprono in libreria un luogo dove sentirsi speciali e si rendono conto con umorismo e leggerezza di come la letteratura vera, con difficoltà, resista alle contaminazioni dei personaggi famosi che scrivono libri solo grazie alla loro notorietà, ma che spesso si rivelano privi di sentimenti e di poesia. Il libro si divide in due parti, nella prima si gioca con la figura di Fabio Volo, emblema di una certa narrativa di successo, nella seconda parte ci si avventura tra le pagine di O’Carroll, un autore meno conosciuto, che proviene dalla televisione irlandese ma che è capace di descrivere emozioni autentiche in modo ammirevole. 

libro_aperto1


Mi domando

marzia:

Mi pare un bel post per far memoria della strage di donne da parte dei padri, compagni, mariti..ect

Originally posted on Leggere riflettere scrivere:

mi domando come faccia l’acqua
a risciacquare il denso della morte
senza intorbidarsi mai,
come rischiari gli occhi già allagati
dalla ferita che dissangua nudità,
e quanto presto si rinfranchi la coscienza
a sorsi di pietà, io mi domando.

mi domando cosa appanni la memoria,
se un difetto di codifica o richiamo,
o se annerisca la registrazione
come annerisce l’argento non disciolto
sulla fotografia stampata ieri:
su carta lucida affilata più dell’acqua
per affondare colpi all’amnesia.

se da lontano nulla ci riguarda
io mi domando come, senza branchie,
nuotare fino al fondo dell’apnea

View original


Parole d’ordine? Resistere!

Siamo sommersi da immagini e suoni inutili; han paura che stiamo soli a pensare. Possiamo resistere e qualcosa di altro. Il decalogo di Fofi per sopravvivere viene elencato nel video.

Ma chi è Fofi?? Sottoscrivo questo passaggio trovato in rete: “La sua visione da intellettuale engagé è da sempre volta alla costruzione di una rete alternativa alla cultura del consumismo e della omologazione culturale”.

Il resto lo si può leggere qua.

Buona visione!


“Sarà un paese”, l’Italia vista da un bambino

Si è poco parlato del film del quale ho inserito il trailer eppure ha avuto il sostegno dell’UNICEF per l’alto valore del messaggio proposto, ma anche dell’AGIS, Associazione Generale Italiana dello Spettacolo.

In poche parole racconto la trama.

Prendiamo un bambino, Elia, di 8 anni e portiamolo in viaggio per l’ Italia. Cosa ne verrà fuori? Una magia. Il suo è un lungo viaggio per conoscere i problemi del nostro paese.

Questo quanto veicola il primo lungometraggio di Nicola Campiotti, uscito nei cinema il 20 novembre in occasione della Giornata mondiale del Bambino e del 25° Anniversario della Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Ma chi è il regista? Lo scopro attraverso un sito. Ha trent’anni e una laurea in filosofia; suo padre (Giacomo) certamente gli ha fatto scuola col suo cinema attento ai piccoli e ai ragazzi. A Nicola Campiotti son stati necessari tre anni per realizzare questo piccolo gioiello reso possibile grazie alla complicità di Elia Saman: egli è rimasto “alunno/attore” fedele per l’intero processo di lavorazione, terminando il film che aveva 11 anni.

Il progetto è una felice mescolanza di teatro, cinema documentario e di finzione ed è interamente posizionato sul punto di vista di Elia: da una recita a scuola in cui interpreta l’eroe mitologico fenicio Cadmo, s’incuriosisce al suo viaggio verso la Grecia, ove pare abbia introdotto l’alfabeto, e col fratello maggiore Nicola (lo stesso Campiotti) intraprende un viaggio lungo il Belpaese, scandito in tappe legate ai grandi temi o problematiche della Penisola.

E poiché non c’è nulla di più incoraggiante che osservare un bimbo assorto nei colori di un Mappamondo facendo domande su “chi siamo noi e chi sono gli altri”, il film di Campiotti jr assume la bellezza e la relativa importanza del caso. Le tappe del viaggio partono dalla “I” di Inceneritori e affrontano nell’ordine: “F” di Fabbrica, “D” di Dei, “A” di Altri, “L” di Lavoro, “B” di Beni Comuni, “S” di Sibille, “G” di Governo, “V” di Virtù, “C” di Coraggio ed “E” di Europa. Se la lavorazione è durata tre anni, il viaggio figura durare un anno, ed in esso Elia fa “esperienza” di ognuna delle realtà esaminate, ciascuna portatrice di elementi di criticità, anche drammatici come la morte. Ma è solo passando attraverso tali criticità che il bimbo può crescere – anche dentro a un film – e fare quindi quell’esperienza del “Sé”, alla quale è dedicato il sofisticato capitolo con le Sibille.


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 202 follower