Palazzo Braschi sta per svelare i suoi tesori più rari.
Prima di continuare vale la pena curiosare in questo sito romano.
Situato nel cuore rinascimentale di Roma, tra Piazza Navona e Corso Vittorio Emanuele II, venne progettato dall’architetto Cosimo Morelli (1732-1812) per incarico di Papa Pio VI (1775 – 1799); il pontefice voleva vuol farne dono al nipote, Luigi Braschi Onesti.
Basta sfogliare un manuale di storia dell’arte del Cinquecento per riconoscerli, talmente sono importanti. Gli affreschi «a monocromo» di Polidoro da Caravaggio, che per oltre tre secoli hanno impreziosito la facciata esterna del Casino del Bufalo e poi «strappati» quando l’edificio storico presso la Fontana di Trevi venne demolito nel 1885 per aprire via del Tritone.
Capolavori di una sofisticata pittura illusionistica, echeggiante l’effetto lattiginoso del marmo di un bassorilievo antico, che dopo il trauma dello strappo, sono rimasti a lungo chiusi nei depositi del Museo di Roma di piazza Navona, dolenti nel loro grave stato di conservazione, dovuto anche a scelte sbagliate nei restauri degli anni ’60. Ma dal 2007 sono stati salvati grazie ad un lungo e complesso intervento di restauro arrivato finalmente a conclusione. Venerdì sera, infatti, i sei pannelli monumentali superstiti, raffiguranti le storie di Perseo e Andromeda, saranno presentati per la prima volta dopo il restyling. Un’anteprima cui seguirà uno speciale programma di visite straordinarie su prenotazione.

Il resto lo si può fruire qua.






