Esaminando il materiale per il Laboratorio di video-produzione, mi sono di nuovo imbattuta nel Power Point creato su misura per la Costiera Amalfitana, fonte di ispirazione per secoli di artisti. Non ne fu immune di certo la letteratura: la squisitezza di Ravello, con le sue architetture arabe e l’incanto del clima, attrasse Giovanni Boccaccio. Sontuosa e araba,connubio tra il gusto del signore latino e quello del despota orientale, la cittadina cresceva sotto l’influsso dei viaggi fatti dai mercanti ravellesi in terre musulmane.
Il poeta ci arriva in visita durante il suo soggiorno napoletano. Ravello finì nel Decamerone: Landolfo Rufolo entrò a far parte della letteratura. Non fu la prima volta che un luogo naturale ispira l’ arte e non sarà l’ultima.
Credesi che la marina da Reggio a Gaeta sia quasi la più dilettevole parte d’Italia.
Nella quale, assai presso Salerno, è una costa sopra ‘l mare riguardante, la quale gli abitanti chiamano la Costa d’Amalfi, piena di piccole città, di giardini e di fontane e d’uomini ricchi e procaccianti in atto di mercatanzia, sì come alcuni altri. Tra le quali cittadette, n’è una chiamata Ravello, nella quale, come che oggi v’abbia di ricchi uomini, ve n’ebbe già uno il quale fu ricchissimo, chiamato Landolfo Ruffolo . (Quarta Novella - Seconda giornata)