Alchimie

“Bellitalia” sulla rotta del grano

Pubblicato su Trasmissioni, storia by marzia su Aprile 23rd, 2008

Se tutto va bene dal 3 al 5 maggio una “troupe” di “Bellitalia” registrerà una nuova puntata nel salernitano. Chissà poi perchè…

Stavolta il “fil rouge” suggerito dagli esperti, nonché bene informati, camminerà sulla rotta del grano. E non si tratta di una metafora. Quella raccontata dalla trasmissione è una strada caduta in disuso, abbandonata alla vegetazione, ma non smarrita del tutto. Le fanno fede i documenti storici che ne attestano genesi, paternità e “pedigree”. Un percorso che si snodava dalla Napoli dei Borboni alle “Apuliae”, terra di sconfinate messi bionde. Indubbiamente una strada “sui generis” che dette nutrimento, è il caso di dire,e non solo alla Capitale di Re Ferdinando. Il servizio, preparato da “Bellitalia” agli inizi  di maggio con l’aiuto di consulenti del territorio, è un itinerario della storia e nella storia, non meno importante delle favoleggiate vie  romane, nate per raccordare le città dell’Impero dei Cesari o la Via Francigena, che dalla lontana Canterbury portava a Roma, via maestra percorsa in passato da migliaia di pellegrini in viaggio per l’Urbe. 

Nella “Via del Grano” camminavano derrate. E la Rai ne narrerà il passaggio e i risvolti, i dettagli dei luoghi attraversati. A dirigere la grande manovre di fine maggio scenderà da Firenze il coordinatore di “Bellitalia” Marco Hagge. Voci di corridoio lo danno a Valva, ma anche ad Eboli e a Minori, dove si lavorava la migliore pasta del Regno, provare per credere. Raggiunta dalla materia prima, la cittadina ha costruito la sua fortuna confezionando “ndunderi” e “maccaroni”, schiaffoni e fusilli, “precettando” il grano che viaggiava alla volta dei Monti Lattari, tagliando per Agerola ed evitando la penisola sorrentina. In Costiera non solo cartiere e ferriere, ma anche mulini ad acqua per trasformare il grano in farina. Ingegnoso, nulla da dire.

4 Responses to '“Bellitalia” sulla rotta del grano'

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  1. harmonia said, on Aprile 23rd, 2008 at 9:51 am

    Ti esprimo tutta la mia ammirazione per questa stupenda ricerca del bello. E tutta la mia gratitudine per la generosa condivisione.
    Un abbraccio.

  2. alderaban said, on Aprile 23rd, 2008 at 9:02 pm

    Se continui così finirai per rubare il nick ad harmonia…
    stai costruendo un sinfonia di cose belle qui, argomenti diversi uniti da un umanesimo di fondo che è uno splendido antidoto all’entropia del mondo contemporaneo.

    ps.. a parte che mi hai fatto venire voglia di farmi un piatto anche a quest’ora, ma…
    i ndunderi che pasta è???

  3. marzia said, on Aprile 23rd, 2008 at 9:42 pm

    Mia carissima Harmonia, sei come al solito generosa.
    Cerco di scovare cose belle, tutto qui.E didiffonderne il sapore.
    Come dice il carissimo Peppino è il miglior antidoto per il reale che dobbiamo subire.
    :)

  4. marzia said, on Aprile 23rd, 2008 at 9:45 pm

    Beh, Peppino carissimo cerco di non perdere l’allenamento alla bellezza e lo sai. Se ,poi, son capace di cavarne fuori notizie nuove tanto meglio.
    Gli “nduderi” è una pasta a forma di gnocchi giganti fatta principalmente con ricotta. Che ne dici? ;)

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