“Bellitalia” sulla rotta del grano
Se tutto va bene dal 3 al 5 maggio una “troupe” di “Bellitalia” registrerà una nuova puntata nel salernitano. Chissà poi perchè…
Stavolta il “fil rouge” suggerito dagli esperti, nonché bene informati, camminerà sulla rotta del grano. E non si tratta di una metafora. Quella raccontata dalla trasmissione è una strada caduta in disuso, abbandonata alla vegetazione, ma non smarrita del tutto. Le fanno fede i documenti storici che ne attestano genesi, paternità e “pedigree”. Un percorso che si snodava dalla Napoli dei Borboni alle “Apuliae”, terra di sconfinate messi bionde. Indubbiamente una strada “sui generis” che dette nutrimento, è il caso di dire,e non solo alla Capitale di Re Ferdinando. Il servizio, preparato da “Bellitalia” agli inizi di maggio con l’aiuto di consulenti del territorio, è un itinerario della storia e nella storia, non meno importante delle favoleggiate vie romane, nate per raccordare le città dell’Impero dei Cesari o la Via Francigena, che dalla lontana Canterbury portava a Roma, via maestra percorsa in passato da migliaia di pellegrini in viaggio per l’Urbe.
Nella “Via del Grano” camminavano derrate. E la Rai ne narrerà il passaggio e i risvolti, i dettagli dei luoghi attraversati. A dirigere la grande manovre di fine maggio scenderà da Firenze il coordinatore di “Bellitalia” Marco Hagge. Voci di corridoio lo danno a Valva, ma anche ad Eboli e a Minori, dove si lavorava la migliore pasta del Regno, provare per credere. Raggiunta dalla materia prima, la cittadina ha costruito la sua fortuna confezionando “ndunderi” e “maccaroni”, schiaffoni e fusilli, “precettando” il grano che viaggiava alla volta dei Monti Lattari, tagliando per Agerola ed evitando la penisola sorrentina. In Costiera non solo cartiere e ferriere, ma anche mulini ad acqua per trasformare il grano in farina. Ingegnoso, nulla da dire.
Ti esprimo tutta la mia ammirazione per questa stupenda ricerca del bello. E tutta la mia gratitudine per la generosa condivisione.
Un abbraccio.
Se continui così finirai per rubare il nick ad harmonia…
stai costruendo un sinfonia di cose belle qui, argomenti diversi uniti da un umanesimo di fondo che è uno splendido antidoto all’entropia del mondo contemporaneo.
ps.. a parte che mi hai fatto venire voglia di farmi un piatto anche a quest’ora, ma…
i ndunderi che pasta è???
Mia carissima Harmonia, sei come al solito generosa.

Cerco di scovare cose belle, tutto qui.E didiffonderne il sapore.
Come dice il carissimo Peppino è il miglior antidoto per il reale che dobbiamo subire.
Beh, Peppino carissimo cerco di non perdere l’allenamento alla bellezza e lo sai. Se ,poi, son capace di cavarne fuori notizie nuove tanto meglio.
Gli “nduderi” è una pasta a forma di gnocchi giganti fatta principalmente con ricotta. Che ne dici?