Un evento, per me stimolante,si è concretizzato nel “mio” territorio di caccia. Ed è stato oggetto di un mio articolo.
So che qualche amico ( Nunzio, prendendone uno a caso!) ha piacere di essere aggiornato su quanto di nuovo sta avvenendo sul territorio cilentano. Questo è l’incipit di quanto verrà pubblicato a breve su “Agire” di Salerno.
“La tavola, luogo e tempo della convivialità, è atta a vincere le distanze tra gli uomini con i suoi riti fecondi, capaci di mettere tutti d’accordo. Se,poi, la tavola è rotonda va ancora meglio. E per tutti.
“Due diocesi, una storia, un territorio” è stata una tavola rotonda, anzi un tavolo rotondo, come campeggia nel manifesto che ha pubblicizzato l’ evento svoltosi a Piaggine il 19 giugno scorso.L’impegno necessario per approntarlo ha ripagato gli organizzatori, direttore di “Unico” ( settimanale in edicola: questa copertina emblematica è dell’edizione di due settimane fa) in testa, in funzione anche di moderatore del rilevante evento.
Accadimenti si dipanano lontani da Salerno e fruttificano. Ma la città se ne accorge?
Eppure “Due diocesi, una storia, un territorio” ha visto il concorso di presenze di spicco, convenuti della Sala Polifunzionale di Piaggine con un proposito ferreo: dialogare e costruire ponti tra Cilento e Vallo di Diano. Un target invidiabile centrato in pieno, a giudicare dagli esiti. Si farebbe torto all’evento se si usassero toni da “understatement” : è indiscutibilmente saggia la dialettica prefissa e messa in opera con pazienza certosina dai partecipanti..”