Sono a Palinuro per qualche giorno.
Ho il collegamento in camera, ma il mare è troppo azzurro per potergli sottrarre più di 5 minuti. Lo faccio stasera perchè la magia del luogo lo impone e mi obbliga alla narrazione. Del resto il nocchiero di Enea è molto vanitoso..
Viene voglia di berlo questo azzurro radioso, che gareggia con il cielo come un Casanova e tu non sai se ti rapisce di più l’odore di un luogo ( pericoloso: ha visto tante tempeste, ndr) che si spinge verso il Tirreno o il colore della sua gente, la vivacità e l’accoglienza, i negozi disciplinati e con prezzi accessibili.Incredibile!
Sei sedotto dai sapori ( come il pescespada alla griglia appena mangiato,ndr), dallo scenario che puoi avere dinnanzi ( cosa a me capitata durante pranzo e cena, con brezza regolamentare), ossia il golfo e il promontorio che porta il nome del nocchiero di Enea. Domani accarezzo l’idea di una escursione. Mai sentito parlare del circuito delle grotte marine? Ho trovato nel web anche questo link.
p.s. Palinuro, sulla cui sommità è sito un faro, separa il golfo di Salerno da quello di Policastro.

che meraviglia! e come lo descrivi bene!
grazie.
cri
Caspita hanno dato un nome a tutte le grotte!
… grotta trombetta … grotta scaletta (certo che grotta dell’omo morto un pochino inquieta, che sia lì dove sia statta trovata la salma di Palinuro?)
Ad ogni modo, certo questi luoghi sono notoriamente di una bellezza incantevole, ma raccontati così ti prendono ancor di più. Un sorriso Marzia, da queste parti invece il mare sta facendo un pò il birichino, pazienza, aspetteremo
Posti meravigliosi! Posti del sogno e della rimembranza! Sai che questi luoghi suonano corde antiche sull’arpa della mia anima?