Neda,il suo sangue mi impone di diffondere anche qui la notizia del suo assassinio.
Lei è diventata il simbolo stesso della resistenza in Iran.
L’ avevo già segnalato nella mia bacheca in Face Book. Ora lo faccio qua, in questo spazio che aprii quando il mio blog Splinder mi stava stretto, quando troppe chiacchiere vuote mi stordivano.
Marzia guarda cosa ho trovato, una memoria a lei dedicata da un esule iraniano:
Resta, Neda, canta con la tua gente nelle strade, grida lunga vita alla vita! Abbasso la morte! Dì al sole di spendere. Dì al freddo di andarsene.Non te ne andare Neda.
Resta, Neda, guarda questa città, le fondamenta scosse dei palazzi, quanto sono alti gli aceri di Teheran. La ‘polvere’ ha reso l’aria irrespirabile per gli oppressori. Non te ne andare, Neda.
Non avere paura, é il frastuono dei fuochi d’artificio, non dei proiettili, é la scintilla di un fuoco, noi siamo in fiamme, noi siamo il fuoco,
Grazie ai manganelli e agli spari noi siamo fuoco ardente. Non te ne andare, Neda. O Neda, o Neda respira, Alzati, batti sulla gabbia, esci dalle sbarre. Non te ne andare, Neda. Non te ne andare, Neda, aspetta, guarda oltre le nuvole. Sua signoria il Sole vuole che vieni anche tu, é proprio come te, ma non te ne andare, Neda.
Come noterai ho dovuto evidenziarlo su: queste perle vanno condivise obbligatoriamente.
Un bacio a te, Simone.
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ahahah
bellissimo- grazie