Come promesso ecco qualche altra riflessione a freddo.
La prelevo dalla mia risposta in commento a Giulia.
Il film che ho visto si dava le arie di un film di Bertolucci senza averne la capacità e la forza.
E’ come pretendere che Fontana dipinga la Cappella Sistina. Lucio Fontana è un grande, ma si perde nella Sistina!
Così Tornatore s’è perso nelle tematiche gigantesche che si inseriscono malamente nel suo modo di far cinema piuttosto intimistico.
E, poi, la regia de “La leggenda del pianista sull’oceano” si reggeva anche grazie alle intuizioni di Baricco, sebbene il Baricco teatrale del monologo sincopato a me non piacque.
La prelevo dalla mia risposta in commento a Giulia.
Il film che ho visto si dava le arie di un film di Bertolucci senza averne la capacità e la forza.
E’ come pretendere che Fontana dipinga la Cappella Sistina. Lucio Fontana è un grande, ma si perde nella Sistina!
Così Tornatore s’è perso nelle tematiche gigantesche che si inseriscono malamente nel suo modo di far cinema piuttosto intimistico.
E, poi, la regia de “La leggenda del pianista sull’oceano” si reggeva anche grazie alle intuizioni di Baricco, sebbene il Baricco teatrale del monologo sincopato a me non piacque.
Ma c’era il genio di Morricone là e, questo, aggiungeva magia ad un bel plot.
Nota a margine: anche per “Nuovo Cinema Paradiso” ci fu un peccato originale, corretto con poderosi tagli da Franco Cristaldi, alias il produttore.
Ritadeci il pianista, l’oceano e tutto quanto faceva rima con poesia e creatività. Voglio il Tornatore di questo film non l’alieno che si spaccia per lui ora alla regia di “Baarìa”.
Nota a margine: anche per “Nuovo Cinema Paradiso” ci fu un peccato originale, corretto con poderosi tagli da Franco Cristaldi, alias il produttore.
Ritadeci il pianista, l’oceano e tutto quanto faceva rima con poesia e creatività. Voglio il Tornatore di questo film non l’alieno che si spaccia per lui ora alla regia di “Baarìa”.