Mai come oggi l’ingerenza della politica è stata becera e ingombrante. Prima di tutto perché il Presidente del Consiglio, attraverso la società Medusa, di sua proprietà, è il principale produttore e distributore di film, mentre le naturali concorrenti, almeno in campo distributivo, vale a dire le controllate Rai, perdono sempre più posizione e prestigio.
Agli Oscar si propone “Baarìa” (Medusa) e non “Vincere” (01, ossia Rai) (nel quale Marco Bellocchio affronta una pagina di storia italiana misconosciuta, ndr).
A noi il film di Tornatore è sembrato un insopportabile monumento alla nostalgia, ma ha trovato difensori insospettabili (persino Goffredo Fofi…) e quindi si può discutere sul suo effettivo valore artistico. Il resto su “Baarìa” qui.
Non sarà “british” nè, forse, “elegante” gioire ancora: la giornata è stata già sfacciatamente vittoriosa sul fronte personale ( gratificazioni professionali).
Ma ascoltare quelle belle nuove sul fronte politico ( la Consulta boccia il ‘lodo Alfano’ per violazione dell’art.138 della Costituzione e dell’articolo 3. ), e leggere parole così equilibrate relativamente ad un film che ho visto e criticato è una gioia per gli occhi, l’intelligenza ed il buon gusto.
Che vuol dire che nonostante nonostante nonostante nonostante tutto, la vita qualche volta può sorprenderci e – perché no – riservarci delle belle soddisfazioni!
Come negarlo, Marcello carissimo, di certo contento quanto me ( salute permettendo..;) ) di questa conquista che ridà colore alle gance emaciate dell’Italia ( fammi usare la metafora poetica).