L’acqua porta vita e porta morte. Dipende dai casi, dalla tutela o meno che si nutre per un patrimonio che ci è stato affidato. L’acqua, da che mondo è mondo, ha decretato la nascita di una civiltà. Possiamo accertercene senza andare fino al Nilo e all’Egitto.
Ma cosa accade quando si intaccano queste risorse naturali?
Dissesto idrogeologico, è la quasi monotona e risaputa risposta, un binomio mortale che rievoca gli scenari apocalittici di Quindici e della Sarno (annata 1998) e, andando a ritroso, all’immane disastro che rovinò sulla Salerno del 1954, causando numerosi lutti ed una ferita quasi indelebile al tessuto cittadino.
E se l’acqua fa rima con Amazzonia cosa accade? Che succede quando si intende varare un progetto che stravolge una intera area? Una catastrofe, ecco cosa capita, niente di meno di una catastrofe e per giunta annunciata. Per essa si stanno mobilitando due associazioni no-profit, “Nuovi Orizzonti” e “Aribamba”.
Ciao Marzia, un saluto veloce. Sono in ufficio.
A dopo
woman
Ormai è risaputo, l’acqua è e sarà sempre di più una risorsa fondamentale, strategica. Il che a ben pensarci fa strano, visto che i sette decimi della superficie terrestre sono ricoperti d’acqua. L’imbroglio allora dove sta? Lo so, il problema è desalinizzare, avere acqua dolce. E qui si vedono le disparità economiche (l’acqua è di tutti ma non tutti possono accedervi). Basti pensare alla desertificazione nel Burkina Faso, ai pozzi scavati a mano in Ghana, ecc.
Ringrazio entrambe…( oggi ho un pò accantonato tutto per dare spazio a mio marito)
Carissima Marzia,
scusa se non mi sono più fatta sentire, sono stata ad una conferenza e sono rientrata ieri sera. Non mancherò di scriverti privatamente e di rispondere alla tua ultima email.
Buon compleanno a tuo marito!!!! Tanti tanti tanti auguri!!
Un forte abbraccio, a prestissimo!
Sabrina
Carissima Sabrina, mi farà piacere leggere un tuo apporto sulla conferenza della quale intuisco l’oggetto. Aspetto la tua mail.
Ti ringrazio per il gentile augurio anche a nome di mio marito.
Un bacio
Mi sono occupata di questo tema due anni or sono, cara Marzia.
La regione amazzonica, e in special modo Rondônia, sono località dove non esiste legge.
Le minacce di grandi impresari, dei latifondi, le invasioni illegali di falegnamerie, le grandi monoculture di soja, canna e bestiame sono lo scenario quotidiano che osserviamo in questi posti in generale.
Doveroso mi pare ricordare anche l’associazione “ Greenpeace “.
Dopo tre anni di indagini sotto copertura, “Greenpeace” pubblica l’inchiesta “Amazzonia,che macello!” fornendo una sconcertante fotografia del complesso mercato globale della carne e della pelle.
In quest’inchiesta, per la prima volta, emergono i nomi di marchi come Geox, Adidas, Chateaux d’Ax, Kraft e Cremonini che nascondono dietro i loro processi produttivi storie di deforestazioni, incendi, abusi e nuova schiavitù della popolazione locale.
L’Indonesia e il Brasile occupano rispettivamente il terzo e il quarto posto nella triste classifica dei paesi emettitori di CO2: insieme contribuiscono al 40% delle emissioni globali determinate dalla deforestazione.
L’I. F.C. , l’istituzione del Gruppo Banca Mondiale a sostegno degli investimenti privati nei Paesi in Via di Sviluppo, ha cancellato il prestito di 90 milioni di dollari che era stato concesso al gigante della carne e della pelle brasiliana: Bertin
Una grande vittoria per “Greenpeace”, ma occorre restare sempre vigili e non mollare mai.
“Auguroni, anche se in ritardo, al tuo caro sposo.
Appena posso in pvt ti invio un articolo, una vera chicca, sono sicura ti piacerà”
Cara collega, vedo con gioia che sei ben documentata e me ne compiaccio oltremodo: il tema non è oggetto di “cure” perchè scomodo.
Meglio fare il galoppini ( o le meretrici) di questo o quell’onorevole,non credi..??
Ma il discorso è vecchio e ci siamo già scambiate i reciproci punti di vista.
Tu sei meno rassegnata di me, forse perchè i viaggi che compi ti permettono di evitare le frustazioni di questo lavoro non remunerato, il più delle volte, o sotto pagato…
Non ti sembri acido il mio commento, però.
Apprezzo quanto hai lasciato e te ne son grata molto.
Passerò agli amici delle Associazioni il tuo ricco contributo se non ti spiace.
Grazie per l’augurio.
carissima, tanti auguri a tuo marito e complimenti per questo amore che sfida il tempo!
Ti ringrazio vivamente anche a nome di Nicola, Cristinella.