La scrittura beneventana nasce alla fine del VIII secolo in quelle zone dell’Italia meridionale che si risollevarono dalla decadenza dei due secoli precedenti grazie all’iniziativa e la florida produzione culturale dei monasteri benedettini, primo fra tutti quello di Montecassino.
La base della scrittura è la c o r s i v a n u o v a ( nonostante permanessero le antiche onciale e semionciale), come lo era negli stessi periodi per le scritture dell’Italia settentrionale ( per esempio quella di Nonantola) che, successivamente, cedettero il passo alla carolina.
si sviluppò in quasi tutto il sud d’Italia, tranne in Calabria di tradizione greco-bizantina e in Sicilia dominata dagli arabi, fino a toccare le coste della Dalmazia; a Bari assunse caratteristiche originali per cui venne definita beneventana barese ( o tipo di Bari). Il resto qui. Per le immagini qui.
Il Vangelo di Marco in beneventana
Dai miei ricordi studenteschi emerge il placito cassinese, ossia il famoso “Sao ke kelle terre, per kelle fini che ki contene, trenta anni le possette parte sancti Benedicti” (me lo ricordo ancora dall’esame di filologia romanza), che è una delle prima attestazioni del volgare e se non erro aveva a che fare con Montecassino…
Sì, Marcello, fu redatto per le terre di proprietà del monastero e viene serbato là. Rammento un servizio di “Bellitalia” nel quale venne mostrato.
quante cose imparo, qui da te!
grazie
Ciao Cristina!
mi fai ricordare…
la pergamena dei cognomi di famiglia,
le origini!
E’ un tesoro, allora, questa pergamena e non solo perchè vi ci son ancorati i nostri affetti, Carla.
Si Marzia, un vero tesoro…vorrei tornare in quella stanza ed imprimerla bene nella mia mente….non ci sono più entrata da parecchi anni.
in quella stanza erano appesi i ritratti in bianco e nero dei miei nonni, quelli me li ricordo bene….
Capisco Carla, e comprendo quanto ricordi così tonifichino l’anima in un quotidiano dove , spesso, ci si sente invisibili e ..fagocitati.
Forse tornerò a Benevento ( se leggi qui gli altri post tematici ti sarà chiaro il moitivo) e posso sceglierti una cartolina se vuoi. Senza problemi: da questa estate abbiamo due nuovi amici proprio di Benevento, conosciuti al mare.
che cara che sei, una cartolina è sempre un ricordo gradito, e io l’accetterei volentieri con piacere…mia madre è di origini campane, per la precisione, Avellino….
Buona serata Marzia
Va bene Carla, ti ho scritta in pvt.
Son contenta di averti suscitato ricordi e di aver trovato, in te, la mia radice di abitante della Campania felix, un tempo..oggi molto meno, visto che è nota al mondo per ben altro…