Ancora per caso ( ma sarà davvero un caso che io cerco sulla frequenza di Radio 24 quanto altrove sembra un UFO ??) una perlina radiofonica in modalità podcast.
Ho “beccato” e,poi, ascoltato “La rosa purpurea“, un angolo dedicato “tout court” al cinema. Il nome è stato certamente mutuato da questo film del 1985 made by Woody Allen. Conduce Franco Dassisti, tra le altre cose, più volte inviato ai festival di Venezia, Cannes e Berlino. Nella puntata di sabato uno spazio è stato riservato all’ultimo film di Almodovar Gli abbracci spezzati.
Ma c’è dell’altro nella puntata.
2012: sta arrivando la fine del mondo? Per ora terrorizziamoci col film catastrofista di Roland Emmerich.
Un Alibi Perfetto, un film mediocre. Non convince il “remake” del film di Fritz Lang, interpretato da Micheal Douglas.
Intervista esclusiva a Monte Hellman, uno dei padri del cinema indipendente americano, allievo di Corman e maestro di Tarantino.
Allora, basta per rendere l’idea del programma in onda ogni sabato e domenica?
La ‘Rosa purpurea’ è un film sintomatico del mondo poetico di Woody Allen: un giorno, da uno schermo cinematografico, fuoriescono gli attori, assurgendo al rango di persone (ha qualcosa di pirandelliano).
Sì, son certa che la scelta ha voluto evidenziare questo aspetto del film, Marcello.
Gli amici lo sanno che i podcast sono stati una scoperta che ancora non smette di stupirmi: son diventati quasi il mio pane quotidiano che mi informa, evitandomi “infestazioni” nocive.
Ho visto il film, molto bello.
Una recensione di….non ricordo, definisce il regista il Giano Bifronte, come l’antica divinità con uno sguardo volto all’indietro e l’altro al presente e al futuro.
A me è piaciuto tanto.
Un abbraccio
Questa di Giano mi giunge nuova e curiosa…
Indagherò.
Grazie ,Verissima!