Quella Loggia che piace tanto

Immaginefarnesina
La Farnesina dal 20 aprile al 20 luglio 2017 ospiterà la Mostra “Raffaello e Giovanni da Udine nella Loggia di AMORE E PSICHE. I colori della prosperità: frutti dal vecchio e nuovo mondo”.
L’evento intende valorizzare questo patrimonio di grande interesse scientifico e culturale attraverso lo studio dei ricchi cromatismi associati a una selezione di frutti provenienti da tutti i continenti, che vengono così a rappresentare “I colori della prosperità”.
I colori, come elementi emblematici di prosperità e ricchezza, i festoni, come elementi augurali per eccellenza, ed una varietà botanica senza eguali,caratterizzano lo straordinario pergolato della Loggia, ingresso ad un luogo di Meraviglia.

I festoni della Loggia di Amore e Psiche esibiscono tutta la loro eccezionalità.

download
La Loggia, situata nel piano terreno e composta da cinque archi che sono attualmente chiusi da vetrate protettive, vide il genio di Raffaello all’opera insieme a numerosi artefici della sua bottega tra cui Giovan Francesco Penni, Giulio Romano e Giovanni da Udine.
La Loggia venne battezzata così dalla decorazione ad affresco dipinta nel 1518 sulla volta dalla scuola di Raffaello su disegni del maestro, dove si raffigurarono episodi ispirati all’Asino d’oro di Apuleio, della favola di Amore e Psiche, già impiegata nel Quattrocento per immagini di argomento nuziale.

La loggia serviva da palcoscenico per le feste e le rappresentazioni teatrali organizzate dal proprietario.

Rosso come la passione

Una leggenda si dipana dall’amore contrastato tra due giovani Maria, figlia del Doge Orso Partecipazio e Tancredi un ragazzo del popolo, semplice cantastorie senz’arte né parte.

La ragazza era straordinariamente bella con occhi così intensi ed ardenti da farle meritare il soprannome di Vulcana.

Ma come convincere il padre ad accettare quella relazione con il suo amato? L’affascinante fanciulla spinse Tancredi a partire come soldato al seguito dei paladini di Carlo Magno. In questo modo si sarebbe coperto d’onore, dimostrando al Doge di essere un uomo valoroso, degno dell’amore della sua amata figlia.

E così fu: Tancredi, in poco tempo divenne il terrore dei Mori. Le sue leggendarie imprese furono cantate dai menestrelli. Ma mentre l’amata lo attendeva con ardore giunse la notizia che Tancredi era morto in uno scontro.

All’ingresso dei paladini in città Maria corse loro incontro cercando il suo amato, ma un compagno d’armi le si avvicinò e le porse una rosa rossa del sangue del suo Tancredi. Lui, prima della fine, era riuscito a staccare un bocciolo di rosa, tinto del suo stesso sangue, per la sua Vulcana.

Lei se ne morì: impietrita dal dolore, si ritirò nelle sue stanze dove fu ritrovata esangue con il suo bocciolo di rosa, tornato fresco come appena colto.

 

I canti di strada

17
In tema di suono un aspetto che non andrebbe trascurato sono le ‘grida di strada’, ma non quelle che oggi nel caos quotidiano ci stordiscono.
Parlo di un dettato popolare che nei secoli scorsi ha ispirato anche compositori , attenti a non lasciarsi a non ‘snobbare’ la produzione del ‘volgo’.
Nell’Inghilterra del ‘600 c’è chi si prese la briga di elaborare , e in maniera raffinata, musicalmente le grida degli ambulanti, unica modalità per la vendita in mancanza delle odierne pubblicità.
Non che i musicisti inglesi ( Gibbons e Dering) abbiano inventato qualcosa di nuovo: l’utilizzo di grida di venditori in composizioni d’arte ha precedenti nei mottetti francesi del XIII secolo.

Da ‘The cries of London’ ci arriva ,attraverso composizioni che prevedono Soprani e tenori, uno squarcio di realtà londinese ( in questo caso) che i libri di storia non riportano.
E’ interessante osservare che le composizioni ( o criers ) siano introdotti per categorie: venditori di ortaggi, frutti di bosco, pesce.

In uno di questi canti , che ci introduce nelle abitudini alimentari e di costume dell’Inghilterra del ‘600, trovo:

”God give you good morrow my masters, past three o’cklock and a fair morning”
( Dio vi porga il buongiorno, signori, sono passate le 3 di una bella mattina).
E tra le voci di Soprani, tenori e contralti sorge dal nulla un mondo come in una divertente scenografia .
Il tutto condito dalla musica. ”Fine pomegranates, fine” ( belle melagrane); ”hot mutton pies, hot ” ( tortini di montone caldi); ”new great lampreys”( lamprede fresche e belle) e poi prodotti artigianali , banditori d’ogni sorta…

07

Nel blu dipinto di blu

Mentre mi industrio con un nuovo montaggio, vi propongo i colori di Chinà
🙂

Featured Image -- 35273

Chinà

Penso che un sogno così non ritorni mai più, mi dipingevo le mani e la faccia di blu.

Poi d’improvviso venivo da …

quella maestia di contrasti, rapita

2ff003c29a36a7736d526fac054898a9.jpg

00ea315e6e2f6a05b165356c22a3f07e.jpg

9fd512678423057b27312763513d5f76.jpg

da un verde dannatamente ben distribuito,rapita

IMG_7509

890f83fd833f3d63e15f17e37ae96275.jpg

dalle donne piastrelle così eleganti, preziose,dettagliate, rapita

dalla servitù svolazzante ovunque nidificata, rapita

dallo stile moresco, rapita

1b1feb700399f9ba61a9800f49875dae.jpg

IMG_7508

E incominciavo a volare in un cielo infinito …

ed ancora più sù,

mentre Marrakech pian piano spariva lontano laggiù, 

una musica dolce suonava per me

e volavo tra giardini e forme, fontane e cactus abilmente addolcitida grandi banani

fe95c5614d57d519f8f50c6fd31c2cd3.jpg

71a7af23424e59903506a83b307686b6.jpg

Nel blu degli occhi tuoi blu

felice di stare quaggiù,

quaggiù dove il blu cobaldo sposa il blu oltremare consacrato dalle mani artistiche del genio di Jacques Majorelle che creò ed abilmente usò per dipingere la sua abitazione il blu Majorelle.

IMG_7514

e7a7d0c98e2c2aae6c0946627eac22d2.jpg

E io continuo a sognare negli occhi tuoi belli che sono blu comeun cielo trapunto di…

View original post 2 altre parole