Ceramica? Buongiorno! ;)

L’artigianato occupa nelle mia mente un posto speciale.

Mi affascina il lavoro alacre e creativo delle mani. Per questo ho evidenziato un evento che avrà luogo in molte città italiane alla fine di maggio. “Buongiorno ceramica” darà l’opportunità di veder pure creare un oggetto. Anche la Campania vanta la sua produzione con Capodimonte e Vietri sul mare dove i ceramisti furono influenzati dalla presenza di intellettuali stranieri, presenza che si andò ad innestare su una antica tradizione: già nei primi anni dell’XI secolo sono sicuramente presenti nel territorio vietrese personaggi riconducibili all’attività ceramica: per tutti basta ricordare Sergio Caccabellu, che porta nel cognome una diretta allusione ai “caccabos”, i vasi in creta.Il resto qua.

Per saperne di più della kermesse colorata ecco il mio ultimo articolo.

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Instaura e il Cilento

Da qualche settimana scrivo per un portale di valorizzazione dei Beni culturali, questo, molto attivo nel settore e che mi garba parecchio. Vi collabora, e ne è l’ideatore, l’infaticabile architetto Damiati.

Nella zona dove vivo c’è tanto da conoscere e da tutelare.Ogni borgo può vantare tradizioni millenarie, chiese, cappelle con opere d’arte, palazzi nobiliari, magari pure musei della civiltà contadina, quando ci si è presi cura del territorio. L’arte lapicida ha lasciato qui tracce ineludibili.

In questo articolo mi sono dilungata a parlare di un Santo e della sua chiesa, posta nel Comune di Ottati. In questo paese degli Alburni ci son capitata quasi per caso e ho fatto questa scoperta! Gli Alburni, chiamati le “Dolomiti del Sud” per la cima candida, sono lambiti dalla A3.

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Cercando location

Il video che ritrae il territorio delle terre Alte del Cilento sarà una delle location per il film “Gemma”, di ambientazione medioevale, che mio marito si appresta a girare. Si tratta di una traccia liberamente tratta da “Corte Nera” che porterà gli spettatori indietro nei secoli, al tempo dei longobardi, un tempo movimentato dove si muoveranno Arechi, il “princeps”, sua moglie Adelperga, un’archiatra, e,poi, medici e un marphais, ossia il capitano delle guardie, dignitari e soldati.
Gli scalini nella roccia che si vedono alla fine del breve filmato vantano almeno 1000 anni. La località è nota come “A scaledda” ed era l’unica via di comunicazione tra Sacco e il Vallo di Diano.
Si vedono le piante di ginestra ovunque: a maggio fioriranno colorando di giallo questi luoghi montagnosi.La gente qua è un pò come questi luoghi.


La poesia di Radio Rai 2

Giorgio Caproni nasce a Livorno nel 1912 e muore a Roma nel 1990. Il poeta imparerà a leggere a quattro anni sul “Corriere dei Piccoli”. Genova, la madre e la città natale, il viaggio, il linguaggio furono i temi ricorrenti delle sue poesie.

Oggi ho scoperto che Radio Rai 2 gli dedica uno spazio in seno alla trasmisisone “Ale otto della sera”. Si tratta di una rubrica radiofonica di dieci puntate curate da Franco Croce. Gli ascoltatori vengono guidati alla scoperta di quella che è considerata una delle voci più alte della poesia italiana della seconda metà del ‘900. Il ciclo si apre con la poesia ‘’Litania’’, un lungo bellissimo canto d’amore a Genova, città d’adozione del poeta e prosegue puntando sull’ultima parte della poesia caproniana, quella che si apre con il “Muro della terra” (1975). Verranno poi le raccolte “Il Franco Cacciatore” (1982), “Il conte di Kevenhuller” (1986) e infine “Res Amissa” (1991), pubblicata postuma.


La fantasia di Rodari

In questo video Gianni Rodari viene intervistato e si racconta. E parla della sua passione per Verne. Da bambino, circondato da storie grottesche di morti e di fantasmi, lo scopre con la sua poetica immaginifica.
Cosi nel mondo dei dualismi lui diviene un verniano in contrapposizione al “partito” dei salgariani.

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Il blu da tutto il mondo

Ritorna anche questo marzo un evento che vede l’Associazione Itaca come sponsor. Si tratta di “Floralia” a Roma che i partecipanti vedranno tinta di blu.

Il blu, con tutte le sue varianti, dall’azzurro al cobalto, dall’indaco al ceruleo, è il colore più amato al mondo. E’ il colore del cielo, del mare, delle maglie dei giocatori della Nazionale: gli Azzurri. Ma è anche il colore che definisce la depressione: “the blues” in inglese. Il periodo blu di Picasso gli ispira opere malinconiche e i cieli stellati di Van Gogh parlano di tumulto interiore. Sciarpe Kantha dal Rajasthan, dal souk di Marrakech, porcellane giapponesi, piante con fiori color cielo, cuscini sia moderni che etnici, borsette, tè e tisane: tutto avrà una tonalità blu. Gli oggetti saranno low-cost perché i tempi sono quelli che sono. Ci saranno anche CD di jazz e musica blues. Il blu è anche il colore della fiducia e della responsabilità, e l’associazione Progetto Itaca affianca chi soffre di malattie mentali collaborando in modo costruttivo e competente.

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Gervaso o dell’impossibilità di vivere il futuro ovvero la tragedia di possedere un Lama

Originally posted on Mademoiselle Porcupine:

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