Vacanze a Milazzo e dintorni

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Confesso: son ghiotta di fichi perciò presento il post con questa bella e invitante cassetta.

Ma le confessioni non finiscono qua: non son ancora stata in Sicilia che, ricordo a tutti, vide nella corte reale di Federico II a Palermo ( dal 1220 circa sino alla sua morte) uno dei primi utilizzi letterari di una lingua romanza (dopo l’esperienza provenzale).

Parlo del siciliano.

Questo in tempi lontani.

In tempi a me ancora più cari, la bella Trinacria fu parte con la Campania ect del Regno dei Borbone.
Mi sento attratta dalla sua gente, dalle sue bellezze artistiche e architettoniche.
E dalla gastronomia tant’è che ho l’acquolina in bocca quando vedo Montalbano ( al secolo il fascinoso Zingaretti, il pelato più sexy del cinema italiano) mangiare nella trattoria di fiducia o offrire cannoli all’isterico medico legale e giocatore di scopone incallito dottor Pasquano.
Premesso questo, per mia legge di natura devo evidenziare quanto leggo in questo post.
Buon viaggio virtuale in Sicilia!

Culture For

Dall’estate del 2009, ogni estate trascorro le mie vacanze in Sicilia, in un piccolo paese a pochi chilometri da Milazzo dove vive la famiglia di Simone, il mio compagno. Ci sono state solo due eccezioni: l’estate 2014 durante la quale ci siamo regalati un viaggio on-the-road negli USA e questa estate, quando io sarò in Valtellina con la famiglia qualche giorno mentre Simone è all’estero per lavoro (vacanze insieme rimandate a settembre in Marocco – ma questo sarà argomento di uno dei futuri articoli!)

Per quanto io non sia un amante del caldo e della spiaggia, so bene che per il 99% della popolazione, estate significa mare! Per questo oggi ho deciso di parlarvi di Milazzo e dintorni nel caso in cui qualcuno di voi sarà in vacanza in quelle zone.

Capo di Milazzo

Milazzo si trova in provincia di Messina e, care lucertole che volete passare la giornata ad arrostirvi sotto il…

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La Calabria di Seminara

Mantengo fede alla promessa fatta qui e accenno alla ricca Seminara in provincia di Reggio Calabria.

L’ho “incontrata” grazie alle foto di Saverio Corigliano.

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chiese ortodosse di Sant’Elia e San Filareto

Lo confesso: le sue foto mi hanno ammaliata.

Stregata da questa misconosciuta cittadina calabrese, mi son messa a cercare come un segugio, attività che mi da spesso buoni frutti.

Seminara, che si erge sul margine sud della Piana di Gioia Tauro, vanta una storia avvincente quanto ricca è la sua architettura religiosa: ben nove le chiese e son tante per una cittadina di meno di tremila abitanti.

Il borgo antico è adagiato nel verde degli ulivi. Al visitatore si rivela come un forziere, tante son le sue ricchezze.

Mai avrei immaginato di scoprire altra bellezza nel Sud che amo.

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Quanto rimane è sfacciatamente medioevale, tuttavia la cittadina calabra venne fondata dalla popolazione di Tauriana in fuga dalla costa dopo la distruzione di quella città da parte dei pirati saraceni.

Il colle sul quale sorse Seminara venne fortificato con imponenti mura, roccaforti e torri di avvistamento.
Prima che qualcuno mi chieda di Tauriana lo spiego.
Si tratta di un’antica città brettia, che si trovava nella parte meridionale della Calabria. Le sue rovine sono state localizzate nel territorio di Palmi.

Detto questo aggiungo solo che, numerose chiese a parte, Seminara vanta anche una tradizione di ceramisti di prim’ordine.

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Inoltre, nell’ ordine: il borgo di Sant’Antonio, le antiche mura di cinta della città, l’Arco di Rosea, i ruderi dell’Ospedale ( pare che sia il più antico ospedale della Calabria), il Castello Mezzatesta ( 1600) e la fontana Rosella

E come se non  bastasse, pure un Palio. Non mi dilungo. 

Aggiungo un’altra foto di Saverio Corigliano e rimando qui, sperando di aver suscitato un minimo di interesse su una Calabria che non si aspetta di trovare.

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Santuario Madonna dei Poveri

Antipasto

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Foto di Saverio Corigliano

A quale santo rimandi questo simbolo è facile, il difficile è scoprire dove si trova.
Ma un indizio, visto che è la mia giornata della bontà, desidero lasciarlo.
Si trova in una chiesa calabrese della quale mi occuperò quando calano le nottole.
A presto!

Gli inglesi di Ravello

Vi è mai capitato, rassettando, di vedere spuntar fuori qualcosa che avete messo da parte e, magari, dimenticato?
Ecco mi è capitato con questo breve post.

Credo valga la pena di evidenziarlo ancora innanzitutto perchè in pochi sanno della presenza di intellettuali a Ravello e “at last but not the least” perchè Ravello piace!

Alchimie

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A Ravello, tra gli altri, approdò dall’Inghilterra il gruppo di Bloomsbury, che nacque nel 1907 nella casa di Virginia Stephen (poi Woolf) e di sua sorella Vanessa, dove la famiglia si era spostata dopo la morte del padre.
Una premessa si rende necessaria.
Il quartiere di Bloomsbury era abitato da artisti e intellettuali.
Per inciso ” to bloom” significa fiorire.
Del gruppo facevano parte parte, tra gli altri,E.M. Forster.
Le opere dello scrittore inglese si sono prestate a riuscite produzione cinematografiche.

In ordine cronologico: “ Passaggio in India ( 1984, regia di David Lean), poiCamera con vista” (1986, regia diJames Ivory), “Maurice” (1987,regia diJames Ivory) eCasa Howard” (1992, regia di James Ivory).
Grande influenza, sul gruppo,la esercitarono la lettura e la discussione di opere come i “Principia ethica” (1903) di G.E. Moore, i…

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Sale sapore di mare…

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Palazzo Vinciprova

Non so se si fosse potuto scegliere un “alloggio” migliore del Palazzo per allestirvi il Museo Vivo del mare.
La dimora, che naturalmente ho visitata, affaccia sul mare cristallino di Pioppi (Sa) e venne edificata nel XVII secolo dalla famiglia Ripoli.

Costoro erano mercanti di origini catalane, stabilitisi nella limitrofa Pollica (tristemente resa celebre per l’assassinio del sindaco pescatore Angelo Vassallo) durante il dominio degli Aragonesi a Napoli.
Dietro mia consulenza ect. palazzo e Museo sono stati oggetto delle cure di “Bellitalia” e Marco Hagge ci si divertì: decise di “imbarcarsi” su di un gozzo e, sballottato, prese a raccontare via mare lacerti del nostro passato.
Rimando, per evitare lungaggini che mal si adattano alla scrittura on line e alle temperature in rialzo, al sito del Museo dove scoprirete persino un evento chiamato “Tarta weekend” voluto per proteggere le caretta caretta…

Risolto..

Ho risolto con WP che non mi permetteva di aggiornare qui e nel blog alternativo.

Ho iniziato una pulizia forsennata per recuperare spazio.

Sento il dovere di ringraziare di cuore Newwhitebear e chi di voi ha cercato di aiutarmi.

Son qui dal 2006 e la probabilità di non avere più spazio era possibile.

 

Consigli per gli “acquisti”

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Ringrazio Saverio Corigliano e Maria Caterina Pietropaolo per la consulenza, le foto e i link. Loro mi han permesso questa stupefacente scoperta.

Forse solo nel web è possibile ricevere una mole di dati che mettono a confronto la costellazione di realtà culturali italiane.
Stavolta la scoperta la devo a Face book.

Ci avreste mai creduto??
Rimando al link chi volesse avere ulteriori e più dettagliate informazioni.

Alchimie

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Il Sud venne attraversato da presenze fortemente innovative.
Quella alla quale desidero dedicare spazio è quella dei Basiliani, in dettaglio i monaci di rito greco-ortodosso che si insediarono anche in Calabria.

La storia di questo loro approdo è lunga e la sintetizzo così: i monaci fuggirono dalla patria a causa del furore iconoclasta dell’imperatore bizantino Leone III Isaurico.
L’antichissimo sito di Zungri in provincia di Vibo Valenza è stata la mia ultima scoperta stupefacente. La devo a due calabresi: Saverio Corigliano e Maria Caterina Pietropaolo che ringrazio.

Come le foto attestano si tratta di un insediamento rupestre, quello degli Sbariati, sito in località Fossi, sul costone esposto a sud-est della valle della Fiumara Malopera, sui 490 mt. s. l.m.

Bene.

Chi avesse modo di visitarlo scoprirebbe cento grotte, risalenti al XII secolo.
In quell’epoca, infatti, si registrarono significativi cambiamenti dovuti sia all’ immigrazione di gruppi etnici dall’Oriente sia…

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