La Reggia è degradata ?

Il rumore di sottofondo è lo stesso, i contenuti delle polemiche anche: “Angeli e Demoni”, ultima realizzazione cinematografica del regista Ron Howard deve ancora affacciarsi alle sale mondiali che già si preannuncia bufera. Una scia di polemica l’accompagna, proprio come nel caso dell’ ormai celebre “Il Codice Da Vinci”: stesso regista, stessi contenuti, stesso dibattito. Che, considerato che sia promessa o minaccia, senza dubbio garantisce tutto il rumore (per nulla?) di un film che disturba diversi ambienti, e parecchio in alto.

Il resto qua.

La polemica mi riguarda un pò: una delle “location” scelte è la Reggia di Caserta, orgoglio della Campania. Il sito prestigioso versa in un degrado irriducibile. Ad alzare il polverone ci si è messo di impegno Ewan McGregor ( interpreta il camerlengo nel film) , che definisce “buco di merda” il sito borbonico dove il Vanvitelli ha profuso la sua arte come in altre rare occasioni.

I dettagli qui.

La Reggia fu scelta anche da Lucas per “Guerre Stellari”, ma le ricostruzioni a computer si sprecavano come dichiara lo stesso McGregor che ha visitato Caserta lo scorso anno ancora in piena emergenza rifiuti.
“Ho trascorso un paio di giorni a Caserta con mia moglie – continua l’attore – ero entusiasta, ricordavo un posto magnifico per averlo visto nel film di Lucas. Dimenticavo che George aveva creato tutto al computer… Il palazzo è in mezzo al più grande buco di m… che ho mai visto”.

However, la Reggia vituperata ( a ragione secondo me, ma per fare cassetta) “Bellitalia” la manda in onda domani, Rai 3 ore 12 e 55.

Intervista al Preside reggente

Domani gli studenti del nostro Laboratorio di videoproduzioni sono “precettati”: si intervista il Preside reggente ( il precedente è venuto a mancare da poco,ndr). Ho inserito nello staff anche il mio nipotino, da appena un anno nell’Istituto. Chi volesse vederlo guardi qua: Francesco è il biondino dei tre studenti che avanzano nello spot, entrando a scuola.

Domani passa pure il Giro di Italia per Salerno. Fortuna che il prossimo impegno ( stavolta in Provincia per filmare una premiazione del C.o.n.i.) sarà nel tardo pomeriggio: la città sarà bloccata dall’evento nazionale!

Un viaggio durato venti anni

Stamattina con la telecamera ero nell’Università di Salerno ( ora sita a Fisciano,ndr) per una intervista alla quale tenevo molto.

Manderò “on line” qui quanto di estremamente significativo è venuto fuori da un’ora di colloquio con il professor Luigi Rossi, docente di scienze politiche nonchè Preside della Facoltà,una delle voci più cristalline che la intellettualità salernitana possa esprimere.
Le domande vertevano sull’operato dell’Arci Postiglione (Sa) che, quest’anno, soffia le sue prime venti candeline. Il lavoro, che ci è stato commissionato dal creatore dell’Ente culturalmente poliedrico, assemblerà i momenti salienti ed emblematici di questi venti anni trascorsi. Il tutto incardinato alle interviste, alle dichiarazioni e commenti di quelli che hanno seguito da vicino il cammino dell’ARCI Postiglione. Il lavoro sarà un viaggio puntellato dalle immagini di repertorio.

E’ confortante che sul territorio ci sia almeno una associazione vivace e prolifica. Qui per curiosare nell’incipit del filmato ( una animazione articolata sul logo dell’ARCI).

Il Cilento: franando s’impara?

Non mancano le comitive lassù, nella patria di Parmenide, nella città fantasma della quale si è persino dubitata l’esistenza.
Per il navigante antico la città fondata presso la sorgente Hyele era un’oasi, un riparo, una volta doppiata la paurosa rupe di Palinuro, luogo di naufragi, tramandato dai miti.

Chi fondò Elea aveva un lungo viaggio alle spalle ed un buon motivo per partire. Una storia, la sua, che nasconde altre storie di gente partita da lontano, un po’ pirata e un po’ mercante.

Perciò non sarebbe contento di vederla, oggi, quel manipolo di focei che la creò intorno al 540 a.C.Chiunque sia andato a Elea negli ultimi due anni ha potuto rilevarne lo stato di abbandono, segnata com’è da transenne e da una frana a Porta Rosa che, sebbene datata, non è stata ancora “ricucita”.  Roba da non credere!
Ma un altro “dettaglio” il turista può cogliere facilmente:una spider arancio che, sbucando placidamente da un cancello verde, si inoltra tra gli ulivi, sfiorando l’anfiteatro, laddove si affaccia la torre medioevale divenuta, a torto, simbolo della Elea filosofica e focea.

E’ facile immaginare la faccia del  turista di turno già provato dall’erta e dal senso di abbandono nel quale versa finanche il bookshop del sito archelogico, inesorabilmente deserto, vuoto come le tasche degli italiani, segno di una strisciante decadenza. La mancanza di un punto di ristoro, del sentiero tracciato con accuratezza, la scarsità dei servizi e di transenne adeguate lungo le scarpate più scoscese, danno a questa Elea 2009, ahimè, un triste primato.
Eppure non mancano voci di un suo prossimo “restyling”, di una rivisitazione adeguata alle norme di sicurezza dell’antico sito greco. Dobbiamo crederci? Di certo è che agli inizi di maggio, a  Pisciotta, sono arrivate le telecamere di “Striscia la notizia” per denunziare una frana in pieno centro cittadino. Siamo alla “scoop fai da te”? Parrebbe di sì. E non ci meraviglia se la stessa trasmissione di Canale 5, presto, approdasse anche , telecamere alla mano, nella città che oggi è nota a tutti come Velia. Provare per credere!

La resa e lo sconforto

Torno solo ora, alle due quasi di notte, da un giornata intensa.

Torno dalle riprese ad Elea, abbandonata e piena di transenne,con tanto di spider arancio che viaggiava sull’acropoli , proveniente da un cancello verde ( credevo di avere le allucinazioni..), il suo bookshop vuoto, segno di una strisciante decadenza, una cena inaspettata a C….( ometto il nome per motivi di privacy)  e gente al mio tavolo che spero di non incontrare mai più. Ero lì per una intervista. L’intervistato ( un pezzo grosso) si è lanciato davanti alla telecamera in una aspra critica/concione/lamentela contro la gestione di Salerno, entrando in dettagli a me ignoti.

E dire che la cena era organizzata per la figlia Viviana che si presenta per le europee nella lista di Di Pietro. Avvocato giovane ed incinta, ha tentato di disinnescare il padre, ma senza successo. Dalla intervista esce fuori che è meglio non perdere tempo e darsi per vinti.. W la positività!

Una giornata sulla quale riflettere, che mi ha dimostrato il grado di esclusione del territorio da progetti veri di crescita. Io avevo la speranza di conoscere gente nuova e propositiva. Così non è stato.Cosa ci faccio in questo Sud? C’è da rimanerne allucinati.