Il nostro Oriente

Stamattina ero in Puglia, precisamente qua. La telefonata con Nunzia ( che saluto in pubblico affettuosamente)  è stata bastante a sbaragliare ogni “freno inibitorio” e rovistare nel web  seguendo una pista precisa: sulle orme di Eraclio , classe 1309 e ben portati!
Scavo scavo e scopro che la poderosa statua è legata ad una leggenda che afferma fosse stata gettata sulla spiaggia della città di Barletta da una nave veneziana di ritorno da Bisanzio dopo il saccheggio del 1204. Più probabile che il trasporto in Puglia della statua sia avvenuto su ordine dell’imperatore svevo Federico II.
E dire che per me Barletta significava solo Ettore Fieramosca…
Rimando qua gli scettici.
p.s. a proposito di Oriente: chi fosse interessato alla nostra Lampadodromia si può documentare qua. La corsa di uomini con le fiaccole,
che rimanda all’antica corsa già praticata dai greci, venne organizzata  quasi quaranta anni fa con una finalità, ossia “ricollegare idealmente il Monte Calpazio, dove gli antichi Pestani si erano rifugiati nell’alto medioevo per sfuggire alla malaria e alle incursioni dei pirati saraceni e dove edificarono Caput Aquae (o Capaccio Vecchia), alla Piana dei Templi moderna come ritorno alle origini”.

Made by mio figlio

Mio figlio Angelo ( il cocco della nonna secondo voci di corridoio, ndr) da tempo ha allestito un sito professionale.
Oggi ci sono finita per caso e mi son ricordata di non avergli mai dedicato un post. Non è stato per cattiveria: lui è ingegnere chimico e quanto scrive è lontano anni  luce dai miei interessi e dalla mia linea editoriale. Lui lavora in team con altri colleghi ed amici ( prima amici e poi colleghi, avrei dovuto scrivere..).
Ma per i figli si può fare una eccezione o no ?

Tomi contro l’afa?

Mio figlio, reduce da non so quale incursione tra i libri, mi ha regalato Stendhal, il signor Me stesso” di tale Michel Crouzet ( di certo da una bancarella: costa 38.000 delle vecchie lire!).
Dal web mi risulta che i suoi tomi sono introvabili: avessi mò in mano un altro “Imprimatur” ?
Di questo la polemica ( ed accuse di boicattaggio del Vaticano, ndr) s’è fermata qua.
( Per la cronaca: fui contattata da un tizio che voleva comprarmelo e mi offriva il doppio del costo del romanzo).
Quando l’ho avuto tra le mani ho creduto ad uno scherzo burlone, ma mio figlio era serissimo.
(  Please, si evitino maliziose battute perchè le ho già formulate tutte io! ).
Ad occhio e croce, il mattone ( 1048 pagine, bibliografia inclusa,ndr ) racconta in modo forse avvincente la biografia dettagliata ( potrebbe essere altrimenti vista la mole…) dell’autore de “Il rosso e il nero”.
Ho chiesto nel forum italiano del Book crossing se qualcuno conosce M. Crouzet oppure abbia mai preso ( anche involontariamente, per carità! ) in mano ‘sto ciclope.
In base alle eventuali risposte mi regolo: o mi abbandono almeno fino a Natale a questo saggio o lo uso per “appassire” rapidamente i fiori.Il tomo mi pare più che adatto!

I miei “consigli per gli acquisti”

Tre dritte, laconiche oso dire, data l’ora e la stanchezza.
Una riguarda una iniziativa che mi pare degna di nota, ossia questa che ho ricevuto grazie  ad un post di Cristina. Vi invito a prenderne visione.
L’altra un video del mio Laboratorio che ho appena inserito nella mia Web Tv. Esso concerne la storia della magica Elea, la città dei filosofi, il sito che con Paestum riveste un ruolo da protagonista nel salernitano di matrice greca. I narratori sono ragazzi, adolescenti che si vanno appassionando alla telecamera che racconta il territorio nelle sue valenze meno note, in temi a volte affrontati a stento nelle scuole campane.
Per la cronaca,il lavoro è stato registrato a maggio nei siti che vennero interessati dalla colonizzazione greca.
p.s. rimando a quest’altro filmato chi vuole curiosare nel dietro le quinte di una trasmissione Rai con la quale ho tessuto un rapporto decennale (Bellitalia).Il lavoro, creato da mio marito, riguarda la fase di registrazione di un tracciato da me consigliato e approntato, ossia “La via del Grano” .
Il servizio giornalistico è andato in onda il 14 giugno scorso ed è visionabile qua.

Che birboni quei briganti!

Per spezzare la pesantezza di questi miei giorni non c’era nulla di meglio di uno spettacolo per giunta gratuito.
Mi ci hanno invitata due alunne del Laboratorio di Chora Tv. Loro vivono ad Olevano sul Tusciano (Sa) dove, da 5 anni, si ripete ai piedi di questa roccia una rievocazione abbastanza fedele storicamente.E’ la storia di un episodio drammatico con il rapimento di un sacerdote e la sua successiva liberazione da parte dei Carabinieri, l’epos banditesco con il processo e la fucilazione dei briganti, la dimensione scenografica naturale unica nel suo genere della grotta dell’Angelo.

Nel web ho trovato una sintesi della perfomance che si è svolta in una seducente scenografia montana e con musica etnica dal vivo. Qui per maggiori dettagli e per le foto.