Consigli per gli acquisti

Nel cuore della Toscana dei liberi Comuni e delle autonomie municipali difese con le unghie e coi denti, c’era il quartier generale del Sacro Romano Impero. Era la rocca di San Miniato, attorno alla quale si è sviluppato uno dei centri storici meglio conservati d’Italia.


Presa di peso dalla presentazione della puntata di domani di “Bellitalia”, l’ incipit del post introduce ad uno dei rari momenti di soddisfazione in un deprimente panorama televisivo italiano.

Bisogna rifarsi la bocca davanti a palinsesti forti di gare canore truccate, premi taroccati e scandali, news che tali non sono ( la corruzione a tutti i livelli è una cifra stilistica che accomuna tutto lo stivale).
Ecco, allora la costiera amalfitana e il nuovo auditorium costruito a Ravello ( infuriano le polemiche), Venaria Reale, il Golfo dei poeti in Liguria domani su Rai 3, ore 12 e 55,  ossia qualche “boccone” di Penisola da guardare  provando piacere e non noia o disgusto.

Un assaggio di Benevento

Ok,ok, nessuno ha voluto cimentarsi nell’indovinare la città “misteriosa” del post precedente. Eppure dai link si evinceva con assoluta sicurezza…

Non mi resta che sottoporvi senza remore nè rimpianti l’antipasto ( realizzato dal mio cineasta di fiducia)  della Benevento che ho visitato, in attesa del servizio che “Bellitalia” le dedicherà.



Attenti a quei quattro

Sono quattro ladri africani che tentarono di rubare il tesoro del potente santo locale?

C’è chi ha ricamato una storiella sulla leggenda.
Ma c’è modo di conoscerne meglio la storia.

Certa è la loro provenienza e che, fin dal loro primo arrivo in città, il gruppetto in porfido è collocato nell’angolo sud-est della facciata sud della basilica, a ridosso del muro del Tesoro.

Indovina indovinello di quale città si tratta?

Quando i destini si incrociano

Radio 24 sa ancora stupirmi.

Da due giorni ascolto questa trasmissione che, in data 15 febbraio, ha mandato in onda una puntata sulle spedizioni spaziali con dettagli inediti ai più che accendono interesse e curiosità sul lancio dello Shuttle Challenger più sfortunato, ossia quello del 28 gennaio 1986, tempi di guerra fredda. Quella missione inaugurava un nuovo programma “Teacher in space” e mandò in onda il primo civile, una professoressa che insegnava scienze al liceo.

Qui per ascoltare la storia di questa missione spaziale particolare e sfortunata.


Consigli per gli acquisti

Torniamo a noi, dopo il “bagno”  ( o tuffo se preferite) nell’Italia adolescente  brufolosa anche a settanta anni, immersa a sguazzare in televoti e trasmissioni ad alto contenuto intellettuale, condotte da esseri androgini e animate dalle sassaiole verbali.
Io mi sono ripresa dalla noiosa settimana sanremese grazie alla trasmissione “Destini incrociati”, Radio 24, condotta e creata da Giacomo Zito.

E mi son ripresa via Podcast a tal punto da suscitarmi un post.

Lo si può leggere qua, dove ho scavato, accompagnando la narrazione della nascita di quel grandioso movimento che prende il nome di Surrealismo e che nella “Residencia de Las studentes ” di Madrid vide il suo primo vivaio.

Rimango in tema di arte con questo film che, a mio modesto parere, narra una Italia vera e non virtuale come quella che abbiamo subito, quasi per una settimana, su Rai Uno tutte le sere. Con la bionda e riccioluta. Subito dopo i pasti.