La nostra “Resurrectione”

Stasera ero nel tempio del barocco a Salerno. Un momento di rara sacralità.

Ne avevo bisogno, visti questi giorni concitati e di angoscia.

Uno degli sponsor della Rassegna,  “Agire” , è il settimanale per il quale scrivo da quasi quattro anni.
Stasera si è trattato della prima serata di “Resurrectione”, la seconda rassegna musicale “S. Giorgio chiesa delle arti”.  In questo primo appuntamento si è ascoltato un concerto dell’associazione Estro Armonico, sotto la direzione di Silvana Noschese, ed, in dettaglio, “I Responsori dell’Ufficio della Settimana Santa”, ovvero una ricostruzione dello svolgimento liturgico del Mattutino del Giovedì e del Venerdì Santo nell’intonazione di compositori polifonici antichi e contemporanei. Un appuntamento ad ingresso libero , promosso dall’Archidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, dalla Rettoria di S. Giorgio Martire e dall’Editoriale Agire.


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Quando la ceramica è futurista

Una mostra un pò particolare, quella alla Wolfsoniana, Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo di Genova e dalla Regione Liguria. L’evento è stato prorogato fino al 5 maggio.

Il  titolo che è, al tempo stesso, eloquente biglietto da vista e dichiarazione di intenti.

La mostra si concentra sulla presenza della persuasione pubblicitaria e politica all`interno della produzione ceramica e grafica futuriste degli anni Venti e Trenta.

Qui per scialarsi con il servizio creato da “Artnews”.

Il valore de “La Storia siamo noi”

In un’epoca che affida scarso valore alla memoria ed al passato, la lezione della storia diventa un “must”.

Biografie, dossier, storie con un accentuate sfumatura “noir” o che prendono forma di gialli, personaggi che hanno lasciato un solco profondo nei loro contemporanei, video come quello dedicato al 19 marzo 1980, quando il magistrato Guido Galli venne ucciso da un commando di Prima Linea. A trent’anni dalla sua morte, così viene ricordato un eroe del quotidiano in un’epoca che sembrava aver smarrito la ragione..

Questo ed altro qui, in una Tv da conservare.

“Viriditas”

Da Anna Maria, la mia amica germanista, ho ascoltato questo e mi son scialata.

Ildegarda rimane un caposaldo e un faro per la navigazione persino per noi tutte, donne affacciate sul III millennio!

O nobilissima viriditas,
quae radicas in sole,
et quae in candida serenitate luces
in rota,
quam nulla terrena excellentia
comprehendis,
tu circumdata es
amplexibus divinorum mysteriorum.
Tu rubes ut aurora,
et ardes ut solis flamma.

(Ildegarda di Bingen – Lied 39)

“Jacopo da Bassano e lo stupendo inganno dell’occhio”

Lui nasce a Bassano del Grappa, ma non ha nulla in comune con il celebre liquore. E la città a 500 anni  dalla nascita gli dedica un evento dal titolo accattivante.

Innovatore del manierismo, nei suoi lavori si ritrovano gli influssi di Tiziano, massima espressione della pittura veneta del tempo, ma anche di Lotto e più tardi del Parmigianino. Jacopo da Bassano rifiutò gli inviti che gli giunsero da molti corti europee e nella seconda parte della sua vita si dedicò a ritrarre scene di vita quotidiana. Divenne così il pittore del vero: dalla campagna veneta, alla vita dei suoi contadini, degli animali delle fattorie e delle pecore.
Qui per il video di “ArtNews”, breve ma godibilissimo.

Volando su Benevento

Le riprese a Benevento sono state insolitamente tranquille: niente antipatici presenzialismi delle autorità ( la vanità è un male diffuso più di quanto si creda), niente traffico, niente pioggia ( al massimo un po’ nuvoloso).

Il principale “souvenir” dei romani, quel gingillo di pietra che rappresenta la città, e due dei siti longobardi sono “racchiusi” nella sacrosanta ZTL.

Si passeggia comodamente nella Benevento antica dove lo spazio dilata occhi e polmoni. A Salerno ci si muove agilmente solo tra piazza Ferrovia e piazza Portanova: via dei Mercanti è un dedalo..e una strada stretta.

Non so al montaggio Marco Hagge come si regolerà con Matteo Corti, ma i suoi interventi tra un sito e l’altro mi son risultati piacevoli e pertinenti.

Il Ponte Leproso non è ben tenuto, ma di questo mi lamenterò con l’amministrazione comunale. Benevento deve essere ancora migliorata, per esempio, con il cablaggio, ma questo dipende da chi la governa e dalla attenzione dei cittadini. A me è piaciuta la sua storia, l’attenzione al passato che l’ha edificata.

I salernitani nutrono eguale attenzione e rispetto per la città dove è sepolto l’ultimo “Princeps”, Arechi II, nato a Benevento?

Un link per volare sulla città grazie alla panoramica e “trascinare” con il mouse, posizionandosi sulla zona.