Con Matilde è battaglia!

Quando si nomina Canossa una presenza viene evocata, anzi più d’una: Matilde, contessa tra gli altri del “Castrum Bibianelli”.
Ma la nobildonna  è in buona compagnia tra l’imperatore suo cugino Enrico IV e colui che divenne suo acerrimo avversario, ovvero Ildebrando Aldobrandeschi di Soana che divenne Papa come Gregorio VII.

Ildebrando è sepolto a Salerno nella cattedrale normanna.

In questa terra si combattè a tal punto che Matilde fece erigere una chiesa alla Madonna della Battaglia ( che io ho visitato l’anno scorso).

Qualche notizia storica copiata dal web.
Nell’estremo lembo della parrocchia di Quattro Castella, sulla via matildica per Canossa, tra Bergonzano e Sedignano, al confine con le parrocchie di S. Polo e di Grassano, sorge un piccolo Santuario con annessa casa canonica, dedicato alla Beata Vergine della Battaglia.

Il titolo ” della Battaglia” si riferisce certamente allo scontro tra gli eserciti dell’imperatore tedesco Enrico IV e di Matilde di Canossa, cui arrise la vittoria a monte Giumigna (Sedignano – 1092).
La chiesetta della Battaglia fu testimone di altri fatti d’arme: nel 1233 passarono da queste parti le truppe mandate da Reggio a distruggere Canossa; nel 1557-58 le soldataglie di Ottavio Farnese e di Alfonso d’Este misero a segno diverse razzie su queste colline.
Fa parte del Comune di Quattro Castella il suddetto Bianello, alias la meglio conservata delle magioni di Matilde che si rintraccia facilmente sulle colline che incorniciano Reggio Emilia come diadema, o corona se preferite.  Bianello, sinonimo di oasi e castello, forse sorse su di una torre di avvistamento datata X sec.

Non si fatica ad intuirlo del resto: arrivarci richiede fiato perchè è una scarpinata, eretto com’è su una collina che sale in fretta in pochi metri. Un viale ( o bisognerebbe definirlo salita?), lungo lungo e corredato da cipressi e conifere, permette l’accesso alla Rocca che i Canossa acquisirono nel 1044. L’ arredo interno si è andato fregiando nei secoli, come si nota bene dalle immagini scelte.

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3 thoughts on “Con Matilde è battaglia!

  1. La storia umana è fatta di intrighi globali ed abbastanza indegni, personalmente non parteggio per nessuno, guardo e stupisco perché il mondo sarebbe più che abbondante per reggerci tutti, ma tant’è: in realtà non sappiamo condividere. I paesaggi e i luoghi sono bellissimi. In quanto alla storia, si ripete in maniera assurda, come se non imparassimo nulla dagli eventi passati. Eppure l’essere umano è capace di grandi scoperte ed eroismi.

  2. E meno male, carissima Mimma!
    Siamo surreali e banalmente ripetitivi è vero, ma anche creativi.
    Sento che le grandi scoperte e gli eroismi sono molti di più di quanto immaginiamo…
    Ho voluto creare ora un post per testimoniarlo.
    Un abbraccio.

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