Grazie mamma

E’ mio dovere dedicare anche qui un post a mia madre, spentasi sabato scorso ad 81 anni. Negli ultimi dieci  anni la sua vita è stata crudelmente segnata dalla sofferenza prima per la leucemia,poi per la patologia mentale e scompensi vari, infine dal riacutizzarsi del cancro.

Desidero ricordare Pina, mia mamma, una donna minuta, ma infaticabile con questo post di Giulia.

Parole , quelle, che suonano come un toccasana e non solo per me, colpita dalla perdita grave.
Lasciatemi il tempo di un racconto breve.

Volli partorire in casa i miei due figli. Mia mamma mi era accanto con la cognata, ostetrica condotta.  Anche per mia madre fu così sebbene fossero ben altri i tempi. Mia mamma ha tenuto i miei figli in modo speciale, serrato; gli altri nipoti non hanno avuto lo stesso tempo: noi abitavamo ad un chilometro di distanza.

Quando fecero battesimo e Prima Comunione fu mia mamma a preparare tutto, comprese le lezioni di catechismo nella seconda occasione.

Mia mamma Pina è morta in casa, con quasi tutti noi sette figli attorno. Stringersi a cerchio è già un sostenere, un confortarsi che non necessita di parole, piccole o grandi che siano.
Non si sbiadiranno mai nella mia memoria i dieci anni di dolore e quei due giorni passati a vederla soffrire, spegnersi con la maschera ad ossigeno, tra i suoi rantoli.Poi circondata dal nostro cordoglio, dall’abbraccio di mio padre, crollato sotto le lacrime sue e nostre. Circondata da chi l’aveva conosciuta, stimata ed amata.
Ecco, noi non ci siamo sentiti soli. Le signore che la frequentavano ci avvicinavano a raccontare episodi a noi spesso ignoti, già a ricordarla , a dividere con noi l’affetto, a testimoniarci il suo verso di loro.

Confesso che nelle prime ore abbiamo voluto tenerci per noi quel momento, tenere mamma tutta nostra, prima che la casa fosse invasa affettuosamente da parenti, vicini ed amici.
Abbiamo ascoltato tante presenze in quel momento, tanta cura di ritorno, la stessa che mia mamma aveva dato nel quartiere…
Condivisione, sì, ma a volte anche non compresa.
Per dieci anni si era librata in un mondo del quale solo lei conosceva il colore, il sapore e l’odore.

Cominciai a perderla allora. E a piangerla..

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7 pensieri riguardo “Grazie mamma

  1. Marzia, ti sono vicina con tutta la mia capacità d’amore e di compartecipazione. Adessp lei non solo ha smesso di soffrire, che già è tanto, ma conosce una gioia a noi non ancora concessa. E ti rimarrà sempre accanto perché l’amore non conosce morte né limiti.

  2. Presa dai problemi della mia città e miei, arrivo in ritardo a condividere questo dolore.
    Ti sono accanto con tutto quell’affetto che tra noi è nato sulle pagine dei blog.

  3. Carissime, digito per voi una rapida risposta per testimoniarvi tutta la mia gratitudine.
    Grazie a tutte voi che da più luoghi convenite qua ed avete voluto lasciarmi un segno di affetto e di conforto..
    Non so se e quando posso aggiornare, ma la mia mente è presa da altro, come leggerete nel post successivo.
    Un bacio forte ad ognuna di voi da parte di una mamma che si trova ancora sulla barricata…

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