L’antica Castelluccia

Il Museo della Civiltà Contadina di Castelcivita (Sa) ha bisogno di ulteriori risorse economiche per essere rilanciato.

L’ho visitato per alcune riprese due giorni or sono, rimanendo meravigliata per vari reperti, alcuni anche curiosi, in esso conservati.

Borgo medioevale a pochi chilometri da uno svincolo della A3, Castelcivita vanta una torre di quasi trenta metri che svetta dominando la Valle del Calore salernitano, da sempre, oltre che per le famose grotte, è conosciuto per la qualità delle sue patate di montagna. 

La Torre Angioina datata XIII sec. si impone allo sguardo e sovrasta l’abitato; oltre a ben testimoniare l’originario assetto difensivo del borgo, queste mure serbano oggetti di ferro, di legno, di alluminio, tutti narranti un passato manco tanto remoto, quando l’acqua corrente era un lusso, i servizi igienici inesistenti e ci si coricava stanchi morti dopo il pesante lavoro agricolo. Presto spero di pubblicare il link con il breve reportage creato.

Austen al cinema, tra orgogli e pregiudizi

Foto da questo sito.

Nei miei anni verdi la lettura della Austen mi prese poco, forse perchè andavano di moda le letture impegnate ? Boh…

Molto di più ebbe su di me effetto la trasposizione cinematografica del suo masterpiece. Spigolando nel web, scopro che la prima frase del romanzo è tra gli incipit più citati della letteratura inglese: It is a truth universally acknowledged, that a single man in possession of a good fortune, must be in want of a wife. 
(È verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie).

Cento signore, tutte azzurre ed oro

Mi è stato segnalato un sito ricco di foto eccellenti, questo.

Lo ha creato il dottor Roberto Pellecchia, nato in Austria, ma vivente a Salerno, dove esercita la professione di medico da oltre 20 anni. 

Il dottor Pellecchia è anche autore di un libro, questo.

Sconsiglio vivamente sito e libro a chi detesta l’ azzurrinità marina, il cielo rivierasco, le barche, la case  colorate e abbarbicate sulla costa e..la Costiera Amalfitana.

Antica Paestum – Teatro Classico

Aderisco da diversi mesi alle iniziative di un piccolo teatro salernitano.

Per seguirli anche qui in terra cilentana, mi sono iscritta alla newsletter che mi aggiorna di tanto in tanto. Stavolta l’evento è parecchio significativo e lo evidenzio, sperando di potervi partecipare.

La Compagnia del Giullare presenta: “Antica Paestum – Teatro Classico”, rassegna di teatro greco che si svolgerà dal 24 giugno al 9 luglio e realizzata in partenariato con la Soprintendenza per i Beni archeologici di AV – BN – CE e Salerno, il Comune di Capaccio Paestum e la Fondazione Poseidonia.

L’evento è completamente realizzato dalla Compagnia del Giullare; Andrea Carraro, il direttore artistico, ha così messo su un trittico di splendidi spettacoli riproposti in uno degli scenari più suggestivi che la Storia ci ha consegnato: l’area archeologica di Paestum.  Questo il programma:

24,25 Giugno – LA PARABOLA DI ANTIGONE di Anna Rotunno

1,2 Luglio – MEDEA di Euripide

8,9 Luglio -ELOGIO DI ELENA di Gorgia e TROIANE di Euripide

per info e prenotazioni:
334-7686331
089-220261
compagniadelgiullare@hotmail.it

In scena al Santa Sofia

Il complesso di Santa Sofia a Salerno è adibito a contenitore culturale per eventi, rassegne, concerti, vernissage.

Situato in piazza Abate Conforti ( due passi dalla Cattedrale normanna, in pratica), il complesso ha conosciuto diverse destinazioni d’uso; realizzato alla fine del X secolo, fu primo convento dell’Ordine Benedettino dedicato alla Santa da cui prende il nome.

In un secondo momento venne affidato ai padri Gesuiti ( vi rimasero fino al 1778), in ultimo ai Carmelitani.  

La sua storia continua nel 1807 quando fu adibito a Tribunale Civile,poi a scuola statale. Dopo un lungo periodo di abbandono, è stato ristrutturato e attualmente viene utilizzato quale sede per la realizzazione di eventi.

Da un’amica ricevo notizia di una collana di eventi che vedono come scenario il Santa Sofia. Eccone la locandina.

Ascoltando Bellezza

Francesca è pianista, compositore e direttore, ma non è questo di lei che mi affascina.

Lei ha il culto del suo lavoro in una Italia distratta, menefreghista, disattenta, scontenta, avvilita e disillusa, Francesca crede nel valore immane della bellezza, della musica, nella fondante importanza di Bach: eppure lei ha poco più di 30 anni.

Stasera Francesca mi ha mostrato un video che giudico straordinario.

Non rivelerò chi è il protagonista, nè il movente.

Vi consiglio di guardarlo con la dovuta calma perchè c’è chi trama per toglierci il piacere di vivere , di imparare, di soffermarci a capire e perfino ci impedisce di godere della Bellezza.

GRAZIE FRANCESCA