Sua maestà la lavanda

 

Amo raccogliere origano, fragoline di bosco, ma  mi inebria l’incontro con la lavanda in montagna ( sotto il Monte  Cervati del quale ho scelto una foto mia, scattata lungo il tracciato che porta in vetta tramite Piaggine). Poterla coltivare nel mio giardino mi esalta.

Adoro la nuance della pianta: solo ora ne scopro gli effetti officinali.  

E, così, essiccata debitamente, oggi ho principiato ad inserirne mazzetti odorosi in sacchetti di tulle con fiocchetto ( azzurro per quella coltivata in giardino, verde per la lavanda di montagna che profuma poderosamente).

Ho sempre amato la lavanda, a pari merito per onor di cronaca, con l’erba citronella. 

Il mare di insidie

To be, or not to be, that is the question:
whether ’tis nobler in the mind to suffer
the slings and arrows of outrageous fortune,
or to take arms against a sea of troubles,
and, by opposing, end them. To die, to sleep…
( Amleto)

Urka, mi urge una bussola!!

L’acqua e la pietra

Il luogo dove ho scelto di vivere lo raggiungo attraverso il Vallo di Diano, un ex lago pleistocenico che ha dato molte gatte da pelare per via dell’impaludamento fin dai tempi dei romani.


Evinco da diversi antichi documenti questi dati che, insieme ad altri, mi hanno permesso di costruire un quadro d’insieme sempre più preciso del territorio.
Sant’Arsenio, presentato dal filmato che prelevo da questo blog, è uno dei borghi del Vallo, area interna del salernitano che confina con la Lucania ed è fratto dall’A3.