Un bel Carnevale al servizio dell’uomo

E dopo la Giornata della Memoria mi pare urgente riparlare di pace.

Lo faccio grazie ad una puntata ascoltata su Radio 3; si tratta di una Associazione dedita alla didattica della Pace.

Fautore di questa pace, che sembra inflazionato come concetto, è Italo Cassa.

Uno dei momenti che mi piace evidenziare è “IL CARNEVALE COME MOMENTO DI PACE E UNIONE TRA I POPOLI”

Il Piccolo Carnevale Armonico compie 9 anni e chiude un ciclo aprendosi al Mondo intero.

Il Carnevale è una FESTA che accomuna tutti i popoli del MONDO, in particolare quelli di religione cristiana, ma non solo. I riti del CARNEVALE hanno infatti un’origine molto antica, e rappresentano un passaggio, la morte di qualcosa e la RINASCITA di qualcos’altro.

Perché un CARNEVALE ARMONICO?

Una coralità di voci dal Mondo, armonizzata seguendo una logica e anche una non-logica. Un paradosso musicale e artistico estrinsecato nel linguaggio materico del corpo, attraverso i ritmi, i balli, le forme estremizzate nelle maschere, simboli di quello da cui vorremmo alleggerirci e del punto dove vorremmo arrivare.
L’idea di base prende liberamente spunto dal libro “Godel, Escher e Bach” di Douglas R. Hofstadter, in cui si cita l’opera di J. S. Bach “Piccolo labirinto armonico”.

In memoria…

Faccio memoria dell’Olocausto con un post di AnnaMaria Curci e la poesia di Hilde Domin, in realtà Hilde Löwenstein, poco conosciuta al pubblico italiano, nasce a Colonia il 27 luglio 1909, in una famiglia dell’alta borghesia, di religione ebraica.

Il “mio” Cilento in onda

Mio marito ha fatto una scappata ( meglio certo di una scappatella!) a Salerno. Vari motivi gli han fatto intraprendere un viaggio lungo ottantasette chilometri.

Primo fra tutti c’è stato da consegnare a Lira Tv una nuova puntata del nostro programma Itineraria ( la numero otto per amore di precisione); ne ha approfittato per chieder meglio notizie sulle frequenze.
Fonti certe assicurano che la trasmissione si può fruire in streaming tramite web.

Invito alla visione qui domani alle 18 e 30 e sabato alle 21 ( oppure alle 21 e 30 se la Salernitana gioca la domenica): è una puntata dove viene rivelata la bellezza della Chiesa di S.Silvestro a Sacco (Sa).

Stravinsky-Diaghilev 1 a 1, palla al centro

È il 1909 e a San Pietroburgo viene eseguita la “fantasia orchestrale” Feu d’Artifice del giovane compositore Igor Stravinsky.

Opera riuscitissima, attira l’attenzione di uno spettatore, Sergei Diaghilev, che a Parigi sta creando i Ballett Russes.

Così nel sito di “Destini Incrociati” di Radio 24 viene presentata la puntata dedicata alla storia articolata di Stravinsky e Diaghilevimpresario teatrale russo,organizzatore nonchè direttore artistico di balletti russi.

Diaghilev, che diverrà noto come il più grande impresario di tutti i tempi, ha fondato la sua compagnia per realizzare spettacoli dove la danza sia la vera protagonista, mentre fino ad allora aveva un ruolo subordinato all’interno dell’Opera (oppure, altrove, era il pretesto per vedere ballerine in deshabillé). L’impresario concepisce dopo poco un progetto innovativo, un balletto con una sua storia, e inizia a selezionare i compositori cui affidare le melodie. Alla fine sceglie proprio Stravinsky, che ha apprezzato quella sera in Russia. Il 25 giugno 1910 con la première de L’Uccello di Fuoco il giovane guadagna definitivamente la celebrità e inizia la sua parabola di ascesa nella storia musicale.

Invito gli amanti del teatro e della creatività a questo ascolto.