L’occhio vuole la sua parte!


Lina, una nipote di mia suocera rientrata dagli States, mi ha gentilmente spedito un manipolo di foto strepitose che le son state recapitate.
Ne lascio tre: scegliere le migliori è stata un’impresa!

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Un bel Carnevale al servizio dell’uomo

E dopo la Giornata della Memoria mi pare urgente riparlare di pace.

Lo faccio grazie ad una puntata ascoltata su Radio 3; si tratta di una Associazione dedita alla didattica della Pace.

Fautore di questa pace, che sembra inflazionato come concetto, è Italo Cassa.

Uno dei momenti che mi piace evidenziare è “IL CARNEVALE COME MOMENTO DI PACE E UNIONE TRA I POPOLI”

Il Piccolo Carnevale Armonico compie 9 anni e chiude un ciclo aprendosi al Mondo intero.

Il Carnevale è una FESTA che accomuna tutti i popoli del MONDO, in particolare quelli di religione cristiana, ma non solo. I riti del CARNEVALE hanno infatti un’origine molto antica, e rappresentano un passaggio, la morte di qualcosa e la RINASCITA di qualcos’altro.

Perché un CARNEVALE ARMONICO?

Una coralità di voci dal Mondo, armonizzata seguendo una logica e anche una non-logica. Un paradosso musicale e artistico estrinsecato nel linguaggio materico del corpo, attraverso i ritmi, i balli, le forme estremizzate nelle maschere, simboli di quello da cui vorremmo alleggerirci e del punto dove vorremmo arrivare.
L’idea di base prende liberamente spunto dal libro “Godel, Escher e Bach” di Douglas R. Hofstadter, in cui si cita l’opera di J. S. Bach “Piccolo labirinto armonico”.

In memoria…

Faccio memoria dell’Olocausto con un post di AnnaMaria Curci e la poesia di Hilde Domin, in realtà Hilde Löwenstein, poco conosciuta al pubblico italiano, nasce a Colonia il 27 luglio 1909, in una famiglia dell’alta borghesia, di religione ebraica.

Il “mio” Cilento in onda

Mio marito ha fatto una scappata ( meglio certo di una scappatella!) a Salerno. Vari motivi gli han fatto intraprendere un viaggio lungo ottantasette chilometri.

Primo fra tutti c’è stato da consegnare a Lira Tv una nuova puntata del nostro programma Itineraria ( la numero otto per amore di precisione); ne ha approfittato per chieder meglio notizie sulle frequenze.
Fonti certe assicurano che la trasmissione si può fruire in streaming tramite web.

Invito alla visione qui domani alle 18 e 30 e sabato alle 21 ( oppure alle 21 e 30 se la Salernitana gioca la domenica): è una puntata dove viene rivelata la bellezza della Chiesa di S.Silvestro a Sacco (Sa).

Stravinsky-Diaghilev 1 a 1, palla al centro

È il 1909 e a San Pietroburgo viene eseguita la “fantasia orchestrale” Feu d’Artifice del giovane compositore Igor Stravinsky.

Opera riuscitissima, attira l’attenzione di uno spettatore, Sergei Diaghilev, che a Parigi sta creando i Ballett Russes.

Così nel sito di “Destini Incrociati” di Radio 24 viene presentata la puntata dedicata alla storia articolata di Stravinsky e Diaghilevimpresario teatrale russo,organizzatore nonchè direttore artistico di balletti russi.

Diaghilev, che diverrà noto come il più grande impresario di tutti i tempi, ha fondato la sua compagnia per realizzare spettacoli dove la danza sia la vera protagonista, mentre fino ad allora aveva un ruolo subordinato all’interno dell’Opera (oppure, altrove, era il pretesto per vedere ballerine in deshabillé). L’impresario concepisce dopo poco un progetto innovativo, un balletto con una sua storia, e inizia a selezionare i compositori cui affidare le melodie. Alla fine sceglie proprio Stravinsky, che ha apprezzato quella sera in Russia. Il 25 giugno 1910 con la première de L’Uccello di Fuoco il giovane guadagna definitivamente la celebrità e inizia la sua parabola di ascesa nella storia musicale.

Invito gli amanti del teatro e della creatività a questo ascolto.

Ottati tra murales e monili in pietra

Stamattina ho visitato questo paese alburnino che lambisco spesso, soprattutto in estate. Nel 2002 ad Ottati è stato voluto un evento che ha lasciato tracce vistose e colorate, 80 murales che connotano questo borgo cilentano sprofondato tra gli ulivi.

Stamattina mi è stato dato di ammirare le delizie artistiche di una chiesa con dichiarate matrici medioevali, dedicata a S.Biagio.

L’ho visitata per la prima  volta.

Notevole, il portale istoriato a grottesche è impreziosito da una lunetta con la Vergine, S.Biagio e San Pietro e reca ( ai due lati) due leoni accucciati in pietra, connotato di diverse chiese cinquecentesche qui del Cilento.
Son del tutto soddisfatta: le riprese offriranno ai telespettatori di “LiraTV” uno spaccato di Cilento che in troppi ignorano.
Il meteo favorevole e la bellezza della quale ho goduto mi han ripagato ampiamente dalla fatica.

Pirelli, il caucciù e 2880 lampadine

Cosa unisce il caucciù, una data come il primo gennaio 1884 , il Teatro alla Scala e 2880 lampadine? La data è semplicemente la prima volta che venne illuminato questo celeberrimo tempio della Lirica. 

Per ascoltare una storia vera e curiosa basta cliccare qui e lasciarsi condurre da Giacomo Zito, voce narrante del bel programma di Radio 24 “Destini Incrociati”.

E’ la vicenda avvicente di due uomini la cui storia ha inizio quando  uno dei nostri protagonisti spinge il neo diplomato Pirelli, forte di una borsa di studio da 3000 lire per “studiare una industria nuova o ancora poco diffusa in Italia”, a concentrarsi su quella del caucciù che ha cominciato a svilupparsi solo in alcuni paesi.

Pirelli è titubante, lui è nato nella via della seta e preferirebbe occuparsi d’industria tessile, ma Colombo insiste. Pirelli così intraprende un viaggio studio e durante questo viaggio tocca 304 città e altrettante fabbriche, ma l’incontro illuminante avviene in Francia dove ha modo di visitare una piccola fabbrica di articoli in gomma di François Casassa.