La neve e la sua Madonna

In cima al monte Cervati (Sa), che si erge a quota 1899 slm, resiste da secoli la venerazione della Madonna della Neve. 

Presto, meteo permettendo, andremo lassù mio marito ed io con la telecamera, accompagnati da una guida grazie ad una motoslitta..


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Il “mio” Cilento in onda

Raffaele Budetti, direttore dell’emittente “Lira TV”, visti gli ascolti realizzati dal mio programma culturale ” Itineraria -Viaggi nelle terre del Sud”,  ha deciso di riproporre tutto il ciclo negli stessi giorni ed agli stessi orari.

Martedì scorso è andata in onda la prima puntata.
Niente paura per forestieri ( extra Campania), stranieri, esuli ( mio figlio in Emilia) : si può assistere al programma cliccando qui , utilizzando la modalità in diretta streaming grazie al web! 

Panoramica di Sacco (SA)

Lo scatto visibilmente mosso ritrae Sacco ( paese dove attualmente abito, dopo aver lasciato la città) e l’ho derivato da uno nostro “snapshot” , catturato e ridimensionato da uno dei servizi in onda..

La terra è per tutti

Mio figlio Angelo da Salerno si preoccupa di informarmi spesso; da qualche giorno mi manda diligentemente notizie sulla Permacultura ed oggi video relativo alla stessa.

Sto approfondendo piano piano l’argomento, ma intanto lascio il filmato/intervista ad Irene Di Carpegna Brivio e ad Anna Morera Perez della “Cascina Santa Brera” a San Giuliano Milanese” (Mi).

Rai.. non solo Sanremo

Magenta, Solferino, San Martino, Calatafimi non son solo località, ma battaglie che, spesso, sorvoliamo quando da ragazzi le “incocciamo” nei manuali di storia ( materia che viene a stento sopportata ieri; come ho avuto modo di vedere,ahimè, oggi avvicinata attraverso testi orrendi che ingarbugliano l’analisi e impediscono la comprensione di vicende e movimenti storici.

Per questo, son lieta di dedicare un post a questo programma fruibile anche in differita. 

La RAI, in occasione dei 150 anni dell’Italia, ha messo in campo risorse, energie e video che possono colmare eventuali lacune ed entusiasmare. Il portale si è voluto dotare pure di un momento ludico. Qua.

Ego te absolvo (Azienda) per la presenza del predicatore molleggiato!

Orso d’oro all’Italia

L’ Orso d’oro della 62/ma edizione del Festival di Berlino e’ andata a Paolo e Vittorio Taviani per ‘Cesare deve morire‘.

Erano 21 anni che l’Italia non vinceva questo premio. ( fonte ANSA)

Gli autori hanno commentato:”questo film combina tante cose ; Shakespeare entra dentro Rebibbia. E io penso che questa esperienza forte ci rimarra’ dentro sempre, anche come contraddizione, e comunque come grande momento di qualita”’.

Radio 3 ed è Cuore di Tenebra..

Abbiamo assai poca memoria o addirittura siamo poco preparati in materia di storia, altrimenti non ci meraviglierebbe quanto sta accadendo a livello politico.

Cuore di Tenebra” (Radio Rai 3 ) è un bacino inimmaginabile di storia, ma di storia in alcuni frammenti che vengono narrati in modo superbo.

Non voglio qui segnalare ora solo le puntate votate a Panagulis, a Mandela e ad Ernesto  Che Guevara.

Desidero evidenziare questa puntata dove ci si inoltra facilmente in una fase assai tragica e critica per la monarchia inglese. E’ l’epoca della I Rivoluzione inglese (1640-1648) quando avvenne un poderoso conflitto tra chiesa e Parlamento.

La rivoluzione coinvolse tutta la vita politica.

CARLO I STUART sciolse il parlamento(1629); impose il governo come sovrano assoluto; condotta autoritaria, lusso della corte; favorire l’anglicanesimo in Scozia (patto contro l’innovazione religiosa 1639); riconvocazione del parlamento(1640) che chiese al sovrano di rendere le illegalità(breve Parlamento) ; scioglimento del Parlamento dopo 10 mesi; un gruppo di puritani riuscì ad imporre l’indissolubilità del parlamento, lungo Parlamento (1640-1653).  

Per documentarsi qui.

L’arte su “FaiTv”

Dalla cura al mondo del Web e dall’ educazione al bello nasce FAI TV, il nuovo portale interamente dedicato alla fruizione in streaming e on demand dei corsi di storia dell’arte della Fondazione. Una promozione encomiabile!
Il FAI (Fondo Ambiente italiano) si è munito di un nuovo magnifico strumento. Il plauso è meritato; bisogna approfittare di questa opportunità preziosa.
Rimando qui per la visione di un intervento di Francesca Lui dell’ Università degli Studi di Bologna su ” La famiglia Gandolfi e la fortuna della scuola bolognese nel Settecento”.

Per la cronaca, Ubaldo Gandolfi (San Matteo della Decima, 1728- Ravenna, 1781) fu esponente, unitamente al fratello Gaetano e al figlio di quest’ultimo, Mauro, della famiglia di pittori più rinomata del ‘700 bolognese.

Ubaldo Gandolfi raggiunse vette di tale qualità tali da farne, secondo gli studiosi, la risposta locale alla coeva pittura veneziana di Tiepolo.

In alto si può ammirare il “Sansone e Dalila” tela di ampie dimensioni (cm 126×190) e di straordinario dinamismo in cui si narra con una pennellata calda e vibrante la consegna dell’eroe ebreo ai soldati filistei dopo che Dalila lo ha privato della chioma, in cui risiede il segreto della sua forza. Un dipinto che esemplifica al meglio la pittura di Ubaldo e dei Gandolfi in genere, attraverso i quali Bologna poté considerasi nel Settecento un centro d’avanguardia pittorica.