Camminando nella storia

Stamattina ho accantonato per una volta la vita tranquilla ( a volte fin troppo) di campagna.
Con mio marito abbiamo preso il sole marino : mi son spostata sulla costa cilentana, quella tanto promossa da Bisio di “Benvenuti al Sud”.

 Qui son cresciuta nelle lunghe estati dei mitici anni ’70 ( del 1900, ndr) quando non erano calati ancora gli Unni( leggesi  frotte innumerevoli di villeggianti chiassosi).

In questo borgo, di proprietà della Badia di Cava come tanto nel Sud, ho amoreggiato con un discendente dei normanni, ossia quello è divenuto mio marito.

Telecamera di rito, microfoni e cavalletto in spalla ci siamo buttarti a capofitto nelle riprese. A quale scopo? Il desiderio di raccontare questa storia ignota ai più, un’avventura che dall’Inghilterra del 1838 arriva fino al Cilento, con colpi di scena e curiosità.
Le osservazioni di un giovanissimo pittore inglese son state raccolte in un diario, poi tradotto.

Si tratta del “A pedestrian tour in Calabria & Sicily”  (Un viaggio a piedi in Calabria e in Sicilia).

Il tomo ebbe un notevole successo, soprattutto nei paesi anglosassoni ed è considerato ancor oggi un documento molto importante per comprendere la società del Regno delle Due Sicilie nel periodo preunitario.
Questa storia avvincente l’ho scoperta per caso e, “ipso facto”, l’ ho proposta nel 2007 a Marco Hagge che, come sanno persino le formiche è l’abile coordinatore di “Bellitalia” Rai 3, sede di Firenze.
A lui piacque molto e ne venne fuori un servizio giornalistico andato in onda prima dell’assassinio del sindaco Vassallo.

Per informazioni su questo tratto di costa del salernitano chiedete e vi sarà dato!

One thought on “Camminando nella storia

  1. L’ha ribloggato su Alchimiee ha commentato:

    Qualche anno fa, mese piùmese meno, volli accennare ad una meta che occupa un posto determinante nella mia giovinezza e che ho visto banalizzata dal film “Benvenuti al Sud”.
    Quanto è facile dare in pasto la stereotipia alla quale abboccano in tanti come se un luogo fosse un oggetto inerme senza storia e senza tempo.
    Così non è per Castellabate ( Sa), borgo dove papà mio è nato.

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