Pietra che parla

Voliamo in Lucania che ho visitato varie volte anche per motivi professionali.
Quella della foto è stato dichiarato monumento nazionale fin dal 1931 ed elevato a santuario nel 1999.

Parlo di Santa Maria di Anglona che domina da un colle la vallata tra i fiumi Agri e Sinni nel materano.

Dai suoi 263 metri sul livello del mare, la chiesa è visibilmente monumentale e isolata; nel suo Dna è scritta una fondazione che si data all’XI secolo e il ruolo di cattedrale del paese di Anglona, distrutto da un incendio nel XIV secolo e da allora abbandonato.
Mi ci recai in una delle sortite in Lucania.

Ripropongo un breve lavoro che la riguarda accompagnato da una poesia; l’autrice è Clelia Pierangela Pieri.

L’ antico santuario di Anglona, ovvero un antico santuario mariano situato sull’omonimo e sacro colle , ricade nel comune lucano di Tursi, in provincia di Matera.
E se il santuario risale alla fine dell’XI secolo, la zona presbiteriale è stata ampliata nel XIII secolo.

La pietra della chiesa è spettacolare per i cromatismi quanto la sua architettura e le figure scolpite.
L’archivolto esterno è di rara scenografia: rimanda immediatamente al medioevo con le sue teste di uomini ed animali sovrapposte ad un toro che richiamano le caratteristiche teste piatte dei portali normanni d’Inghilterra.

Al di sopra dell’arco, come si può notare, sono murati i rilievi raffiguranti i simboli dei quattro Evangelisti ai lati dell’Agnus Dei.

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