Iniziato il countdown: Atene decolla!

Non è detta l’ultima parola per la Grecia.

Leggo dall’ANSAMed di una iniziativa entusiasmante che porterebbe fuori almeno Atene dal pantano, restituendole un primato che merita: città a misura d’uomo.

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Nel bel mezzo alla grave crisi economica che da oltre tre anni attanaglia la Grecia, qualcosa di positivo sta succedendo: la citta’ di Atene si sta preparando ad una grande rigenerazione urbana e culturale che la faccia divenire a misura d’uomo.

Entro l’estate del 2014, infatti, dovrebbe essere avviato un importante lavoro di ristrutturazione del centro della capitale ellenica sulla base del progetto ‘One Step Beyond’ che porta la firma del famoso studio olandese di Architettura Okra, vincitore della gara internazionale ‘Rethink Athens’ organizzata e finanziata dalla Fondazione Onassis. Il suo costo, finanziato in parte dallo Stato greco e in parte dall’Ue, dovrebbe raggiungere gli 80 milioni di euro Il progetto olandese e’ stato scelto tra 71 proposte presentate da diversi Paesi, fra cui anche la Grecia, da una commissione speciale composta da grandi nomi delle Universita’ MIT, Columbia, Harvard, Irwin Channing School of Architecture New York, Deutches Architektur Museum (DAM), Canadian Center of Architecture e quelle greche del Politecnico di Atene, dell’Universita’ di Patrasso e della Scuola dell’Arte.

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Sua Maestà il genio

Lui, baronetto e direttore a cinque stelle, in una intervista ci inoltra nel mistero ineffabile della musica del genio di Salisburgo e di un’opera rimasta ineguagliata.K626_Requiem_Mozart
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a per chi vuole ascoltare il Requiem di Mozart basta ( se si è ancora svegli) sintonizzarsi sui siti RAI alle 1 e 35.

Ultima composizione di Wolfgang Amadeus Mozart è rimasta incompiuta per la morte dell’autore, avvenuta il 5 dicembre 1791 e fu completata successivamente da Franz Xaver Süssmayr.

L’opera è legata alla controversa vicenda della sua morte, avvenuta il giorno successivo al completamento delle parti vocali delConfutatis maledictis.

Stendhal, in Vite di Haydn, Mozart e Metastasio (1815), parla di un anonimo committente (che si presentò alla sua porta nel cuore della notte con una maschera come quelle di carnevale, un mantello scuro, aria lugubre e una sacca contenente danari) che incarica Mozart, malato e caduto in miseria, di comporre in quattro settimane una messa da requiem, dietro compenso di cinquanta ducati.

E per la Sanità hippi hippi urrà!

APRE TEATRO AL RIONE SANITA' NAPOLI,LO DIRIGE FIGLIO EX BOSS
FOTO ANSA

Teatro Sott’ ‘O Ponte” si chiama e non so quale nome di battesimo possa dirsi più congeniale ad un Teatro che ha appena aperto i battenti nel famigerato Rione Sanità.
Creatore ne è il regista Vincenzo Pirozzi che non è figlio d’arte, ma di boss: suo padre Giulio è tristemente famoso.
Il regista ha voluto per uno dei quartieri più degradati di Napoli il “Teatro Sott’ ‘O Ponte”, una struttura che utilizza una chiesa sconsacrata e vanta 120 posti a sedere, palco, luci, fonica, tecnici di sala, scene, maxi-schermo e videoproiettore, camerini attrezzati, spazio per allestimenti particolari, punto di ristoro, facilità di parcheggio e dunque si presta all’impiego per tanti, diversi tipi di esigenze.

Per approfondire rimando qua.

M.U.

La matricola Mike Wazowski ha sognato di diventare uno spaventatore sin da quando era un piccolo mostro e sa meglio di chiunque altro che i migliori spaventatori vengono dalla Monsters University (MU).

Ma durante il primo semestre proprio alla MU, i suoi piani vengono sconvolti dall’incontro con lo spocchioso James P. Sullivan, detto “Sulley”, uno spaventatore dal talento naturale. Il loro spirito competitivo fuori controllo li farà cacciare dall’esclusivo programma per spaventatori dell’Università e, come se ciò non bastasse, si renderanno conto che l’unico modo per rimettere le cose a posto sarà quello di lavorare insieme, facendo squadra con un gruppo di mostri scapestrati.

Ricco di risate e divertimento, il nuovo capolavoro Disney•Pixar Monsters University è diretto da Dan Scanlon (Cars, Mater and the Ghostlight, Tracy), prodotto da Kori Rae (Up, Gli incredibili, Monsters & Co.) e vanta le musiche del compositore premio Oscar® Randy Newman (Monsters & Co., Toy Story 3), uno dei nomi che da quest’anno entrerà a far parte della Rock and Roll Hall of Fame.

Il film arriverà nelle sale italiane il 21 agosto 2013, in Disney Digital 3D.

Non c’è rotta senza i Fenici

A gennaio 2012 un appuntamento europeo ha puntato l’attenzione si di un nuovo progetto che nel titolo ripone la sua cifra stilistica”Rotta dei Fenici“, che fa capo al popolo insediatosi sulle coste orientali del mar Mediterraneo, nei pressi dell’attuale Libano; di esso si riceve notizia fin dal XXI secolo a.C.

Qui per informazioni relative al progetto che opera in 19 Paesi del Mediterraneo con oltre dieci percorsi tematici.

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Dal 19 al 22 gennaio si è svolto il fieldwork “Modelos de gestión del patrimonio arqueológico e histórico” presso La Rotta dei Fenici, realizzato in collaborazione con il prof. Jordi Tresseras, dell’Università di Barcelona. Vi ha partecipato un gruppo di studenti del Master in Gestiò del Patrimoni Cultural, del Master en Arqueologia e del Postgrau en Turismo Cultural.
Il viaggio di studio in Sicilia occidentale aveva il fine di studiare la metodologia della Rotta dei Fenici in materia di valorizzazione del patrimonio. Attraverso visite ed incontri nelle diverse realtà dove opera l’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa gli studenti hanno potuto osservare il metodo di mise en valeur.

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La “Rotta dei Fenici” è la connessione delle grandi direttrici nautiche che, dal XII secolo a.C. , furono utilizzate dal popolo dei Fenici quali fondamentali vie di comunicazione commerciali e culturali nel Mediterraneo. Attraverso queste rotte, i Fenici, marinai e mercanti geniali, diedero origine ad una grande civiltà, per certi versi ancora misteriosa, che si affermò attraverso l’espansione ad Occidente, generando intensi scambi di manufatti, uomini ed idee, e contribuendo nell’antichità alla creazione di una koiné (« comunanza ») culturale mediterranea ed alla circolarità di questa cultura. Così queste rotte sono divenute parte integrante e fondante della cultura del Mediterraneo.

Il genio è servito via satellite

Arriva anche in Italia la stagione delle grandi mostre d’arte al cinema.
Attesissimi i primi tre appuntamenti con Manet, Munch e Vermeer
per raggiungere milioni di appassionati in oltre 30 paesi del mondo.
Il primo appuntamento di una nuova avventura è stato votato al genio di Manet.

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MANET, Ritratti di vita, direttamente dalla Royal Academy of Arts Londra si potrà vedere via satellite giovedì 11 aprile alle 20.

Fracasso? No, musica!

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Fanno fracasso, ma a tempo.
E lo spettacolo è assicurato.Loro si esibiscono da dieci anni e riscuotono successi unanimi.
Sono gli “Stomp” , la “ensamble” di ballerini, acrobati e percussionisti, lanciata a Broadway ma in realtà inglese di Brighton. La realtà nasce da una collaborazione tra i suoi creatori, Luke Cresswell e Steve McNicholas.

Abili gli “Stomp”, ensemble in grado di trasformare in sinfonia tutto ciò che toccano da una scopa da spazzino fino ad un bidone della spazzatura!

Simile ma made in Italy è questa perfomance..

Che ve ne pare?

Appuntamento con i nostri Beni

Domani alle ore 11.00 nuovo appuntamento con la rubrica di RAI 3 dedicata ai Beni Culturali.

0217In questo numero: Finanza e tombaroli, una partita ancora aperta; le “aristocase” di Palermo; un servizio votato alla cittadella voluta ad Alessandria dai Savoia; Galilei sulle rive del Lago di Piediluco; nel cuore di Roma, sull’Isola Tiberina legata al culto di Esculapio; la ricostruzione dell’Aquila e gli esperti.

XXI e son tutte per il FAI

Anche quest’anno ci siamo; le giornate FAI di primavera sono alle porte.
Uscire di casa per un appuntamento speciale, che coinvolge il cuore e la mente. Noto e annoto che in Campania sono aperti vari luoghi in più. Su Caserta i Ninfei Romani, il Teatro romano di Teano, il Museo Garibaldino e del Risorgimento, su Napoli la Casina Reale di Quisisana e Boschi a Castellammare.

“Invadere” per una volta le città e sentirsi parte di una collettività che si riconosce nella cultura del nostro Paese. Vivere l’esperienza di tante storie diverse che raccontano un’unica grande storia, la nostra, attraverso capolavori dell’arte, ambienti meravigliosi e luoghi apparentemente familiari eppure sorprendenti.

E “riconoscersi tra sconosciuti” grazie a questi sentimenti comuni, stati d’animo che ci fanno sentire più vicini gli uni agli altri.Immagine

È ciò che succede durante la XXI Giornata FAI di Primavera, in programma sabato 23 e domenica 24 marzo.

Una grande mobilitazione popolare che è diventata negli anni irrinunciabile per centinaia di migliaia di italiani e che ha coinvolto finora 6.800.000 persone.

Questo l’elenco dei luoghi aperti in questa edizione. Si tratta di 700 luoghi in tutta Italia, spesso inaccessibili e per l’occasione eccezionalmente a disposizione del pubblico, con visite a contributo libero: chiese, palazzi, aree archeologiche, ville, borghi, giardini; persino caserme, centrali idroelettriche e un osservatorio astronomico.

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E se le arance sono amare?

È il 1500. Sono passati otto anni dalla scoperta del nuovo mondo e la Spagna è divorata dalla febbre delle Indie. Il porto di Siviglia è diventato il centro della vita pubblica e sociale: sulle sue banchine la gente si ritrova per ammirare il via vai delle navi che tornano da quelle terre lontane e misteriose. Ma non tutti sono animati dalla sola euforia.

41pa34SuqiL._SL500_AA300_È la tensione mistica quella che arde nel cuore del giovane Bartolomé de Las Casas che vede nelle recenti colonizzazioni della corona di Spagna soprattutto il mezzo per esportare la religione cattolica. È invece la realizzazione di un ideale quella che spinge Alonso Alvarez, apprendista tipografo, a perdersi nelle pagine dei suoi romanzi per riviverne le gesta.

Su una bancarella bolognese lungo via Strada Maggiore ho adocchiata questo libro; comprarlo è stato tutt’uno.

Perchè? Per la sua ambientazione e perchè andai in viaggio di nozze in Spagna.
Sono già ad un quarto della sua lettura che divido con un giallo, in verità, e mi piace. Mi garba sebbene non vi si incontrino dialoghi.
Sul frontespizio si legge una citazione di William Ospina, poeta e saggista colombiano del quale si può leggere qualcosa in questo blog.