Una Bologna che non ti aspetti

Oggi visita ortopedica a Bologna e visita come da prassi alla città patria di tanti intellettuali.
Dopo aver puntato di San Petronio, tappa obbligatoria, ci siamo diretti verso Santo Stefano, noto anche come “Le Sette Chiese”.

Leggo che è definito il ” sancta sanctorum” della città, accorpando diversi edifici dedicati alla Passione di Gesù. Il nucleo originale fu edificato nel VIII sec. su un tempio pagano dedicato ad Iside. E’ qui che sono custodite le spoglie di S. Petronio.
Ecco una planimetria della basilica perchè ci si possa sincerare. 

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In sintesi gli stili esibiti dalla basilica sono: romano, paleocristiano, bizantino, longobardo, franco e ottoniano.
Il turista è accolto dalla  Chiesa del Crocifisso  del sec. XIII e di origine longobarda; oggi  si presenta come una vasta aula con un’unica navata e un semplice tetto a capriata; la chiesa termina con una scalinata che sale al presbiterio e due laterali scendono a destra e a sinistra .
Al centro, sopra la scalinata è collocato provvisoriamente il grande Crocifisso di Simone dè Crocifissi, opera del 1380 circa.

La cripta è costruita sotto la Chiesa del Crocifisso.Immagine

Essa si presentava molto buia e sicura nei confronti dei malintenzionati che avessero voluto rubare le reliquie dei martiri Vitale e Agricola. La forma architettonica è a cinque navate divise da colonne diverse fra loro; in fondo alla cripta si trova l’altare con sopra l’urna contenente i resti mortali di Vitale e Agricola.
Si accede al presbiterio. Al centro si può ammirare l’altare in marmo giallo di Verona, mentre sul fondo e nel lato sinistro si trovano due affreschi.
La Basilica del Sepolcro è la più antica e racchiude quasi 1600 anni di storia cristiana e 200 di storia pagana nella particolarità del culto isiaco.

Al suo interno vi sono colonne di marmo nero africano e di laterizio che danno verso il lato est del dodecagono interno; il numero 12 è chiaramente voluto in rapporto ai 12 apostoli e alle 12 tribù d’Israele. Al centro della Basilica si trova un’edicola, in basso si può notare un foro, chiuso da una grata che lascia vedere l’urna che contiene i resti del corpo di S. Petronio, rinvenuti in questa chiesa a metà del XII sec.

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2 thoughts on “Una Bologna che non ti aspetti

  1. L’ha ribloggato su Alchimiee ha commentato:

    Ho avuto un graditissimo ospite che è appena ripartito.

    Domani son via, ma desidero lasciare un rapido aggiornamento per chi passa, per gli amici e i conoscenti.
    Spero di tornare presto a Bologna.

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