Il mio nuovo impegno

Da un pò di settimane vado mandando Cv per rispondere a proposte di lavoro.
Due gg fa finalmente qualcuno si è fatto vivo offrendomi di rilevare un quotidiano on line. Appartiene ad una costellazione, ossia a ReteLuna Multimedia SRL, una realtà in forte crescita.

Io rileverei questo.

Uso il condizionale perchè aspetto la risposta di un collega che collaborerà all’aggiornamento quotidiano. Mi vorrei occupare solo di arte, eventi, spettacoli, lasciando a lui il resto.

E vorrei introdurre un indirizzo elettronico per ricevere posta e rispondere ai lettori. Il dialogo con chi legge è un feedback che mi è necessario.
Se assumo l’incarico di direttore, potrei latitare su questo blog, non aggiornarlo di frequente come ho fatto in questi anni.

E’ stata una bella avventura…

 

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La libertà secondo Pantagruel

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Nel programma Pantagruel, un ottimo ascolto di Radio 3 in onda fino al 2012, una delle puntate si incammina a parlare del tema della libertà. Mi pare molto interessata la libertà da e la libertà di…

Buon ascolto.
Anche la parola Libertà può essere illuminata da significati diversi. Pantagruel inizia il suo percorso dal “Barone rampante” di Italo Calvino, un uomo che decide di vivere sugli alberi, per poi passare a un documentario tratto da Passioni dedicato alla primavera araba e ai giovani tunisini, mentre da Wikiradio riprendiamo il racconto di Paolo Soldini che rievoca la caduta del muro di Berlino. Una riflessione storico-filosofica sulla libertà con Giovanni Dessì per poi parlare con gli artisti di strada che hanno deciso di essere nomadi e di avere i luoghi all’aperto come palcoscenico, Francesco Forlani presente oggi a Palazzuolo sul Senio vicino a Firenze e Fabiana Ruiz che si esibisce al festival Naskers a Naso in provincia di Messina. Passeremo poi al Festival Kilowatt, in Toscana, a San Sepolcro, dove due artisti, Chiara Stoppa e Leonardo Diana ragionano attraverso i loro spettacoli sui limiti e sulle possibilità dell’individuo. Ma certo che anche la vacanza è uno spazio di libertà, allora riprendiamo alcuni frammenti dal film di Billy Wilder “Quando la moglie è in vacanza” dove la seducente Marylin Monroe tenta di sedurre il suo vicino di casa lasciato temporaneamente libero in città dalla moglie. Ci recheremo poi a visitare una mostra appena inaugurata al Castello Pasquini di Castiglioncello, sulla riviera livornese, dedicata alle vacanze degli italiani per come ci appaiono attraverso i film italiani dagli anni Cinquanta in poi. Chiudiamo con un festival e un premio per la migliore canzone di impegno sociale,”Voci per la libertà” a Rosolina Mare vicino a Rovigo, organizzato da Amnesty International. Con noi il vincitore di quest’anno, Fankie Hi-nrg.
Il neologismo che oggi ci indica Valeria Della Valle è “nativi digitali”.

Longobardi. Gli uomini che andarono al Sud

La storia dei longobardi mi è sempre stata cara ; visto che parteciperò all’evento del 1 giugno a Salerno la mia passione sarà rinsaldata.

Il Palazzo di Sichelgaita

di Arturo Carlo Quintavalle

 Con i nuovi scavi della Soprintendenza di Salerno individuato l’intero perimetro della reggia di Arechi II. Un regno che non ha nulla da invidiare a quello del Nord.

Questa è la storia di una riscoperta, quella della Cappella palatina di Arechi II, il principe di Benevento che ha sposato una figlia di Desiderio, re dei Longobardi, e che si trova ad affrontare Carlomagno dopo che il sovrano ha sconfitto, nel 774, Desiderio, alle Chiuse in Val di Susa, ha conquistato Pavia e si è impadronito del Regno d’ Italia.
Non si tratta però solo della riscoperta, coi nuovi scavi e restauri, della Cappella palatina, ma del progetto di recupero dell’ intera reggia, sepolta adesso dentro sovrastrutture, aggiunte, rifacimenti dal Rinascimento all’Ottocento, una reggia che affacciava sopra le mura sul mare e che aveva un grande loggiato e in basso un lungo porticato di antiche colonne…

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Parole, parole, parole

Nelle scorse settimane stavo sistemando il sito professionale al meglio, scegliendo di pubblicare solo video, ma ho dovuto cambiare strategia.
Avendo chiesto a Google Adsense di avere un banner e guadagnare almeno le spese, mi devo adeguare ai loro parametri. In pratica Adsense opera secondo il revenue sharing o condivisione dei guadagni ed è l’attività di chi scrive articoli per pubblicarli in particolari siti web che permettono agli autori di guadagnare tramite Google Adsense.

Prima di approvarmi e di essere dei loro, diciamo così, devo rimpinzare il sito di parole perchè lo trovano “esile” di contenuti. Gesù!

E per adeguarmi ai loro parametri ho dovuto inserire molto testo in un sito che voleva essere di soli documentari e servizi giornalistici.

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Ora Google è anche Glass

Inizialmente definiti Google Project Glass, i Google Glass sono al centro di polemiche.

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Al di là del nome, si tratta di un computer indossabile dalla forma di “comuni” occhiali da vista dall’aspetto futuristico.

Ma perché degli apparentemente comuni occhiali destano scalpore??
Semplice: in questi occhiali supertecnologici sono integrati tutti i componenti di un normale computer o smartphone che permettono svariati utilizzi.
I Google Glass nascono nel 2011; dopo anni di ricerca e di sviluppo da un paio di mesi sono allo stadio di testing e saranno commercializzati intorno al 2014.

Confucio?L’inventore di twitter !

Per questo portale ho vergato un articolo di prova. Si occupano di web e di tecnologia.
Ora lo evidenzio qua perchè è uan curiosità ( rima volontaria).
Secondo Sina Weibo , il più seguito servizio di microblogging cinese, Confucio sarebbe la prima persona che ha usato Weibo.

E se nel paese orientale Facebook e Twitter son vietati, risultano molto diffusi prodotti autoctoni, sorta di cloni dei più famosi siti mondiali di messagging e social network.
E per sdoganare Twitter cosa si inventano i figli della terra di Mao? Che Confucio, sì proprio lui vissuto 500 anni prima di Cristo, sarebbe l’ispiratore di Twitter. Per dar corpo a quanto asserito portano per esempio che i paragrafi dei Dialoghi del grande pensatore cinese, contengono meno di centoquaranta caratteri, limite imposto dai messaggi di Twitter. Una rivelazione accecante, non c’è da dire. Una rivelazione che ha trovato una eco sulla stampa del sol Levante. I cinesi portano sei prove a testimonianza dell’asserto. Sei prove per poter dare a Confucio la paternità di Twitter. Tre sono di facile menzione.
Accanto ai centoquaranta caratteri nei quali sarebbe scritto ogni paragrafo dei Dialoghi, i cinesi elencano l’obbligo della sintesi, ovvero usar poche parole per esprimere un messaggio profondo; inoltre che i paragrafi del sacro testo contengono versi, idee che manifestano il pensiero di Confucio, allo stesso modo ogni utente del social network posta la sua idea, il suo pensiero, i suoi sentimenti e giudizi.
Non si può dire che i cinesi non siano estrosi, vista la bizzarra idea che è nata dopo aver esaminato le opere del filosofo che teorizzava la lealtà familiare, il culto degli antenati, il rispetto degli anziani da parte dei giovani, la famiglia come base del governo ideale.

Treulababbu …e le ragioni son dei bambini

ImmTREULABABBU
Produzione dal sapore quasi felliniano, Treulababbu (Le ragioni dei bambini) è un film di genere fantastico della durata di ottanta minuti ben curati e a firma di Simone Contu.

Si tratta di produzioni che non vengono distribuite fuori dal circuito di nicchia.
La fotografia del film regala paesaggi della Ogliastra sarda crudeli per la loro bellezza.
Diviso in due parti, Treulababbu si apre con la capretta Conca Niedda e sul mondo dell’infanzia, esibendo un rapporto padre figlio mai banale; nella seconda parte del film si affaccia il lato più cupo e fantastico di questa produzione sospesa tra fantasy e fiaba grottesca.

AAA cercasi DE.CO.

Le De.Co esistono dagli anni 90, ma nessuno ne parla.

Nate a seguito della legge dell’8 giugno 1990 n. 142 , consentono ai Comuni la facoltà di disciplinare, nell’ambito dei principi sul decentramento amministrativo, attività tradizionali, presenti nelle diverse realtà territoriali.
I comuni degli Alburni, del Calore Salernitano e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni a stento han iniziato a sperimentare ed utilizzare le potenzialità fornite dall’adozione del marchio De.Co.
Una indagine denuncia, infatti, la poca diffusione di questi strumenti nelle aree suddette: grazie ad essi un Comune attesta e certifica che un prodotto locale, d’indubbia unicità e qualità, appartenente ad un determinato settore eno-gastronomico o artigianale, è legato profondamente al territorio d’appartenenza nel rispetto di un rigido disciplinare.
Il primo passo da muoversi in sede municipale è l’assunzione del regolamento delle De.Co con una semplice delibera, con cui viene approvato il Regolamento proposto dall’Anci cui sono state apportate alcune modifiche al testo originario in modo da renderlo compatibile con gli articoli 28 e 30 del Trattato di Roma che impediscono a un ente territoriale di attribuire un riconoscimento qualitativo a un prodotto legandolo a un’origine geografica.

Ora occorre che i sindaci, gli assessori ed i consiglieri comunali del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni prendano confidenza con questo nuovo strumento.
Avere uno strumento e non avvalersene è uno spreco vero e proprio.