Quella “figura della furia” a Firenze

Fino al 27 luglio 2014 si potrà visitare a Firenze (Palazzo Vecchio) una mostra di Jackson Pollock, La figura della furia.

Il maestro del non finito, Michelangelo Buonarroti e Jackson Pollock, l’uomo che ha inventato l’action painting, scardinando le regole dell’arte figurativa occidentale.Nella culla del Rinascimento, una mostra lega concettualmente i due titani cercando di mettere in luce quanto l’artista americano fosse suggestionato dal potente segno di Michelangelo, di cui proprio quest’anno si celebra il quattrocentocinquantesimo anniversario della morte.

Per approfondire rimando qui.

Quei luoghi del cuore

Un mulino, un oliveto, una chiesetta, un palazzo storico, un paesaggio. Ognuno di noi ha un luogo speciale che fa parte della sua vita: sostieni il tuo con tutte le tue forze. Dal 13 maggio al 30 novembre partecipa alla VII edizione del Censimento I Luoghi del Cuore, tifa per l’Italia che ami!

Per votare cliccare qua.

La “mia” Salerno

L’anno scorso Rai 3 ha realizzato questo servizio denunzia su Salerno e desidero condividerlo..
Ma torniamo alla cose positive!
Prelevo questa sintesi dalla bacheca di Luca Borsa della validissima “Gens Langobardorum” nata nella mia città natale.
In occasione della manifestazione “Salerno Porte Aperte” che si terrá il 31 maggio e 1 giugno 2014, il Gruppo Archeologico Salernitano garantirá l’apertura dell’Ipogeo di San Pietro a Corte ed eccezionalmente del piano terra di Palazzo Fruscione nei seguenti orari: sabato e domenica mattina dalle 9:00 alle 13:00, sabato e domenica pomeriggio dalle 17:00 alle 20:00.
Rimando al sito del Comune chi volesse aggiornamenti più ampi.

Una sagra al mare

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Pochi giorni fa mi son imbattuta in questo evento che si svolge sulla costa del “mio” Parco. E’ una sagra succulenta alla quale mi sarebbe piaciuto partecipare.
Sette edizioni e sembra ieri. Quale piatto più adatto all’estate di una ricetta a base di pesce, magari azzurro? Di certo se lo saran chiesti i creatori della “Sagra del Pescato di Paranza”, rassegna enogastronomica che si terrà, come ogni anno, dal 30 maggio al 1 giugno 2014 in località Lago di Castellabate.
Chi volesse leggere i dettagli può cliccare qua.

La porta del Paradiso

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Il Valo di Diano vanta diversi Comuni; ma su tutti la magnifica Certosa di San Lorenzo in Padula.
Copio e incollo qui l’incipit del paragrafo del mio saggio che la riguarda..
” Felix coeli porta Anno Domini MCDDXXIII “ recita perentorio il suo cartiglio di pietra. Un biglietto da visita che vale quanto un “pay off” aziendale quello della Certosa più imponente del Mezzogiorno d’Italia. Si stenta a credere che la creatura più monumentale della Lucania occidentale nasca nel 1306 da una grancia (1). Il primo nucleo della Certosa di Padula era proprietà dell’abbazia di Montevergine. Nel tempo lievitò, forte di donazioni e acquisizioni.
Dedicato a San Lorenzo, il cenobio venne voluto in funzione della politica filoangioina per contrastare il potere degli aragonesi nel territorio. La Certosa di S. Lorenzo ha un suo preciso “appeal” dovuto alla pietra e ad una imponenza che mal si addice ad un luogo votato alla preghiera. Domina con i suoi numeri da maggiorata fisicamente e idealmente tutto il Vallo di Diano, ossia un ex lago pleistocenico che si esplora quasi completamente scendendo dal Passo della Sentinella in direzione S.Rufo. Forte di cinquantaduemila metri quadri dei quali ben trentamila abitabili e coperti con trecentoventi stanze riscaldate da cento camini, l’opera monumentale renderebbe fiero persino persino Tommaso Sanseverino, conte di Marsico che la volle nel suo feudo. Numeri da maggiorata, insomma, con le cinquecento porte, le cinquecentocinquanta finestre, i tredici cortili, le cinquantadue scale e le quarantuno fontane; e,poi, ottantaquattro colonne e seicentosettantadue metope.

Tra i monti

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Tra il paese dove vivo (Sacco, sempre in provincia di Salerno) e Teggiano ci sono circa trenta chilometri. Per raggiungere la cittadina del Vallo si può percorrere una strada dal paesaggio favoloso.
A Teggiano mi è stato aperto il castello Macchiaroli, reso famoso dalla Congiura di metà Quattrocento. Rimando qui chi volesse saperne di più.
Punteggiato di ginestre e solcato dai rapaci, il paesaggio della Sella di Corticato ( quota 1000 metri) è inebriante e percorso sopratutto da stranieri in bici che sanno godersi la suggestione della montagna.
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La Sella del Corticato, a 1026 metri d’altezza per amor di precisione, è la porta tra Cilento e Vallo di Diano. Il valico si apre con uno scenario aspro, tra lande brulle, e corre tra le pareti del Monte Motola (mt. 1700) e quelle scoscese del Cocuzzo delle Puglie (mt. 1428).
Sulla sommitá, da un’area aperta, scendendo in basso verso la valle, si scorge l’abitato di Teggiano appoggiato su un acrocoro con il Vallo di Diano.