L come Longobardi

Chi mi conosce sa quanto io ami la storia e i luoghi dove essa ha lasciato tracce più o meno evidenti. Ultimamente mi vado appassionando alle vicende dei Longobardi. L’ultima Thule di questo popolo non fu Benevento, ma Salerno dove regnò il principe Arechi, costruendosi una magnifica reggia in riva al mare.

Anche Monte Sant’Angelo ( Fg) vanta trascorsi longobardi e ne ha ben diritto. Per l’ evento che vi si svolgerà ad ottobre ho scritto questo pezzo. Buona lettura!

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L’Arcangelo Michele, generale del Cielo.

Il Palazzo di Sichelgaita

San Michele Arcangelo – Affresco dalla Cripta dell’Abate Epifanio, complesso monastico di S. Vincenzo al Volturno (Isernia) – 824-842.

Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c’era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro. (Dan. 12, 1)

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Noir a Salerno

Ho appena finito di leggere ( e godere di) “Corte nera” scritto da quattro autori. Il filo rosso è rappresentato dall’ambientazione comune: Salerno, San Pietro a Corte e dintorni. Sto parlando del cuore del centro storico cittadino, sito multistrato, luogo misterioso e affascinante che oggi cerca di rivivere l’antico splendore con varie iniziative.Immagine
Gli autori della raccolta di racconti “Corte nera” hanno ambientato qui le loro storie, all’ombra dell’unico ambiente superstite del mirabile palazzo fatto edificare dal principe Arechi II, all’indomani della caduta del regno longobardo d’Italia nelle mani dei franchi di Carlo Magno.

Quattro autori per altrettante storie in un’unica Corte: uno degli angoli più noir di Salerno!

I quattro gialli viaggiano indietro nel tempo fino a raggiungere il 1990. Parte con la protagonista, apparentemente rea di omicidio, “Gemma” l’ autrice Tina Cacciaglia. Siamo nell’anno 785, dove un mistero si cela nelle penombre dei conventi e delle mura, nel pieno della Salerno Longobarda.

Un pò di secoli dopo è ambientato il secondo racconto, opera di Paolo D’Amato.

1860, “Trista Provincia ribelle” è il titolo di un’opera che fa rivivere i giorni dell’unificazione d’Italia e dell’arrivo di Garibaldi in città proprio mentre si cerca di tenere nell’oscurità il brutale omicidio di una giovane cameriera.

Rocco Papa, con “Secondo natura“, ricorda l’operazione Avalanche del 1943, lo sbarco degli alleati e la fuga dei nazisti in una città deserta e semidistrutta, dove si dipanano passioni e delitti, con la certezza dell’impunità. Infine è il 1990 e lo storico palazzo Fruscione, parte dell’antica corte, ora di proprietà del Comune, è ancora abitato da famiglie. Il delitto raccontato da Piera Carlomagno, si consuma in una notte di “Plenilunio d’estate”.

W i Longobardi

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica è stato programmato l’undicesimo Convegno Nazionale di Studi Erat hoc sane mirabile in regno Langobardorum…Insediamenti montani e rurali nell’Italia longobarda, alla luce degli ultimi studi tra venerdì 10 e domenica 12 Ottobre 2014 a Monte Sant’Angelo (FG) presso l’auditorium comunale ‘Convento delle Clarisse’.Immagine

“Boxtrolls”

Del “Boxtrolls” c’è pure un gioco. Chi vuol cimentarsi qui.
Boxtrolls si svolge a Cheesebridge, un’elegante città dell’epoca vittoriana ossessionata dalla ricchezza, dalle classi e da puzzolenti formaggi. Sotto le sue strade dimorano i Boxtrolls, dei troll immondi che strisciano fuori dalle fogne di notte per rubare ciò che gli abitanti hanno di più caro: i loro figli e le loro formaggi. Almeno, questo è quello che i residenti hanno sempre creduto. In verità, i Boxtrolls sono una comunità sotterranea di eccentrici, stravaganti e adorabili omini che indossano scatole di cartone riciclato come se fossero gusci di tartaruga. Hanno anche allevato un ragazzo orfano umano fin dall’infanzia come uno di loro. Quando i Boxtrolls saranno minacciati dallo sterminatore Archibald Snatcher (Mr. Kingsley), si faranno aiutare da un’avventurosa ricca ragazza Winnie (Fanning) per aiutare a collegare due mondi.