Avanti, c’è posto!!!!

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Anche per questa edizione è ripartito “Io scrittore“, il concorso che nell’arco di sei anni ha visto valutate 10.459 storie. Esse sono state sottoposte al vaglio degli stessi partecipanti al torneo che, investiti del doppio ruolo di scrittore e critico, hanno espresso più di 100.625 giudizi mettendoli a disposizione di ogni concorrente. Attraverso due manche e una graduatoria finale – stabilita esclusivamente sulla base dei voti espressi – si è arrivati a 87 opere già pubblicate in ebook, 10 in arrivo nei prossimi mesi e a 1 selezionata per l’edizione cartacea dalle case editrici di Gruppo editoriale Mauri Spagnol.

Rimando qui chi si volesse cimentare. In bocca al lupo!!

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In ascolto di Radio 3

Radio Rai 3 è fonte di continue sorprese. E’ un pò che non andavo nel sito ed oggi ho scoperto un nuovo programma andato in onda nel 2013: “Il paese del sorriso“. Il titolo è accattivante, visti i tempi! Qui per scaricare i podcast…

Si tratta di un escursus nel mondo dell’operetta: si parte dalla Francia con il musicista Hervè, poi Offenbach che diede prestigio e popolarità al genere nei teatri di tutto il mondo. Si prosegue con L’Austria – Ungheria e la famiglia Strauss, Lehàr e Kàlmàn, ancora con l’Inghilterra e la famosa ditta Gilbert&Sullivan, si prosegue con la zarzuela di Torroba, Chapì e Serrano e l’America latina senza dimenticare le operette Italiane di Lombardo, Ranzato, Pietri. 

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A Bologna si fa silenzio

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Leggo di queste lezioni a Bologna e sorrido. E’ da tanto che sento vantare il silenzio. Ma sapere che vi sin son imbastite addirittura delle lezioni mi attira.

Si tratta di un laboratorio di ascolto e controscrittura ideato e condotto da Giancarlo Sissa.
Per imparare ad ascoltare, a leggere con profondità, a restituire la traduzione del silenzio: “Colui che sorride e tace guarda una clessidra invisibile” (Paul Valéry). Sono cinque incontri settimanali per cinque giovedì a partire da oggi quando è stato presentato il progetto.

Il prossimo incontro verterà su “L’ottava nota” (il silenzio della musica); poi “Canone inverso” di Paolo Maurensig e “La sonata a Kreutzer” di Lev Nikolaevic Tolstoj. Seguirà il 12 marzo “L’amore” ( la musica del silenzio), “Le voci del mondo” di Robert Schneider e “Silenzio” di Mario Brunello.

Giovedì 19 marzo sarà il turno de ” Il silenzio del corpo” (danza e silenzio) con “La saggezza del danzatore” di Dominique Dupuy, “L’anima e la danza” di Paul Valéry e “L’arte del toreare e la sua musica silenziosa” di José Bergamin.

Il 26 marzo “Silenzio e poesia” (la solitudine dell’acqua), “La tigre assenza” di Cristina Campo e “Poesie” di Emily Dickinson. Infine il 2 aprile “Silenzio e deserto” (il silenzio mistico e di conoscenza), “La pazienza del nulla” di Arturo Paoli e “Storie Sufi” di Leonardo Vittorio Arena.

Vie che nascono, vie che muoiono

Pochi conoscono l’alto Cilento, quella terra avvolta dall’ignoto che s’incontra dopo Capaccio e oltrepassata l’antica città greca di Poseidonia, meglio nota come Paestum. La strada si snoda come un serpente, abbandonando dopo pochi chilometri la pianura e facendosi erta, salita con un contorno di colline e di ulivi. Otto tornanti segnano inesorabilmente il paesaggio e portano verso un Cilento innevato d’inverno e ricco di sorgive. E’ Roccadaspide a dare il benvenuto al viandante che in questo secolo di Ipad e visioni satellitari decide un viaggio “slow”, come se fosse  a dorso di mulo. Sei pronto alla scoperta se hai l’ avventura dalla tua e non ti spaventa un asse viario che lascia a desiderare.

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Tempo fa mi occupai di Roccadaspide, una ridente cittadina che potrebbe essere eletta a capitale di questo Alto Cilento. Visitai il castello dei Filomarino e conobbi la storia della strada che nel 1700 cambiò tragitto e le sorti della cittadina.

Qui per leggere l’intero mio contributo.

Un film da non perdere

A breve uscirà nelle sale l’ultimo capolavoro di Jean-Jacques Annaud. Questo trailer mi ha commosso: da quando ho due cuccioli sono più sensibile alle tematiche degli animali.

Il film, basato su un romanzo semi-autobiografico dello scrittore cinese Jiang Rong, è interpretato da William Feng, Sean Dou, Ankhnyam Ragchaa, Yin Zhusheng, Basen Zhabu e Baoyingexige.

Qui per leggere la trama di un film  che si preannuncia splendido.

C’era una volta.. l’Unità

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Da qualche mese vado scrivendo un romanzo storico che ha per ambientazione il Sud dell’Unità di Italia. Ho imparato molto e confrontato i documenti. Mi son resa conto che davvero la storia la scrivono i vincitori.

Nel 1860 si trovava a Roma lo storico tedesco Ferdinand Gregorovius che assistette all’Unità. Ma ne era scettico. “ Gli italiani credono di poter essere liberi in due mesi. Fosse pur questo il caso, avranno un caos da ordinare”. Quanto fu acuta la sua analisi lo dimostrarono i fatti. Realmente si dovette realmente mettere le mani nel caos dei tanti e diversi ordinamenti politici, amministrativi, giudiziari dei vecchi Stati che ora costituivano il nuovo Regno d’Italia, decidere come unificare, cosa conservare del vecchio, cosa porre in essere nel nuovo.
L’ auspicata decentralizzazione regionale, della quale si parlava prima del plebiscito dell’ ottobre 1860, fu accantonata; nel Mezzogiorno Ie trasformazioni economiche e politi-che si dimostravano difficili da gestire. D’accordo, c’era stato il Plebiscito, ma l’entusiasmo per Garibaldi e per un nuovo e più giusto ordine era durato l’ espace d ‘un matin per la maggioranza dei lavoratori della terra.

Attila è “eccezziunale”!

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Chi poteva volere un fumetto su Attila se non lui, che ha vestito i panni in un film del 1982 del mitico personaggio storico??
Così scrive e chiede ai suoi lettori l’attore sul proprio blog: “Quello che vi chiedo è la realizzazione di una grafica o di una striscia di fumetto liberamente ispirata al solo personaggio di Attila o ad Attila con gli sbabbari che lo accompagnano.”

E’ partorito da un contest per illustratori lanciato dallo stesso Abatantuono in collaborazione con Find My Talent, il portale dedicato ai talenti. Il fumetto “Eccezzziunale”, questo il nome, ricontestualizza il personaggio che maggiormente ha caratterizzato la figura dell’attore. I partecipanti hanno ideato una striscia di fumetto, liberamente ispirata ad Attila