Un posto magico, il Louvre

Aggiungo bellezza alla bellezza con questo video che permette di viaggiare in una realtà di eccezionale interesse storico ed artistico.

Il Louvre è un posto unico.

Prima ancora di diventare un museo, ne aveva già vissute di tutti i colori. Ha ospitato il primo giornale pubblicato in Francia, una manifattura di arazzi, l’Académie française, le Accademie di pittura e di scultura, la Borsa, una polveriera, diverse associazioni politiche, alcuni circoli rivoluzionari ma soprattutto dal Medioevo in avanti funse da residenza, prima secondaria e poi principale, dei re di Francia. Dunque prima ancora che un museo, esso è stato un palazzo: un luogo abitato, in cui l’arte veniva vissuta, oltre che vista.

Fu nel 1973 che il governo rivoluzionario francese apre il Louvre al pubblico come museo.
Oggi l’imponente Museo del Louvre è considerato «un’istituzione laica risolutamente focalizzata sul futuro». Le collezioni che ospita coprono un arco cronologico straordinario, dalla nascita delle grandi civiltà antiche del bacino mediterraneo sino all’epoca moderna: tra reperti archeologici, pitture e sculture, il Louvre possiede circa 35.000 capolavori..

Io leggo perchè…

Il 23 aprile alle ore 21.05 #ioleggoperché sarà protagonista di un grande show televisivo in diretta da Milano. Pierfrancesco Favino, storyteller di eccezione, ci accompagnerà attraverso un lungo e appassionante viaggio nella lettura insieme a molti ospiti scrittori, musicisti e attori.

Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Il 23 aprile 2015 in Italia sarà il giorno di #ioleggoperché, un’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori in cui i protagonisti sono i libri e i lettori.

L’obiettivo è di stimolare chi legge poco o chi non legge: parliamo di ben più della metà degli italiani.

Abbiamo deciso di incuriosirli, con l’aiuto dei lettori.

Abbiamo deciso di farlo in modo originale ed efficace.

Abbiamo deciso di mettere al centro di questa iniziativa i libri, le persone, tutti gli organismi e le iniziative che hanno a cuore la lettura e, in generale, la cultura.

Lecce sorprendente

Chi doveva mai dirlo alle suore francescane del 1500 che il loro convento nascondeva una tomba Messapica ed una stanza di epoca romana?
E’ successo a Lecce. Si iniziano i lavori per una trattoria e si scoprono tesori archeologici. Ora il sito che è arrivato persino sul New York Times è divenuto Museo. Capita solo in Italia! Nel Museo si possono ammirare piu` di 2000 anni di storia. Qua per un tour in 3D.03

Copio e incollo dal sito: sono state recuperate, rese visibili e visitabili dei vani cantina, un pavimento presumibilmente di epoca messapica (V sec. a.C.) con dei fori circolari scavati nella roccia che servivano per la costruzione delle capanne, una grande cisterna scavata in roccia a sezione campaniforme a pianta ovale risalente al XV-XVI secolo, un`altra cisterna a pianta rettangolare, un ampio silos a pianta circolare utilizzato per conservare grano e derrate in epoca medievale .

Gli scavi hanno dato luce a resti di una struttura muraria, una vasca a pianta circolare, un`altra cisterna molto ampia, un pozzo profondo 10 metri dal quale si puo’ vedere l’acqua del fiume Idume, una cisterna a pianta quadrilatera, una vasca rettangolare e numerosi anfratti scavati in roccia. Tra le opere scavate in roccia si puo` ammirare una piccola tomba di bambino, una tomba grande comune , un essiccatoio in roccia usato per decomporre i morti, un tratto di strada sotterranea che collegava l`edificio ad altri siti. Si possono ammirare ancora molti reperti ceramici e murature parlanti che raccontano storie, sentimenti e memorie

About gli Uffizi

Visitai gli Uffizi quattro anni fa ricavandone una riflessione: ha senso una sorta di “supermercato” sebbene raffinato dove le opere son “ammucchiate” in poche sale?? Sono nate per volontà dei signori e ora vengono fruite, malamente secondo me, da noi tutti.
Ad ogni buon conto lascio qui un link per dare una occhiata al sito fiorentino con una guida illustre.

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Lassù sulle montagne….

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Scegliere oggi sembra un’utopia, inscatolati come siamo da orari e prassi. Eppure c’è chi ha scelto la sua vita, come condurla e dove, e la snocciola come vuole da vent’anni. Certo, occorre determinazione, avere le idee chiare e la passione, ma non è impossibile scegliere. Gabriella Berlanda appartiene al manipolo di chi ha scelto la montagna, e non per le vacanze. Questa quarantenne tenace vive da due decenni ad Alagna Val Sesia, praticamente in provincia di Vercelli, terra del riso. Una vita intensa la sua che l’ha portata a crearsi anche un blog dove condividere hobby e interessi con il mondo e raccontarsi. Andando su http://www.passionemontagna.com/ la si può conoscere e frequentare. Noi l’abbiamo sentita al cellulare e ci siamo fatti raccontare un po’ la sua vita.

Per il resto del mio articolo rimando qua.

About Umbria e le sue lenticchie

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Rimango in Umbria dove son già con la fantasia, dovendo partire il 22 p.v.
Pare che questa immagine riproduca la fioritura delle lenticchie di Castelluccio. Io le assaggiai grazie ad una nipote di mia suocera che vive in zona. Scavo nel web e che scopro? Che nel posto chiama “lénta” il prodotto rappresentativo del paese per eccellenza. L’uso di questo legume è antichissimo come dimostra il ritrovamento di semi in tombe neolitiche datate 3000 A.C. L’operazione di raccolta si chiama “carpitura”.

E ora copio e incollo una ricetta a base di lenticchie. Buon appetito!
ZUPPA DI LENTICCHIA ALLA CASTELLUCCIANA

INGREDIENTI piatto unico per 4 persone:
350 gr. di lenticchia, 8 mezze fette di pane tostato, 1 spicchio d’aglio, 1 costa di sedano, sale, olio extra vergine.
Preparazione
Mettere le lenticchie in una pentola , aggiunge acqua fredda quanto basta per coprirla bene, 1 spicchio d’aglio e la costa di sedano tagliata a cubetti. Portare ad ebollizione a fiamma vivace, quindi abbassare la fiamma in modo che l’acqua bolla lentamente. Al momento che occorre altra acqua, aggiungere sempre acqua bollente altrimenti si ferma la cottura delle lenticchie.
Dopo circa 30 minuti di bollitura aggiungere il sale e portare la lenticchia a fine cottura facendo rimanere un po’ d’acqua di cottura. Mettere in una scodella due fette di pane tostato versare la lenticchia con il brodo di cottura, attendere una decina di minuti, aggiungere un cucchiaio d’olio extra vergine e servire.

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