Sotto la mia pelle

Quando una persona mi diviene cara cerco di non perderla di vista e di tenermi in contatto con lei.
Piero è una anima sensibile e delicata.
Evidenzio perciò con gioia quando ha voluto scrivere..
E lo abbraccio

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Le olive nere? I Greci son tra noi

In vista del NUOVO ANNO mi pare doveroso lasciare una ricetta che mia suocera ci ha insegnata.

Desidero che vi lecchiate i baffi ( anche se non li avete:  in penuria di peluria, insomma )

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Chi ama le olive nere in cucina o da conservare in barattolo prenda nota…

Le olive dell’immagine provengono dalla Campania ( la mia regione) ed in dettaglio dalla subregione chiamata Cilento ( da diversi anni rientrante nel Parco del Cilento e del Vallo di Diano)
1) Lavare le olive, farle dare un bollo affinchè scarichino l’amaro.
2) Metterle in forno per seccarle.

IN GFIRNO LAVATE
3) Preparare un trito d’aglio da posizionare nel fondo del barattolo con olio e origano ( volendo anche peperoncino, ndr)

AGLIO

Et voilà, les jeux sont faits..

BUON APPETITO

La gentilezza made in Mashhad

Ho letto su “La Stampa” una bella notizia e desidero diffonderla perchè potrebbe essere sfuggita.

Va da sè che dare belle notizie è mia legge di natura.

Maglioni, giacche e indumenti caldi sono da tempo appesi in strada per chi ne potesse aver bisogno.

Complici i social e il relativo passaparola è iniziato un benefico contagio in Iran.

A darcene notizia è questo pezzo a firma di Lidia Catalano, giornalista dell’area multimediale, vincitrice (l’anno scorso) del premio Igor Man, riconoscimento intitolato alla memoria del «Vecchio Cronista».

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Molti costruiscono ponti per unire, altri muri che dividono.

Dio sa quanti sappiamo costruirne anche dentro le mura domestiche e fuori.
Quanto è accaduto in Iran è straordinario: han creato muri che uniscono. Chapaeu!

E’ capitato a Mashhad, una metropoli da 2,5 milioni di abitanti nel nord est dell’Iran.
Si tratta di muri allegri, colorati. Ad essi si appendono abiti da destinare ai senzatetto.

I muri della gentilezza, una geniale invenzione  partita a fine anno ci permettono di guardare il 2016 con un occhio di speranza maggiore.

E’ davvero una storia di Natale paradigmatica.
Il tutto è principiato un giorno di metà dicembre…
Qualcuno ha piantato dei chiodi in un muro e ci ha appeso degli attaccapanni. Accanto una scritta: «Se non ne hai bisogno, lascialo. Se ti serve, prendilo».

Nel giro di poche ore hanno iniziato ad accumularsi maglioni, pantaloni, cappotti.

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Buoni propositi per il 2016

TV

In qualità di storico prestato al giornalismo ( sono una free lance) mi è sempre stato a cuore il bene umano, i nostri beni paesaggistici, architettonici, artistici ed ambientali…

E quelli degli altri paesi.

Ma quanti palinsesti televisivi indecorosi ci propongono con reiterata sfacciataggine !

Programmi studiati a tavolino per non far lavorare il nostro cervello, per poterci manovrare.

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IL POTERE

I Mass Media son puttane al suo servizio !

Tempus fugit

Le riflessioni e i racconti natalizi e post natalizi me gustan, hermosa amiga…

Mi piacciono sobre de todo se son tra l’ironico e il dissacrante.

boudoir77

steamRifletto sull’attesa del Natale… e non solo… sull’attesa in generale di un qualunque evento. Giorni di frenesie, corse… ansie e nervosismi… poi il giorno arriva, non fai neanche in tempo a renderti conto che lo stai vivendo ed è già passato. Allora, ti sforzi di innescare un rewind rallentato di ciò che è stato e ciò che non è stato. Prendiamo la giornata di ieri: a che ora mi sono svegliata? Saranno state le 7.30… e come accidenti è che sono arrivate le 13.30 e mi sia ritrovata a ingurgitare pettole, insaccati e intingoli vari? Non voglio pensarci… e poi il pranzo a che ora è finito? …Mmmh… saranno state le 17.00… le 17.00??? Si, ricordo i ritocchi della pendola di zia. O santa pazienza! Sono stata a tavola quattro ore e mezza??? Inevitabilmente la risposta è sì… la matematica non è un’opinione. Ok… le 17.00, poi? Ah si! Mi…

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La vigilia di Natale

Nato a Warszawa il 5 ottobre del 1955, Michał Lorenc è un compositore polacco di colonne sonore.
Dal suo debutto nel 1979, ha composto musiche per film di più di 150 tra documentari, serial televisivi e spettacoli teatrali.
Ha vinto cinque Golden Lions, il Festival del Cinema Polacco Awards, per il miglior punteggio di film.

Il Museo di Natale a Salisburgo

E’ tempo di presepi e di alberi..

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Il  Salzburger Weihnachtmuseum (alias Museo del Natale) è stata la prima tappa delle mie 48 ore a Salisburgo (per scoprire l’itinerario, cliccate QUI) e vorrei parlarvene proprio oggi, a due giorni da Natale 🙂

Tutto ciò che è esposto qui è il frutto di 40 anni di ricerca di Ursula Kloiber, una collezionista che girando in diversi mercatini europei e americani ha raccolto gli addobbi natalizi utilizzati in Austria e Germania tra il 1840 e il 1940.

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Appena entrata sono stata accolta da due pareti con tante piccole aperture, che rapprentano le finestrelle del Calendario dell’Avvento: al posto dei classici cioccolatini, qui ci sono carrilon, statue e piccoli presepi.

Quello che mi ha stupito più di tutti è stato scoprire l’origine dei Mercatini di Natale: si pensa infatti che questa tradizione che ha inizio con l’Avvento sia nata nel XV secolo. A Dresda si ha la prima testimonianza di…

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