Capodimonte (2)

Molto meglio delle mie parole sono le immagini.
Segnalo all’attenzione generale le acquisizioni dello Stato che hanno aggiunto bellezza a bellezza..

A Capodimonte è stata voluta una mostra che rende nuovamente visibili le opere di recente acquisizione del Museo di Capodimonte, prestate alla mostraLo stato dell’Arte, l’arte dello Stato. Le acquisizioni del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Colmare le lacune – Ricucire la Storia” creata a Castel Sant’Angelo (Roma).

Su tutte segnalo la Madonna con il Bambino fra san Matteo e san Giovanni Evangelista , opera creata mirabilmente da Andrea Sabatini da Salerno.

Venuto al mondo nel 1480 nella “Hippocratica cibitas”, ossia dove io son nata, Andrea si recò a Roma per approfondire il Perugino. 

Il movente? E’ presto detto. Fu prepotentemente colpito da un’opera eccezionale, dipinta nel 1506 e collocata nel duomo di Napoli.

Giunto Roma, Andrea entrò nelle grazie di Raffaello e venne reclutato nella équipe di pittori che doveva decorare le stanze vaticane.

Anche i non addetti ai lavori possono capire l’influenza raffaellesca sull’opera del mio concittadino.

Nota a margine.

L’opera del geniale urbinate era nota a Napoli in virtù della presenza in città, presso la chiesa di San Domenico Maggiore, della Madonna del Pesce dipinta da Raffaello agli inizi del 1500.

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Madonna con il Bambino fra san Matteo e san Giovanni Evangelista

 

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