Rosso Calabria

Prima di dedicarmi all’arte della Cappella Bentivoglio (Bo) , una scoperta arrivata inattesa, e considerando l’ora, preferisco aggiornare con la gastronomia e rilanciare un mio apporto su di una prelibatezza made in Calabria che sta diventando famosa in tutto il mondo.

Alchimie

cipolla-tropea

Feci le vacanze un pò di anni fa a Capo Vaticano, spiaggia di scogli a mare superbo.

In quella occasione ebbi la possibilità di assaggiare le mitiche cipolle della zona, una prelibatezza che consiglio.

Perciò quando ho visto da lui questo video in incipit  è stato un piacere per il palato e per la vista..

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13 pensieri su “Rosso Calabria

  1. Questa estate sono stata in vacanza in una masseria ed ho avuto l’occasione di degustare anche la marmellata di cipolle che accompagnava dei formaggi ..una delizia !!! buon pomeriggio! Alice

    1. Ne son felice, ma questa marmellata non ho potuto ancora gustarla.
      Alice carissima la terra ha tanto da offrirci ed è generosa..
      …se solo la rispettassimo e trattassimo come una mamma…!!!

  2. La nostra bella terra ci regala tante sorprese, di ogni genere, forma e colore. Noi ci dedichiamo alle cipolle, ai pomodori, ai cavoli, alla frutta. Ma tutto questo è reso possibile dalla generosità della madre terra. Siamo così fortunati, delle volte ancora ciechi. Bel post!Un saluto da tutto l’ AlberodelleVite.

    1. Lo sai che siamo solo custodi di Madre Terra, ma non sempre siamo stati buoni custodi: una mamma va rispettata e, visto l’inquinamento e gli sversamenti di scorie un pò ovunque, posso affermare che la Madre Terra ha molto da soffrire.
      La nostra miopia è un autogoal.
      Fortuna che esiste ancora chi si dedica all’agricoltura, settore vessato e trascurato che, da solo,potrebbe dare lavoro ai nostri ragazzi.

      p.s. sono una salernitana e uno storico prestato al giornalismo free lance.
      Sono 25 anni che mi dedico off line e on line alla divulgazione dei nostri bene culturali, del mio amatissimo Sud.
      Beni materiali, ma pure immateriali come le tradizioni, i canti antichi, il dialetto.
      Un caro saluto e..
      W Madre Terra !!

      Ti lascio due link di due servizi miei ( mio marito è il regista) dedicati alla terra

      e

      1. Che meraviglia leggere certi commenti, mentre il sole fa capolino dalla finestra, avverti la presenza delle cose buone che il mondo ha generato e si fa viva la speranza. Hai ragione, perfettamente, la nostra imprudenza, e il nostro cieco agire ci sta facendo smarrire, sono tempi duri questi, e se uno guarda la terra e la conosce, se uno non la calpesta solamente, se ne rende conto perchè in tutte le sue manifestazioni essa ci parla. Proprio oggi mi scriveva un amico, riguardo alla sua ultima scelta di rinunciare alla sua passione perché le sue api stanno morendo, il cambio repentino delle stagioni, e l’invasione di un nemico naturale di questo insetto. Ci metteva in guardia sul pericolo di chi continuerà a trattare le api con la chimica per evitare di chiudere bottega, e del veleno che mangeremo assieme al “dolce” miele che nasconderà bene certi sapori. Noi qui ci stiamo provando, a remare contro corrente, in direzione ostinata e contraria, perche’ almeno un tentativo va fatto, o no? Un abbraccio da tutte le vite dell’Alberodelle vite.

        1. Assolutamente va fatto.
          W l’ostinazione e complimenti vivissimi!
          Qua si dice che tante gocce fanno il mare.
          A noi urgon uomini e donne che facciano come i salmoni e, fottendosene delle corse al posto fisso che depaupera il mio Sud, vedano nella Madre Terra l’unica chance per lasciare ai nostri figli un pianeta degno di essere vissuto.

          Ho un figlio ingegnere gestionale in Veneto. Non lo vedo dal 25 aprile, giorno del suo matrimonio.
          Ed ho un sentire filoborbonico.
          Se istituissero un referendum per chiedere se vogliamo uscire o meno dalla UE, io VOTEREI DI CORSA.
          Vivo un un territorio isolato ( qui son nati i miei suoceri) e la vista di tanta terra in abbandono mi ferisce come una coltellata.
          Al posto delle colture si fan largo l’inselvatichimento e i rovi.
          http://www.corriere.it/ambiente/14_aprile_03/sterminio-api-ora-davvero-allarme-rosso-12eb3b22-bb36-11e3-8a36-5d2bd872f898.shtml

          Questo articolo risale al 2014 e già si era in allarme.
          Ma noi viventi nel III millennio siam miopi, sordi e stupidi, senza memoria nè rispetto per le biodiversità.
          I miei balconi affacciano sugli uliveti.
          Puoi capire ancora di più la mia passione sfegatata per la terra.
          Ricambio l’abbraccio.

          IN BOCCA AL LUPO

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