Riflessioni

1010629_564914153673731_6552858699743610272_n

La notte incalza e una chetitudine si appropria d’ogni cosa. Della mia anima e della mia mente prima fra tutte.

S’acquattano quasi quasi pure le ombre, gli ulivi ormai spogli di frutto. Il guaire dei cani che rispettano una consegna mai data.

Non riesco ad immaginare un altro posto per vivere che non sia questo.

Il sole ha abbandonato il suo ruolo di primo attore e i suoi barbaglii si perdono dietro le quinte delle colline, ormai.

Amo questi luoghi campestri, il silenzio che da solo mi appaga. Quel chetarsi che pure l’anima più ribelle è indotta a fare.

La pendola è il mio metronomo. Voci di ragazzi non se ne sentono. I vicoli del paese non risuonano. E’ vuoto e mi piace.

Affacciandomi potrei vedere l’abside illuminato della chiesa matrice: vi si prepara la Festa di domani.

Ma non vi parteciperò. Nulla mi sottrarrà da una pace cercata e trovata.

Non il gesto ripetuto fino alla noia di una palma, nè i rituali consunti.

Nulla.

Solo il godimento di un silenzio sovrano mi appartiene.

Annunci

18 thoughts on “Riflessioni

  1. “Non riesco ad immaginare un altro posto per vivere che non sia questo”. Questo tuo pensiero mi rimanda ad un mio pensiero, forse pessimistico o forse realista, Dio od il caso lo sanno. Infatti, riguarda proprio Dio, o chi per lui responsabile della mia vita (o forse, lo sono io, lo sono le circostanze, chissà). Un pensiero simile, seppure con significato differente: “Non riesco a vivere in modo diverso, ma forse questo non mi e’ possibile”. “Non riesco ad immaginare un altro..*modo per vivere, che non sia questo”. Ossia, nel senso che io, come tutti, sono forse talmente condizionato da temperamento e vissuto che “la vita è questa”, boh.
    Antefatto: timidezza giovanile e a causa di cio’, oggi vita da solo, volente o nolente (mettiamoci una pietra sopra, facile…).

    “Non il gesto ripetuto fino alla noia di una palma, nè i rituali consunti”. “Solo il godimento di un silenzio sovrano mi appartiene”. Vedi, la vera nostra chiesa siamo noi stessi, e’ la nostra stessa anima: davvero la nostra persona e’, come si dice, “tempio dello spirito santo” (“quando preghi o digiuni, ritirati in camera tua, non dare a vedere…” e’ il Vangelo, eh? Ma questo per qualcuno deve avere poca importanza: “devi..andare in chiesa”).

    Ho risposto al tuo commento Marzia, sul mistero dei popoli sardi. Certo, te lo permetto eccome!! Ma controlla anche su altre fonti in internet o su qualche libro, potrei aver sbagliato qualcosa, almeno circa dei dati precisi. Ciao 🙂

    Marghian

    • Marghian lo sai che in parte siamo artefici di noi stessi.
      Certo, le scelte ( a volte in giovane età o per vincoli caratteriali) dipendono solo da noi, ma io son convinta che vivere in pienezza non necessita di molto.
      La serenità, l’aver la coscienza pulita, la consapevolezza di se stessi, ecco per me conta tutto ciò.
      La “singletitudine” può essere beata e non ti nascondo che con mio marito ci diamo ampi spazi di libertà; altrimenti ci si soffoca a vicenda.
      Lo star soli può essere un ottimo medicinale per trovare se stessi fino in fondo, per evitare dispersioni di tempo.
      Domani non vado alla solenne funzione ( qua partono con le palme e vanno in processione verso una cappella dedicata al mio santo, Antonio di Padova) perchè, come giustamente dici tu, sento casa mia una chiesa dove mi rinfranco, ritrovo la pace, accolgo persone, accetto la mia condizione che mi vede indaffarata e, solo per hobby spesso, storico e/o giornalista.
      Concordo in toto, pertanto, su quanto affermi e aggiungo che, spesso, recarsi in una chiesa è lontano dal reale motivo.
      Qua, per esempio, un funerale è occasione di mondanità..ci avresti creduto?
      Qua, dove tutto tace, ho ricevuto tanti inviti, ma ognuno vive asserragliato e chiuso dentro casa, a difendersi dai pettegolezzi che egli stesso alimenta.
      Mi fan tenerezza. Sono smarriti, abbandonati. E, mi vergogno a dirlo, mi sento una privilegiata.
      Sai perchè? Soffrendo, ho avuto tante metamorfosi fino a diventare quella che son ora.
      Ti pare poco? 😀

  2. Ciao Marzia. Ho appena commentato sul tuo post dove hai “ribloggato” il mio, e ti ringrazio ancora. tantissimo 🙂 Nel risponderti mi sono incasinato un po’ nello spiegarvi “dove cliccare” per aprire l’altro blog, che come hai visto e’ molto piu’ nutrito, mi ci impegno di piu’ (ci sono quasi tutti i vecchi posts di quando ero su “Windows Live Space”, cioe’ dal maggio del 2008), non ricordando bene dove ho messo il link. Comunque, mi si trova facilmente anche li’
    Allora, riguardo a quanto mi scrivi tu qui, ecco, tu stessa scrivi che in parte siamo artefici di noi stessi. Giusto Marzia, in parte (se lo fossimo del tutto, esisterebbe un totale libero arbitrio, e non e’ di questo mondo essere totalmente liberi.
    “La serenità, l’aver la coscienza pulita, la consapevolezza di se stessi, ecco per me conta tutto ciò”. Chiaramente e’ tutto giusto, ed e’ vero anche che “la singlitudine” (fra perentesi, “singlitudine” mi piace molto, presenta la parola alla academia della crusca, lo ha fatto la maestra di quel ragazzino.. : ) ) puo’ essere anche “beata”, forse, ma io penso che se tu non lo hai scelto, se ad una certa eta’ ti trovi con quasi gli amici “volati via”, eccetera..
    Io adesso sto da solo per timidezza, mai una ragazza-non mi interessa nasconderlo..- , ecco che la libertà di scelta nella vita, in questi casi, non sempre c’è.
    Ora, magari, tu conoscendomi non lo diresti, ma la mia lotta contro la timidezza è durata anni, un lungo lavorio interiore che mi ha letteralmente fregato la gioventù, e se stai pensando che “posso ancora riuscirci”, Marzia, lo penso anche io. Ma “adesso”, intendo, la mia situazione e’ questa.
    “non ti nascondo che con mio marito ci diamo ampi spazi di libertà”, “Lo star soli può essere un ottimo medicinale per trovare se stessi fino in fondo…”. Ecco, qui ti voglio.
    E’ bellissima, la solitudine, quella però che ci si ritaglia, e che si sceglie, appunto per darsi spazi di libertà, per riflettere, anche per pregare se si e’ religiosi. Una mattina da soli a pescare, chiudersi in camera per riposare o leggere. E l’avventura, la scalata in solitario, Messner, eccetera. Allora si’, la solitudine e’ davvero bella e costruttiva ed in certi momenti direi indispensabile. Però, se si e’ da soli anche quando non lo si vuole, la cosa e’ parecchio diversa. Chiaramente la cosa dipende anche da come la si vive, questo si’, ma non e’ facile. Sara’ una mia debolezza, chissà.
    Ciao Marzia, e scusami se mi sono un poco dilungato 🙂

    Marghian

    • Marghian solo i gravi motivi di famiglia (li ho scritti altrove) mi impediscono di entrare nel merito delle tue riflessioni.
      Io sono stata una persona dotata di molta timidezza che celavo in vario modo.
      Forse è più pudore che timidezza, ma essere”incensata” per esempio mi da molto imbarazzo.
      Questa come la chiami tu?
      Oggi splende un sole fastoso e ti auguro una giornata serenissima..

      Dilungati pure, ma non preoccuperti se io fatico a starti dietro.

      La mia vita è “slow”.

  3. Sai, io non vado in chiesa da almeno vent’anni, davvero! Non so, ad un certo punto mi e’ venuta una sorta di avversione verso una fede quasi imposta, magari c’e’ anhe da parte mia, non so, una diminuzione di fede religiosa, anzi di sicuro. A 25 anni ero quasi un creazionista, ma poi riflettendo sulla nostra tremenda analogia con gli animali , il cervello senza la funzionalità il quale non sappiamo nemmeno di esserci eccetera, ed ecco che quel “dogmatismo” in me e’ scomparso. Continuo, si’, a “credere”, ma con una certa libertà di pensiero a cui tengo. Ad avermi allontanato, pero’, è stato soprattutto, il senso ancora presente di peccato, di castigo di Dio che per me, come diciamo noi, “oi oi”, ossia “per carità..”.
    Chissà, forse tornero’ anche “all’ovile”, ma prevale adesso in me che se Dio, se esite, “non ha religione”, siamo noi nella nostra limitatezza e finitezza, ad averne bisogno, con tutto quello che ne consegue.
    “Qua, per esempio, un funerale è occasione di mondanità..ci avresti creduto?”. Non so, ma ti credo. Da noi, invece, di pettegolezzo, non tanto sul morto (poverino, talvolta ci passa anche lui ) ma su cose che con il funerale c’entrano un caspita. Ciao.

    • Marghian, mia suocera stanotte ha avuto momenti di forte criticità…
      Ti rispondo parzialmente perchè siamo in attesa di notizie.
      Ormai è arrivata agli sgoccioli: nemmeno l’ospedale può far nulla ( ha 95 anni).
      Siamo in attesa.
      E siamo mistero e noi stessi.
      La tua ricerca del passato è spiritualità lo stesso.
      Secondo me.
      Dio ci ama per quello che siamo non perchè siamo figli modelli che prendono tutti 10 a scuola..
      E ognuno di noi può essere un dono per l’ altro; ha qualcosa da imparare o da farsi insegnare,.
      Tu pure sei un dono..
      Se puoi procurati “Nido di vipere” di F. Mauriac e vedrai…

      Buon pomeriggio a te!

  4. Ciao marzia. Tranquilla tu, nel senso che c’è tempo per rispondere alle mie riflessioni, e per il web. Pensa alle cose della tua vita, la vita contingente in primis.
    E’ cosi’, la vita, “oi ci sèus e cràsi nòu”, “oggi ci siamo e domani no”, una frase proverbiale sarda per risaltare la precarietà della nostra vita. Ciao, torna a commentare quando ti va, o puoi, con calma ciao 🙂

    Marghian

    • Aggiungo un’altra piccola riflessione sulla timidezza (sempre vale il “rispondimi con calma, pensa a quello che maggiormente conta adesso…” essere incensata” per esempio mi da molto imbarazzo.
      Questa come la chiami tu?”. Vedi, a mio avviso ci sono tanti tipi di timidezza, cosi’ come ci sono tanti tipi di intelligenza, di sentimenti eccetera. Conosco persone timidissime che hanno potuto conoscere ragazzo / ragazza, e sposarsi, a differenza di me. Un mio collega, ad esempio, molto timido ed impacciato e non vive da solo. “Anche io sono timido, eppure…” e’ una frase che mi sentivo dire spesso ogni volta che lamentavo il problema”. “Guarda, questo vuol dire tutto e niente..”, ho risposto io delle volte, e questo proprio perché esistono tipi di timidezza, come ci sono tanti tipi di paura e di coraggio: io ho paura a lanciare la macchina oltre i 90 chilometri orari, mentre sono andato molte volte anche fino a 12 metri sott’acqua (ora di meno, per via dell’eta’, solo 4 mt) dopo essermi allontanato di 200 metri dalla riva, da solo. Come te lo spieghi?
      Ciao Marzia, ti auguro di ricevere notizie confortanti per la signora.

      Marghian

      • La paura è l’altra faccia del desiderioe varispettata, a mio avviso.
        Con gli anni ( ora ne ho 61 ) mi sono andata liberando di alcune delle mie paura, ma non di tutte.
        Ma che problema c’è…mi accetto più ora che quando avevo 40 ani, pensa te!
        Se ti dicessi che io, per un trauma infantile, ho paura del mare che mi rispondi?
        Eppure son nata in una città di costa!
        Mia suocera è stazionaria,ma le sue condizioni non possono migliorarsi.
        Ti ringrazio per la tua gentilezza Marghian

  5. Ah, sempre dal latino “cras”. “ma le sue condizioni non possono migliorarsi”. La mamma di un mio amico, tre mesi fa, non avrebbe superato la notte. E’ migliorata, ed e’ passata dalla terapia intensiva al reparto medicina. ..Credo che non sia nemmeno normale, liberarsi di tutte le paure, ma gestirle, e far si che esse non ti impediscano nulla. E se non impediscono nulla, paure e timidezza si possono anche accettare. “….anche io, sono piu’ forte e sereno ora che a 30 anni, infatti mi dico “se avessi allora, la personalità di ora….”.
    “ho paura del mare che mi rispondi?”. Che l’essere umano e’ complesso, semplicemente. Mi ricordi un mio cognato, “da quando in Olanda stavo per annegare in piscina, mai piu’ nuotare,ne ho terrore”. E non era un trauma infantile, aveva 20 anni quando gli successe… Ciao 🙂

    Marghian

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...