La “mia” Primavera

Vincent van Gogh,

Il mio stato d’animo non è dei migliori.
Gravi motivi di famiglia incombono su di me e su mio marito.

Il mio secondo figlio ( vive e lavora in Veneto) non lo vedrò nemmeno per Pasqua. L’ultima volta l’ho abbracciato il 25 aprile dell’anno scorso…

Eppure  è Primavera e, sebbene non abbia voglia di fare festa ( oggi ho pure un funerale) la natura prorompe e devi per forza alzare lo sguardo verso le prime rondini..verso il cielo..
Due giorni fa il direttore di una Rivista di Poesia mi ha invitata ad inviare all’Editore Guida qualche mia creatura.
Tra le tante ho scelto questa che lascio; i narcisi mi han parlato tanti anni fa durante una primavera, stagione nella quale sbocciano.

Quei pensieri
dati opachi
dalle brume
dalla sorte
i narcisi
l’ han violati
le corolle dei minuti
il continuo ticchettio
e dell’ uomo
la sua notte.

Non mi negano riposo
o rastrellano gli spasmi
vinto il gelo
loro
bucano l’inverno
e gli oppongono
un sorriso.

Giaccia subito il mio canto
quanto nobile che sia
sopraffatta io v’annego
e nel nome di Bellezza
io m’ inchino

e infine taccio.

giunchiglie

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2 pensieri riguardo “La “mia” Primavera

    1. Sì Marcello, ma mio figlio lo sento lontanissimo ; lui è ingegnere alla De Longhi, ma io non son potuta salire nemmeno a Capodanno per via di questa suocera in bilico ( 95 anni), ma lui non scende.
      Mio marito dice che lui ha tagliato i ponti con il Sud e si sente Veneto ormai..

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