I tesori in tour

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A chi non piacerebbe indossare queste meraviglie in oro?

Essi sono parte dei tesori di Oplonti.
Dov’è Oplonti? In un futuro prossimo la racconterò.
Vi sembrerà strano ma non hanno casa questi gioielli insieme a centinaia di casse con ori, anfore, intere pareti dipinte e gli intonaci delle ville di Poppea ( rinvenuta  nel 1964) e di Lucio Crassio Terzio.

E cosa si fa in questi casi?
Li si manda in tour, che domande!
Nel 2015 han goduto dei nostri ori gli americani.

Il tour lo han battezzato”Leisure and luxury in age of Nero. The Villas of Oplontis near Pompei”.
E son stati esposti in quattro musei universitari e in altrettanti Stati: Michigan , Montana, Texas e Massachusetts.
E l’Italia rimase a secco.
Ma che bel paese il nostro!!

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4 thoughts on “I tesori in tour

  1. Non è la prima occasione in cui mi sono detto “meglio così, almeno queste opere sono viste e fruite da qualcuno”. 😦
    Anche questo ci pone difì fronte alla situazione italiana dove opere importanti restano ammassate in cantine o magazzini polverosi, umidi, e senza circolazione d’aria.
    Ciao, grazie per la pubblicazione … buona giornata 🙂

    • Tre ore fa ti stavo rispondendo, poi sono arrivati i tecnici per la connessione ballerina e ho perso la risposta.
      Sono una archeologa mancata.
      Ti lascio un link dove puoi scaricare belle puntate radiofoniche certamente di tuo gusto.
      http://www.wr6.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-641d3b92-7e59-47c5-990a-8ec6e8c8563b.html

      Per inciso ho visitato Cividale con mio figlio e la moglie diversi mesi or sono: un legame solido unisce la mia Salerno e quei Longobardi . Lo sapevi?
      Salerno è stata l’ultima enclave di questo popolo sceso dalla Pannonia, a quando dicono le fonti.
      http://genslangobardorum.jimdo.com/
      Questo è il sito del gruppo storico longobardo che rievoca accadimenti.

      Salerno, poi, serba i resti della Reggia Arechiana, ossia di Arechi II , principe molto amato dai salernitani, ultimo princeps longobardo e genero di re Desiderio.
      Se vuoi te ne documento: avrei voluto essere archeologa e spesso da me trovi tracce di questa mia inossidabile passione.

  2. Un gran peccato che queste (e mille altre) meraviglie non possano trovare una collocazione permanente.
    Mi verrebbe da dire: “nessuno è profeta in patria”, anche se in questo caso non si tratta di persone ma di inestimabili oggetti.

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