La Luce del passato

Sheba_demin

In commento e in risposta a questa bloggher ho inserito un link per tutti gli amanti dell’archeologia.
Credo sia opportuno evidenziare gli apporti per dare modo a tutti di giovarsene.

Sarà un affaccio sui luoghi più turbolenti oggi, assurti alla cronaca per eccidi, distruzioni, ma che possono vantare tesori inestimabili.

Un passo indietro è doveroso.

Diversi mesi fa fortuitamente ho incontrato “La Luce del passato” che si ascolta in onda qui. Anche i neofiti potranno apprezzare queste 18 puntate e capire quando sia mutata l’archeologia nel tempo.

Fino all’inizio del Novecento, questa scienza si basava sul lavoro di geniali dilettanti, (come ad esempio Schliemann, lo scopritore di Troia; essi scavavano con mezzi e tecniche primitive, talvolta sulla base di dati storici, ma spesso in balia del caso.

Negli ultimi trenta-quarant’anni invece, i metodi di ricerca sono cambiati, naturalmente con la tecnologia.

Si potrà ascoltare via web ( o scaricandole tramite podcast) la storia eccezionale di Champollion e della sua favolosa scoperta, della mitica Ebla e delle città carovaniere, del ritrovamento dei rotoli del Mar Morto, di Ugarit  e dei tesori della Regina di Saba.

Ebla.en

 

 

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14 pensieri riguardo “La Luce del passato

  1. Il “dilettantismo” non è comunque scomparso; alcune scoperte anche al giorno d’oggi possono essere fortuite, è il caso dei rotoli del mar morto rinvenuti da un pastore che si era riparato dallla tempesta, in una grotta, oppure dei pavimenti romani a mosaico che vengono alla luce durante interventi di restauro di palazzi antichi.
    Quel che è importante è che dal ritrovamento in poi, almeno in teoria, si procede con metodo scientifico.
    Ciao, Buona serata 🙂

        1. Dopo pranzo mi ci dedico.
          E’ grande il web quando ti permette queste “escursioni” , soprattutto se condotte in campi a me cari.
          Lo guarderò con interesse assoluto.
          Buon pranzo Pietro! 😀

        2. Mi sto vedendo “E la ruota gira”, visto che mi son occupata dei nostri mulini..
          Caspita che operazione complicata avete effettuato!
          Pietro, ma tu sei quello in rosso?
          🙂

        3. Non ricordo, ho gli occhiali e sono sempre stato ripreso mentre svolgevo qualche intervento. Certamente ho un pile rosa fucsia, rosso non credo, oppure in blu.
          Ciao

        4. E’ ammirevole la cura e la dedizione che offrite a beni che rimandano al passato contadino.
          Qui da me abbiamo molto da imparare.
          I musei della Civiltà contadina non mancano, ma non vengono nè visitati nè son oggetto di cure.
          Complimenti per la vostra alacrità, Pietro

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