Once upon a time

Mastieri6

Sono scomparsi definitivamente.
Erano artigiani; il calzolaio, il sarto, il carbonaio, il facchino, il barbiere.

Con loro è scomparsa una fetta dell’Italia che lavorava con le mani e il sudore, una Italia che amava il proprio lavoro.

Mestieri5

Con loro si son perse tradizioni secolari le cui prassi , spesso, passavano di padre in figlio.
Nelle loro botteghe ( qui a Sacco ne ho esempi vicini) vibrava l’odore della colla, dei chiodi, del cuoio e,poi, della farina, del caciocavallo fresco appeso al soffitto, del tabacco e del vino.

Tombolo1

Dedico questo post a quegli uomini, ragazzi e donne che hanno costruito l’Italia.

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8 thoughts on “Once upon a time

    • Donato, mai avremmo dovuto perdere questo tesoro….mai!
      Per tesoro intendo sia le prassi sia le tradizioni, sia la cultura delle mani..
      Tempo addietro mi trovavo in un forno di quelli tradizionali ( a legna) e mi insegnarono come andava pulito.
      Si usava una particolare scopa fatta di un vegetale del quale mi sfugge il nome.
      Sai come commentò la proprietaria?
      “Ora c’è un solo artigianato che sa costruirla, morto lui sarà morta anche questa “.
      Al di là delle tante opere d’arte disseminate lungo lo stivale, quella perdita che mi brucia di più è questa che stiamo trattando: è un perdita irreparabile..
      Nessuno potrà recuperarla..

  1. Mala tempora currunt … o meglio la realtà si modifica. Attualmente, con la globalizzazione crescente (per usare termini “alla moda” ;)), non c’è più spazio, leggi remuneratività, per il lavoro artigianale, per la piccola impresa. Il jobs act ha ridotto moltissimo il costo del lavoro, cioè gli stipendi, e quando quello che si taglia costituisce la sussistenza del titolare …
    In questo periodo storico, da artigiano, sono il primo a pensare che, purtroppo, il lavoro artigianale è destinato a scomparire nel giro di pocho anni. Si possono mantenere in vita corsi per trasmetterlo ai giovani, è uno degli obiettivi della cna quello di riuscire a far riconoscere il mastro artigiano e la trasmissione della sua conoscenza, ma la domanda è “a che serve?”.
    Purtroppo se non si arriva a considerare importanti la capacità manuale e professionale del singolo, a non istituire momenti di sostegno a tale professionalità, anche potendo trasmettere il proprio sapere non si riuscirebbe a creare altro che altri “disoccupati”, inoccupati, comunque infelici con un rapporto devastante con il mondo del lavoro.

    Non voglio essere passimista, ma la realtà è questa. Unica alternativa possibile è riuscire ad invertire l'”ordine delle cose”.
    Buon fine settimana 🙂

  2. Posso aggiungerci il mestiere che faceva mio papà? Lui era cesellatore, ramaio per vivere ed artista nei ritagli di tempo. Ora che non c’è più rimangono migliaia di sue opere…e molti clienti che non sanno più a chi rivolgersi.
    Quando mi farà meno male la sua perdita scriverò un articolo su di lui.

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