Per amore di completezza

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Avrei potuto dedicare un bel post all’accoglienza “trionfale” che Napoli ha riservato a Renzi con tanto di immagini e di celerini in tenuta antisommossa, ma non lo farò.

Mi preme il referendum come un chiodo che ti si infila  sotto la scarpa.

Oggi con mio figlio Emanuele ( lavora a Portogruaro, con moglie e suocera leghista, ndr)ho avuto un vivace scambio dialettico.

Motivo? Il referendum.

Vi confesso che non discutevo con lui da molti mesi e che la polemica mi mancava.

Lui sostiene, con mio stupore, le ragioni del no. E  mi documentava dei danni che produrrebbe la vittoria dei sì il 17 di aprile..

Due ore dopo gli ho recapitato via mail un link di Lega Ambiente, questo, per portare acqua al mio mulino.

Lui, in punta di fioretto, mi ha risposto ( mio figlio Emanuele cerca da sempre di avere l’ultima parola, ma con mammà non ci riesce) con questo link che mi sto leggendo, ma che mi lascia perplessa.

Mi piacerebbe conoscere l’opinione di qualcuno dei passanti, amici, conoscenti e collaterali che transitano da questo piccolo spazio.

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20 pensieri riguardo “Per amore di completezza

  1. Ci sono una serie di questioni da considerarte;
    – Il metano, che sia energia pulita, è un bluff, usato per incentivare anche il commercio automobilistico; è una delle foni meno inquinanti, ma la sua combustione genera CO2 e CO, quindi contribuosce all’effetto serra, anche se le auto a metano hanno la “patente” eco ;).
    – Vero che la cittoria del si non cambierebbe molto, ma a sufficienza, impedendo lo sfruttamento fino ad esaurimento del giacimento (quindi altre perforazioni), ma a scadenza concessione. Questo aspetto dovrebbe favorire anche le casse erariali: le concessioni si pagano, quindi, nel malaugurato caso che il governo decidesse di riconcederle, almeno incasserebbe qualche euro :).
    – Ideologico? Probabilmente si, ma che cosa c’è di sbagliato nell’esserlo? Forse ci stanno martellando che l’ideologia è morta, ed il rivendicarne la presenza è un reato penale?
    Sono ideologico e me ne vanto: significa anche non condividere questo privilegiare a tutti i costi l’individuo che emerge sopraffacendo tutti gli altri, significa essere contro uno sfruttamento del lavoro senza precedenti nell’ultimo mezzo secolo, … mi fermo …
    Ciao Marzia, buon proseguimento 🙂

    1. Passo a mio figlio la tua risposta, Pietro, nella quale hai immesso vari elementi tutti forieri di ulteriori sviluppi.
      Io pure sono ideologica, ma che vuoi farci: mio figlio che pure ha vissuto a Reggio Emilia e ci ha lavorato 6 anni ( mi son girata in lungo e in largo sia l’Emilia che la Romagna) ora sembra imbastardito dalla frequentazione con i veneti.
      Mi spiace, io di quella terra, che è ostile a noi meridionali almeno nei suoi esponenti politici ( ma anche oltre), salvo il Palladio, le ville sul Brenta, Padova e l’arte.
      GRAZIE della lunga disquisizione

        1. Non parlarmi del cibo che mio marito è rimasto traumatizzato ( e non si è mai ripreso) sopratutto dal menù del matrimonio di nostro figlio.
          In pratica è rimasto digiuno.
          Inoltre mia nuora, nel sito del matrimonio, ha dichiarato che non voleva mio figlio per le sue origini meridionali.
          Una caduta di stile che ci ha lasciati allibiti, Pietro.
          Però il Friuli è un altro pianeta.
          Io visitai Cividale con grande gioia.
          Casarsa mi pare famosa per qualcosa , ma non rammento cosa.
          Buon lavoro!!

        2. Era famosa per … i bordelli, stando a quanto mi hanno detto, il nome completo è casarsa della delizia :-D.
          Anche a me piacciono Cividale, Palmanova, Trieste, ed altre cittdine; ma non mi ci divertii :-D.
          A presto

        3. Davvero per i bordelli?
          Wow, mi sa che potrei dedicarci un post su ‘sta cosa, addirittura.
          Un giorno vorrei andare almeno a Trieste: deve essere magnifica come città!

      1. Ciao Pietro. Non sapevo, sinceramente, il perché di “della delizia”, su Casarsa. Noi, fra commilitoni della mia camerata la si chiamava “Casarsa dell deliro”, in chiaro riferimento al disprezzo per la naja. A proposito di Trieste, alcuni anni fa ho visto in internet la caserma Trieste. E’ completamente smantellata, non c’è più nessuno (e non so se esista ancora).

  2. Ciao. Sto leggendo, su questa cosa. Io sarei per il “si'”, anche se come scrive Pietro cambierebbe molto poco. Con la vittoria del “si'” Si impedirebbe però uno sfruttamento indiscriminato del giacimento.
    Certamente, le cose da considerare sono tante. Come anche investire di più sulle rinnovabili (ci vuole del tempo però a che queste coprano tutto il fabbisogno, se mai si arriverà a tale traguardo).
    “Rinnovabili”, “energia pulita”. E scomoda. “Il mondo deve andare a benzina”, e’ l’imperioso comandamento delle “famiglie petrolifere” (lasciatemi passare la definizione), delle banche eccetera.

    Per quanto riguarda l’aspetto ecologico, ho poi letto che, nelle trivellazioni, ad inquinare non sarebbe tanto il petrolio (od altro) quanto il cosiddetto “mud”. Significa “fango”, ma e’ un mix di sostanze chimiche con forte tasso di tossicità.
    Si estrae la pompa da sostituire od a manutenere, ed una volta estratta il giacimento entra in contatto con l’atmosfera tramite il buco di perforazione. Per compensare la differenza di pressione fra l’atmosfera ed il giacimento- Pessione superiore- e l’aria- che e’ a pressione inferiore, si evita l’eruzione del “greggio” che tenderebbe ad eruttare sfogando dove la pressione e’ minore. Al che, volta estratta la pompa, si mette in contatto il giacimento petrolifero con l’atmosfera attraverso il “buco” di perforazione. Essendo che il giacimento ha pressioni superiori a quella atmosferica diviene necessario evitare “l’eruzione” del greggio -o del metano- che, avendo pressione notevolmente superiore a quella atmosferica, tenderebbe a “sfogare”, ad uscire fuori. Mi chiedo poi: quanto e’ il danno geologico di una trivellazione ad oltranza? Io -tra sapere e non sapere- voto “si'”. Lo so, il discorso sembra quasi qualunquistico, ma… Ciao.

    Marghian

    1. Ti ringrazio di gran cuore Marghian per il tuo corposo intervento che aggiunge carne a cuocere su un argomento dibattuto.
      Son contenta tu abbia voluto dare qui una tua opinione.
      E tanto esaustivamente, leggendoti anche il sacrosanto intervento del carissimo Pietro.
      Ho chiesto ad altri in passato di esprimere una opinione, ma pare si sia più propensi a fare salotto nel proprio blog che discutere di temi così scottanti altrove.
      Domani passo da te per vedere gli eventuali aggiornamenti.
      Ciao e grazie

      1. Ciao Marzia. Mi sono messo davanti al pc mezz’ora fa, ho scritto appena tre commenti. Ho visto ieri sera il tuo ultimo commento di qui sopra.
        Volendo tralasciare per un attimo le teorie complottiste- tralasciare si fa per dire, qualcosa di vero ci sarà, ad esempio per la fusione fredda…-, altri modi di fare energia diversi dal petrolio e dal metano (in una parola, dalla combustione) vengono ostacolati parecchio. La fusione fredda, per esempio, qualcuno pensa che in realtà sia una cosa fattibile, e viene fatta figurare come non fattibile magari perché scomoda.Imamgina, se questo fosse vero: una fusione nucleare..a freddo, con un guadagno in energia pazzesco, senza dover raggiungere i milioni di gradi della fusione cosiddetta “a caldo”, che e’ la piu’ conosciuta, ma per ora poco fattibile e sulla quale ci si sta lavorando. Ma, dovente essere un po’ possibilisti su ‘sta cosa, ci andrebbe comunque del tempo. Comunque, piu’ in generale, se un sistema alternativo alla combustione viene inventato, o perfezionato, viene quasi sicuramente ostacolato. Lobbies, petrolieri, eccetera, farebbero, anzi fanno, quadrato. Restando coi piedi per terra, ho comunque il sospetto che solare ed eolico non andranno avanti, sempre per lo stesso motivo. Poi, non so, ma intento con questo referendum possiamo far capire come la pensiamo, e porre le basi far almeno rallentare queste trivellazioni, se non per l’energia, almeno per l’ambiente. Ciao 🙂

        Marghian

        1. Scusami Marghian, ma sopraggiunti problemi gravi familiari mi impediscono di rispondere come merita il tuo corposo intervento.
          Notte serena e grazie

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