P come Pignatelli (2)

Villa Pignatelli 1

Continuo la narrazione iniziata.

Acquistata nel 1841 dai banchieri Rothschild, Villa Pignatelli cambia e viene ampliata e radicalmente trasformata nell’arredo.
Elementi di questa trasformazione furono la sistemazione e la decorazione in stucco bianco e oro del Salotto rosso e quella della Sala da ballo, costituita da grandi specchiere con comici in legno intagliato.
Con il 1860 e l’Unità la proprietà cambia ed ai Rothschild subentra di nuovo un Pignatelli nella persona del principe Diego Aragona Pignatelli Cortes.
Cortes, ossia un discendente di Ferdinando Cortés, il celebre conquistador.
Ma c’è di più.
La visita alla Villa permette di ammirare la ricca suppellettile che testimonia un consistente interesse collezionistico.
Esso si sostanzia nei pregevoli argenti, nei mobili ottocenteschi di rilevante qualità, negli oggetti in bronzo dorato come candelabri e orologi di manifattura francese.
“At last but non the least” va menzionata la cospicua raccolta di ceramiche di diverse manifatture: dai vasi e dalle coppe cinesi e giapponesi del Sette-Ottocento, alle porcellane di Limoges.
Risulta pregevole il servizio da tavola di manifattura Bonneval, Sèvres, Zurigo, Chelsea, Meissen, Vienna.

Museo-Pignatelli-sala-da-pranzo

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