Spazio alla meraviglia

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Per il prossimo aggiornamento vorrei approcciarmi ( brutto termine, ma che mi viene spontaneo) ad un’opera complessa e dal simbolismo evidente, un commesso marmoreo unico.
Cos’è un commesso marmoreo?

Ci viene in soccorso la Treccani che lo definisce una:
“Tecnica di lavorazione di marmi e pietre dure consistente nell’esecuzione di rappresentazioni o motivi decorativi mediante composizione di sottili lastre di colore, dimensioni e forme diverse, fissate su un piano “.
Questo pavimento è un capolavoro unico.
Volentieri ne tratterei più tardi, ma il richiamo della volta stellare in questo quieto paese è prepotente. Spesso la notte con mio marito cediamo alla sua Bellezza.
Pazientate …fino a domani!

L’acqua e la pietra

Evidenzio qua servizi per i quali ho dato consulenza: pochi eletti telespettatori ne han potuto fruire, data l’ora della messa in onda di “Bellitalia” ( alle 11 la mattina del sabato, ndr).
In questo video mio marito ha assemblato due lavori registrati in anni diversi; uno è dedicato ai vicini Monti Alburni, “Le Dolomiti del Sud” e paesi annessi ( Castelcivita, Sant’Angelo a Fasanella e Roscigno), l’altro è votato all’ arcinota Paestum.

Il “fil rouge” è tutto nella dialettica acqua e pietra.
L’operato di mio marito è sotto traccia: non si ha idea di quanti fastidi han saputo dare le varie amministrazioni o sovrintendenti al Sud nella richiesta di un permesso!
Una precisazione.
Mi faccio vanto di aver preparato su un vassoio d’argento a Marco Hagge dritte, documentazioni e orditi fuori dagli schemi e dagli stereotipi.
Sfido chiunque a trovare una Paestum come questa che realizzammo, ivi comprese le bufale.

C’è Festa nei Musei

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Desidero dare spazio ad una notizia che va nella direzione di una sempre maggiore fruizione dei nostri Beni Culturali.

Mi aggiornano sugli eventi culturali nazionali ed io, rielaborando l’informazione, la evidenzio qua.

Stavolta mi occupo di Palazzo Grimani a Venezia. Rimando qui coloro che intendessero conoscerlo meglio.
Premessa.

Il MIBACT ha deciso di celebrare la “Festa dei Musei” in occasione della XXIV Conferenza generale dell’ICOM (International Council of Museum) per la prima volta organizzata a Milano (3-9 luglio 2016).
Per sabato 2, oltre il consueto orario ordinario, sarà prevista a PALAZZO GRIMANI un’apertura straordinaria serale al costo simbolico di 1 euro, mentre per la giornata di domenica l’ingresso sarà gratuito come di consueto avviene in occasione della prima domenica del mese.

Ma c’è di più.
Il Museo di Palazzo Grimani si unisce alla festa con un programma che inizia sabato (ore 14.30 e 16.30) con una visita guidata il cui tema è “Il racconto del patrimonio” a cura di Alberta Facchi.

Per informazioni e prenotazioni (consigliata):
Telefono: (39) 041 2411507
E-mail: pm-ven.grimani@beniculturali.it

Nel pomeriggio inoltrato sempre di sabato è stata prevista una apertura straordinaria serale al prezzo simbolico di 1 euro con musica musica nelle sale del Palazzo.
Infine domenica 3 p.v. dalle ore 8.15 alle ore 19.15 apertura come tutte le prime domeniche del mese: ingresso al museo GRATUITO.

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W la digitalizzazione

Torno alla solita linea redazionale scelta per questo blog.

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Del Vaticano è facile parlar male, incattiviti come siamo a torto o a ragione.

Come negare che siamo talmente saturi che stiamo diventando sempre più aggressivi e parlo cominciando da me?
Una volta tanto il Vaticano, però, ha promosso una iniziativa da “standing ovation”.
Dante per Sempre” significa che la Biblioteca Vaticana si è proposta di digitalizzare i manoscritti del Sommo poeta.
Oltre alla promozione dell’Associazione Digita Vaticana e della Biblioteca Apostolica Vaticana, il progetto si avvale del supporto tecnico dell’azienda giapponese NTT Data, che curerà materialmente la digitalizzazione con l’utilizzo di scanner avanzatissimi.
Non è la prima volta che viene varata dal Vaticano una iniziativa culturale.
Ma, si sa, i Mass Media preferiscono argomenti truculenti alle notizie costruttive. Va da sè che la via del gossip e dei format nazional-popolari è la più seducente..
Rammento a tutti che il telecomando lo abbiamo noi, ergo che la responsabilità dei palinsesti scadenti è anche nostra.

Le nostre forme di protesta possono assumere aspetti diversi, ma spesso siamo solo buoni a lamentarci invece di operare affinchè, soprattutto la RAI, non ci affligga con format melensi e vecchi.

Fatto questo inciso polemico, continuo.
Nata nel 2004, l’Associazione Digita Vaticana ha promosso la digitalizzazione e la messa online dell’intera collezione degli oltre 80mila manoscritti della Biblioteca per un totale di circa 41 milioni di pagine e oltre 45 milioni di miliardi di byte.

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Per capirne di più, diamo la parola a Cesare Pasini, prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana:
“La digitalizzazione è una grande opportunità per proteggere gli antichi volumi riducendo al minimo la necessità di consultazione diretta degli originali, è garanzia di riproduzione ad alta qualità e il più possibile fedele agli originali prima di un loro possibile degrado, è strumento per rendere quello che è patrimonio dell’umanità immediatamente accessibile in rete e disponibile, gratuitamente, a tutti..[..]. Crediamo infatti che la digitalizzazione, impostata con serietà e competenza, sia un nuovo modo di conservare, che consente un servizio ancora migliore anche grazie a partner importanti come Digita Vaticana

L’antico Phasis

Sant’Angelo a Fasanella (Sa) è uno di quei borghi del Cilento che considero tra i più seducenti perchè storia e leggenda vi si mescolano.
Come riprova ho trovato questo mio breve servizio giornalistico di qualche anno fa.

Alchimie

Per motivi professionali mi sto occupando in questi giorni di un paese alburnino dalla storia fascinosa: Sant’Angelo a Fasanella.

Premessa.

Scrivo alburnino per i vicini Monti Alburni, ribattezzati con un pò di fantasia “Le Dolomiti del Sud”. La roccia e l’acqua hanno ruoli da comprimari.

70156622Le cascate dell’Auso

Il silenzio di Sacco è complice della stesura di un breve saggio che vuole far conoscere gli aspetti meno noti del territorio, ivi incluso l’artigianato e le tradizioni popolari ancora vive..

S.Angelo a Fasanella vanta una storia che vado scoprendo da sempre di più.
Una leggenda legata a S.Michele incuriosisce i turisti, ma storicamente il paese alburnino ha una storia non meno seducente.
In sintesi si potrebbe dire che muore un paese e ne rinasce più a monte un altro, più idoneo alle mutate condizioni storiche.

Il sito risulta dalle ricerche ricadente sotto il governo del primo Principe longobardo di Salerno Siconolfo e…

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Il Cilento di palazzi, torri e filosofi

Concludo l’argomento relativo al Cilento perchè mi son già dilungata troppo: amo i contributi corti.

Nel breve video la conduzione non è professionale semplicemente in quanto una afonia mi fu di impedimento. Colei che conduce è Gaia, solo una ragazza volenterosa senza esperienza che “precettammo”.

Questo lavoro, per il quale approntai il plot , è l’ennesima riprova della valenza del Cilento.

L’area vanta un passato plurimillenario ben rappresentato dai castelli dei Filomarino e dei Carafa, da quanto rimane dell’arcigno palazzo ducale degli Spinelli, dalle case palazziate, dai portali istoriati, figli di una stagione lapicida più che fertile, dalla biblioteca privata dei Ventimiglia di Vatolla, l’antica “Vicus Vatolanus” ,allocata nella dimora cinquecentesca che ospitò  il filosofo Giambattista Vico, precettore là tra il 1686 e il 1695.

La biblioteca del palazzo, istituita nel gennaio 1999 con un finanziamento dell’Ente Parco, esibisce oltre diecimila volumi ripartiti in due sezioni, la prima votata alle tematiche filosofiche e storiche, la seconda incentrata sulle problematiche scientifico-ambientali e dei beni culturali.

Spendo qualche rigo per un’ altra dimora storica misconosciuta.

Il palazzo  si erge a Serramezzana nella dorsale della Carpinina, alle falde del Monte della Stella, per capirci, ossia il baricentro antico dell’area divenuta Parco.

Nato nel 1072 attorno al monastero di S.Nicola de Myra, il borgo si racconta in “voice over” fino al 1694, anno nel quale il Barone Giuseppe Matarazzo acquista il feudo e inizia a costruirsi là una dimora degna del suo casato.

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Torre Palazzo Materazzi

Alla casa fortificata conferiscono una certa albagia le lettere dell’alfabeto greco esibite da alcuni blocchi litici della torretta nata con le pietre di una costruzione velina. 

Paradigmatica, naturellement, la dimora di Serramezzana.

Tale è per la sua architettura ma non solo.

Essa vanta due simmetrici portali di ingresso con le cappelline laterali, inoltre uno stemma ligneo con l’aquila bicipite, la corte interna con cisterna d’ordinanza in pietra arenaria e l’abbeveratoio, e, poi, l’oratorio di famiglia al piano nobile ( non vi manca l’altare racchiuso in un magnifico armadio barocco,ndr); inoltre ci si imbatte in una processione di bellezze come il delizioso studiolo dai vivaci colori di racemi stile liberty e le “riggiole” di Vietri che esibisce con “nonchalance” il salone delle feste.

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Le “riggiole” di Vietri del salone delle feste

Nel Palazzo lavorò nel 1897 Giuseppe Avallone, reputato uno dei maggiori interpreti dell’arte figurativa salernitana della prima metà del XX secolo.

Nella dimora dipinse la Danza delle muse sollecitata da un Apollo citaredo.

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Un esempio solo di quanto un Palazzo cilentano, anche il più dimesso, è capace di nascondere più o meno gelosamente.

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Il Cilento, uno sconosciuto

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Gole dove scorrono torrenti, strapiombi, forre e pianori, anche questo è il Cilento.
Morfologicamente questa subregione del salernitano appare come un insieme corrugato e possente di complessi montuosi, orientati per lo più in senso nord-ovest/sud-est.
La festa delle corrugazioni si spinge fino alla fascia costiera, degradando verso il mare e formando un paradiso di promontori, calette e falesie che fanno di questo litorale uno dei più suggestivi d’Italia.
L’olivo e la vite dominano incontrastati le colline del Cilento e contribuiscono a dare al territorio l’assetto di un’area unitaria, dalle medesime tecniche di lavorazione dei prodotti, dalle stesse ritualità e dalla stessa economia.

Domani spero di poter accennare ad altri aspetti dell’area.