I monili della “mia “costa

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Giusto qualche accenno alla valenza straordinaria di una costa cilentana che rimane fascinosa nonostante il turismo di massa e la confusione vacanziera di presenze che non conoscono l’etica della natura ( parlo di luglio e agosto).
Tutti cercano un posto al sole, ma pochissimi rispettano gli altri; così queste spiagge diventano carnai umani dove regnano urla, radio messe a tutto volume, smart phone che squillano …ect.
E’ una costa alla quale tengo molto: quando avevo 16 anni qui amoreggiavo con il mio fidanzato ( l’uomo che ho sposato 41 anni fa).
Dovete sapere che il Cilento nella sua fascia costiera è reso ricco dalla macchia mediterranea; per amore di precisione essa è il tipo di vegetazione formato in prevalenza da specie legnose chiamate eliofile, cioè amanti del sole.
Alla macchia mediterranea appartiene il lentisco, parente prossimo del pistacchio, ma anche il rosmarino e il mirto o mortella dalle foglie aromatiche, i cui frutti di colore nero sono utilizzati per fare un ottimo liquore.

Tra le piante cilentane brilla di luce propria l’asfodelo , che rientra nella famiglia delle gigliacee, ed alcune specie di cardi. Per il suo colore tenue, nella mitologia greca esso era considerato il fiore dei prati appartenenti al regno dei morti.

asfodelo

Asfodelo

In barba alle immancabili quanto detestabili ingiurie degli uomini, queste piante persistono in zone di grande valore naturalistico ( punta Tresino e punta Licosa ,ndr); la loro vitalità è un elemento di speranza per il futuro del Parco Nazionale.
Una menzione meritano le colonie di posidonia, una pianta marina che potrebbe essere confusa con un’alga.

Per quanto strano possa sembrare, queste colonie sott’acqua sono piante indispensabili come l’aria che respiriamo.
Non è un’alga la posidonia, ma una vera e propria pianta superiore marina con foglie, fiori e frutti. Alla fioritura, che avviene generalmente in autunno, seguono i frutti, chiamati “olive di mare”, che maturano tra marzo ed aprile.
La sua presenza o la sua assenza in mare significa la buona salute o meno delle acque.

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Nel tratto del Cilento che da Ascea si spinge, sinuoso, fino a Pisciotta vive la ‘genista cilentina‘ , specie rara: in tutto il mediterraneo attecchisce solo in questo tratto di Parco e in qualche zona siciliana.

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10 thoughts on “I monili della “mia “costa

  1. I colori e la vivacità del Sud che ci riconciliano col mondo! L’asfodelo è una delle specie che amo fotografare di più quando vado in giro per la Murgia barese… Lo utilizzo spesso come soggetto per le macro!

  2. Oggi volta che leggo della “tua”costa mi vien una gran voglia di prendre il primo volo diretto (che non esiste purtroppo) per immergermi in questi luoghi ricchi di storia e fascino naturale.
    Prima o poi dovrò seguire l’istinto….😉

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