La Madonna degli Angeli

Ho rinvenuto un breve video realizzato da mio marito.
Guardatelo, ve ne prego, scevri da pregiudizi, con occhi che vanno oltre le apparenze, che sanno cogliere, in frammenti di vita, il bisogno di certezze e di infinito.
Il nostro breve lavoro immette direttamente nel clima e nella religiosità popolare che il 2 agosto impregna Sacco (Sa).

Nella Vergine questa gente vede l’unico sostegno ora come in tempi antichi quando si partiva per le Americhe e, spesso, non si tornava oppure si aspettava la lettera con i dollari che servivano per crescere i figli..
Questa gente vive ai margini di una provincia sì estesa, ma che dalla quale si sentono abbandonati, quasi reietti.
Eppure mantengono la fierezza delle loro tradizioni e dei culti, baricentro della loro identità come persone e come collettività.

La Festa e le cente

Oggi qui ci si prepara alla Festa grande. Il video risale a qualche anno fa e, Monica, la conduttrice era alle prime armi, ma rende l’idea di questa tradizione millenaria costituita dalle cente.

Oggi, tanto per cominciare, c’è una grande Fiera; domani la vigilia ed il 2 la processione della veneratissima e co-patrona del paese, la Madonna degli Angeli, con banda al seguito e mezzanotte i fuochi pirotecnici.

A me commuove la banda…da sempre.

Nel mio animo la sento come qualcosa di antico che, come per magia, ci strappa alla fretta ed alla concitazione per restituirci e ricordarci il passato, quando le bande erano l’unica musica che si poteva ascoltare nei paesi del sud e credo pure del nord e del centro.

E d’estate.

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E se qualcuno si dovesse chiedere: perchè d’estate tanta festa?
La risposta è semplice: in questa stagione calda tornano i tanti figli emigrati nelle Americhe, nei paesi della UE.. al sud, al nord e al centro.
Perchè questo non dobbiamo MAI dimenticarlo.
Soprattutto quando ascoltiamo proclami contro chi arriva qui, su un barcone e, spesso, muore affogato in mare.

Noi siamo anche un popolo di emigranti.

Camminando nella storia

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Santa Maria di Castellabate e Punta Tresino

Qualche anno fa, mese più mese meno, volli accennare ad una meta che occupa un posto determinante nella mia giovinezza e che ho visto banalizzata dal film “Benvenuti al Sud”.
Quanto è facile dare in pasto la stereotipia, le semplificazioni alle quali abboccano in tanti come se un luogo fosse un oggetto inerme senza storia e senza tempo.
Così non è per nessun luogo e non è per  Castellabate ( Sa), borgo dove papà mio è nato.

Alchimie

Stamattina ho accantonato per una volta la vita tranquilla ( a volte fin troppo) di campagna.
Con mio marito abbiamo preso il sole marino : mi son spostata sulla costa cilentana, quella tanto promossa da Bisio di “Benvenuti al Sud”.

 Quison cresciuta nelle lunghe estati dei mitici anni ’70 ( del 1900, ndr) quando non erano calati ancora gli Unni( leggesi  frotte innumerevoli di villeggianti chiassosi).

In questo borgo, di proprietà della Badia di Cava come tanto nel Sud, ho amoreggiato con un discendente dei normanni, ossia quello è divenuto mio marito.

Telecamera di rito, microfoni e cavalletto in spalla ci siamo buttarti a capofitto nelle riprese. A quale scopo? Il desiderio di raccontarequesta storia ignota ai più, un’avventura che dall’Inghilterra del 1838 arriva fino al Cilento, con colpi di scena e curiosità.
Le osservazioni di un giovanissimo pittore inglese son state raccolte in un diario…

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Vacanze a Milazzo e dintorni

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Confesso: son ghiotta di fichi perciò presento il post con questa bella e invitante cassetta.

Ma le confessioni non finiscono qua: non son ancora stata in Sicilia che, ricordo a tutti, vide nella corte reale di Federico II a Palermo ( dal 1220 circa sino alla sua morte) uno dei primi utilizzi letterari di una lingua romanza (dopo l’esperienza provenzale).

Parlo del siciliano.

Questo in tempi lontani.

In tempi a me ancora più cari, la bella Trinacria fu parte con la Campania ect del Regno dei Borbone.
Mi sento attratta dalla sua gente, dalle sue bellezze artistiche e architettoniche.
E dalla gastronomia tant’è che ho l’acquolina in bocca quando vedo Montalbano ( al secolo il fascinoso Zingaretti, il pelato più sexy del cinema italiano) mangiare nella trattoria di fiducia o offrire cannoli all’isterico medico legale e giocatore di scopone incallito dottor Pasquano.
Premesso questo, per mia legge di natura devo evidenziare quanto leggo in questo post.
Buon viaggio virtuale in Sicilia!

Culture For

Dall’estate del 2009, ogni estate trascorro le mie vacanze in Sicilia, in un piccolo paese a pochi chilometri da Milazzo dove vive la famiglia di Simone, il mio compagno. Ci sono state solo due eccezioni: l’estate 2014 durante la quale ci siamo regalati un viaggio on-the-road negli USA e questa estate, quando io sarò in Valtellina con la famiglia qualche giorno mentre Simone è all’estero per lavoro (vacanze insieme rimandate a settembre in Marocco – ma questo sarà argomento di uno dei futuri articoli!)

Per quanto io non sia un amante del caldo e della spiaggia, so bene che per il 99% della popolazione, estate significa mare! Per questo oggi ho deciso di parlarvi di Milazzo e dintorni nel caso in cui qualcuno di voi sarà in vacanza in quelle zone.

Capo di Milazzo

Milazzo si trova in provincia di Messina e, care lucertole che volete passare la giornata ad arrostirvi sotto il…

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La Calabria di Seminara

Mantengo fede alla promessa fatta qui e accenno alla ricca Seminara in provincia di Reggio Calabria.

L’ho “incontrata” grazie alle foto di Saverio Corigliano.

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Lo confesso: le sue foto mi hanno ammaliata.

Stregata da questa misconosciuta cittadina calabrese, mi son messa a cercare come un segugio, attività che mi da spesso buoni frutti.

Seminara, che si erge sul margine sud della Piana di Gioia Tauro, vanta una storia avvincente quanto ricca è la sua architettura religiosa: ben nove le chiese e son tante per una cittadina di meno di tremila abitanti.

Il borgo antico è adagiato nel verde degli ulivi. Al visitatore si rivela come un forziere, tante son le sue ricchezze.

Mai avrei immaginato di scoprire altra bellezza nel Sud che amo.

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Quanto rimane è sfacciatamente medioevale, tuttavia la cittadina calabra venne fondata dalla popolazione di Tauriana in fuga dalla costa dopo la distruzione di quella città da parte dei pirati saraceni.

Il colle sul quale sorse Seminara venne fortificato con imponenti mura, roccaforti e torri di avvistamento.
Prima che qualcuno mi chieda di Tauriana lo spiego.
Si tratta di un’antica città brettia, che si trovava nella parte meridionale della Calabria. Le sue rovine sono state localizzate nel territorio di Palmi.

Detto questo aggiungo solo che, numerose chiese a parte, Seminara vanta anche una tradizione di ceramisti di prim’ordine.

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Inoltre, nell’ ordine: il borgo di Sant’Antonio, le antiche mura di cinta della città, l’Arco di Rosea, i ruderi dell’Ospedale ( pare che sia il più antico ospedale della Calabria), il Castello Mezzatesta ( 1600) e la fontana Rosella

E come se non  bastasse, pure un Palio. Non mi dilungo. 

Aggiungo un’altra foto di Saverio Corigliano e rimando qui, sperando di aver suscitato un minimo di interesse su una Calabria che non si aspetta di trovare.

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Santuario Madonna dei Poveri

Antipasto

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Foto di Saverio Corigliano

A quale santo rimandi questo simbolo è facile, il difficile è scoprire dove si trova.
Ma un indizio, visto che è la mia giornata della bontà, desidero lasciarlo.
Si trova in una chiesa calabrese della quale mi occuperò quando calano le nottole.
A presto!

Gli inglesi di Ravello

Vi è mai capitato, rassettando, di vedere spuntar fuori qualcosa che avete messo da parte e, magari, dimenticato?
Ecco mi è capitato con questo breve post.

Credo valga la pena di evidenziarlo ancora innanzitutto perchè in pochi sanno della presenza di intellettuali a Ravello e “at last but not the least” perchè Ravello piace!

Alchimie

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A Ravello, tra gli altri, approdò dall’Inghilterra il gruppo di Bloomsbury, che nacque nel 1907 nella casa di Virginia Stephen (poi Woolf) e di sua sorella Vanessa, dove la famiglia si era spostata dopo la morte del padre.
Una premessa si rende necessaria.
Il quartiere di Bloomsbury era abitato da artisti e intellettuali.
Per inciso ” to bloom” significa fiorire.
Del gruppo facevano parte parte, tra gli altri,E.M. Forster.
Le opere dello scrittore inglese si sono prestate a riuscite produzione cinematografiche.

In ordine cronologico: “ Passaggio in India ( 1984, regia di David Lean), poiCamera con vista” (1986, regia diJames Ivory), “Maurice” (1987,regia diJames Ivory) eCasa Howard” (1992, regia di James Ivory).
Grande influenza, sul gruppo,la esercitarono la lettura e la discussione di opere come i “Principia ethica” (1903) di G.E. Moore, i…

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