In onore della Puglia

Un apporto dedicato ad un sito fascinoso pugliese in memoria accorata delle vittime della tragedia ferroviaria di ieri.

Questa regione fu molto amata da Federico II di Svevia.

A questa terra oggi si eleva il mio perenne ricordo..

Immagine

Per alcuni orologio cosmico, per altri mausoleo edificato con intenti funerari, questa fortificazione imponente ottagonale traduce, in pietra, l’immagine stessa dell’imperatore svevo, Hohenstaufen per parte di padre, discendente dai normanni Altavilla, regnanti di Sicilia, per parte di madre.
“Lo stupor mundi ” , il ” Puer Apuliae” che nutriva una predilezione per la terra di Puglia volle questo seducente mausoleo ottagonale nel XIII secolo, ma forse non l’abitò mai.
Dotato di una personalità poliedrica e affascinante, lo Svevo è diventato leggenda e non solo perchè personaggio di ampio respiro.
Federico II è immortalato ed identificato in quelle pietre che si ergono con l’unica trifora rivolta verso la città in provincia di Barletta-Andria-Trani.
Castel del Monte e il suo simbolismo son stati studiati da Franco Cardini e le sue immagini affiancate ed alternate a quelle della ”Cupola della Roccia”, la moschea del Califfo Umar che sovrasta Haram esh-Sharif, il ‘ nobile recinto ‘, che l’imperatore svevo visitò nel 1229.
Il legame tra Castel del Monte, lo Svevo che sognava in grande e il mondo arabo è inoppugnabile..
Per Franco Cardini la austera magione è una sorta di ‘ Anàstasis ‘ laica , costruita per volontà di un uomo che, a pochi passi dalla vera ‘Anàstasis’ , osò cingersi proprio della corona di re di Gerusalemme.

13627007_10210105616623804_8446063300717127785_n

Il Castello veicola meglio degli stessi biografi la personalità dello Svevo il cui motto ”Ad Christum, per Fridericum” verrà impresso sulle sue monete e su altre effigi imperiali.
Docenti di storia medievale ed esperti di simbolismo e di cabala si son espressi a chiare lettere nella pietrificata e possente visione teologica che esprime Castel del Monte
Ottagonale è il recinto, multipli di otto, simbolo dell’infinito, ricorrono nella costruzione severa.
Rimane un punto di domanda: a cosa serviva Castel del Monte che forse non fu mai abitato?
Qualcuno propone l’ipotesi dell’osservatorio astronomico, altri che sia veicolo di un percorso iniziatico di cammino spirituale.
Altri studioso son convinti che si tratti di un congegno matematico elaborato.
Qualsiasi sia la risposta, un dato è certo: Castel del Monte molto più delle altre fortificazioni federiciane incarna l’anima dello Svevo che sognava in grande.

4 thoughts on “In onore della Puglia

  1. Ci sono le teorie più disparate, spesso prive di basi solide su cui anche intavolare una discussione.. A me piace immaginarlo come una grande opera incompiuta: del resto basta farsi un giro alll’interno per capire come gli spazi spogli e tutti uguali lascino proprio l’impressione di qualcosa lasciato a metà. Una teoria mi affascina, cioè il suo essere né più né meno una sorta di simbolo del potere imperiale: lo si scorge da più angolazioni, anche a distanza di 20/25 km.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...