Azulejos e “riggiole”

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Amo tutte le tonalità dell’azzurro fino al cobalto.
Di conseguenza, dinnanzi agli azulejos io mi incanto. 

Prima di parlarne, vi invito a visitare il blog di Elisa e questo post  in dettaglio.
Credo che Lily ed Elisa mi diano ragione se affermo che il miglior biglietto da visita del Portogallo è rappresentato da questi decori, abilmente nati dalle mani di artigiani di prim’ordine..
La paternità degli azulejos è araba.

Ai sovrani portoghesi piacque questo tipo di decorazione e, se piace al Re il gioco è fatto.

Gli azulejos ebbero un posto fisso dalla corona; a partire dal XVº secolo, iniziarono a svolgere un ruolo di protagonisti nell’architettura di questo paese che si affaccia impavido sull’Atlantico.
Per inciso, il territorio del Portogallo ( chi di noi pensando a Lisbona non va con la mente alla magistrale interpretazione di Mastroianni in “Sostiene Pereira” , film tratto dal romanzo di Antonio Tabucchi ?) corrisponde all’antica provincia romana di Lusitania, e dai rilievi della Meseta iberica scende fino alla costa atlantica.
Bene.

Ma il vero boom per l’azulejos arriva con il XVIIIº secolo quando le piastrelle iniziarono a decorare chiese e conventi, palazzi e case, giardini, fontane e scalinate.

Per par condicio accenno alle nostre “riggiole” meridionali: esse vengono lavorate a Rufoli di Ogliara (Sa) laddove sopravvive una fornace all’incuria degli uomini. E nascono grazie all’abilità dell’artigiano che sa usare il vento detto “Napolitano”.

Me lo raccontava Ugo Marano, artista scomparso che ne curava i decori.

Il segreto era proprio nel matrimonio di acqua, vento, terra, fuoco.

Credo che questo sposalizio valga tanto nei coloratissimi azulejos quanto nelle nostrane “riggiole” che presentano colori mediterranei com’è giusto che sia.

Molte residenze son state decorate dalle piastrelle salernitane.

Ne scelgo una: Villa Doria-Pamphjli, che ve ne pare?

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8 commenti Aggiungi il tuo

  1. conlavaligiaverde ha detto:

    Ciao Marzia, grazie mille per la citazione 🙂

    Gli azulejos sono stupendi, io ho scattato tantissime foto 🙂

    Un abbraccio

    1. marzia ha detto:

      Ho mantenuto la promessa ( come amo fare) e mi hai fatto sponda per accennare alla nostra tradizione.
      Un abbraccio! 🙂

  2. Daniela ha detto:

    rimango incantata anchi’io di fronte alle maioliche, mi hai fatto tornare in mente il bellissimo Chiostro Maiolicato di Santa Chiara di Napoli che è un vero spettacolo.Grazie Marzia 🙂

    1. marzia ha detto:

      Quel chiostro vale da solo una visita a Napoli.
      Son contenta di aver permesso ai tuoi ricordi belli di riemergere!

  3. lillyslifestyle ha detto:

    La tua immagine di copertina rappresenta il terrazzo di uno dei palazzi che amo di più a Lisbona ed è uno dei meno conosciuti 😉 https://www.youtube.com/watch?v=4oEjWo-mvyk

    1. marzia ha detto:

      Insomma , tombola!
      E brava Lilly!
      Un viaggio in questo palazzo non me lo aspettavo proprio.
      Come hai realizzato il filmato con il telefonino o una telecamera?
      🙂

      1. lillyslifestyle ha detto:

        😉 cellulare e gopro. Gli interni li puoi vedere solo in foto nell’articolo che trovi nella descrizione del video. Non ci hanno autorizzati a filmare, ma va bene lo stesso.

  4. marzia ha detto:

    Niente di nuovo sotto il sole, Lilly…la RAI quando deve filmare deve chiedere permessi e pure ringraziare..quando le va bene.
    Può pure darsi, come mi è capitato, che pretendono compensi ..

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