La Bologna di Pietro

meridiana_03

Nel post precedente accennavo a Bologna che ebbi modo di visitare, anche per motivi di salute, quattro anni fa.

Mi colpì, della Cattedrale, la meridiana che scopro creata dal domenicano Egnazio Danti, cosmografo di Cosimo I dei Medici, chiamato nel capoluogo per l’insegnamento di Matematica e Astronomia.

Avevo pregato il gentilissimo Pietro di darmi una dritta e lui, puntualmente, generoso com’è, l’ha lasciata in commento..

La evidenzio a beneficio di tutti.

Una chicca è doverosa: secondo alcuni studiosi, San Petronio fu “inventato” dai bolognesi che cercavano un santo protettore. Essi individuarono un funzionario imperiale romano, e da questi elaborarono la cronaca ottenendo un protettore originale.
Questa serie di episodi corrisponde al periodo comunale quando fu pianificata l’urbanistica cittadina, con la costruzione di una basilica (S. Petronio), che non ha una gestione ecclesiastica tradizionale, ma appartiene ai bolognesi (rappresentati da una associazione), ed una piazza (p.zza Maggiore), dove potevano ricoverarsi ed incontrarsi tutti i cittadini di Bologna: 50.000.

Era il periodo nel quale Bologna era una delle città più industrializzate e ricche d’Europa.

Pietro mi chiede in commento:  sapevi che una flotta bolognese ha raggiunto e sconfitto una flotta veneziana? Sembra incredibile … ma è avvenuto, i venezian fecero l’errore di intercettarli nelle acque di Comacchio, anziché attenderli in mare aperto.

Pietro, sapevo solo che Bologna in passato era navigabile ( grazie ad un paio di servizi giornalistici di Marco Hagge, “Bellitalia” Rai 3 sede di Firenze).

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Grotta del ninfeo

p.s. pochi conoscono la realtà della Bologna sotterranea ( Leonardo stesso venne chiamato a lavorare ad un progetto, correggimi Pietro se sbaglio ) la cui rete idrica venne sviluppata gradualmente tra il XII ed il XVI secolo, a partire dalle due opere fondamentali, ovvero le chiuse di San Ruffillo e di Casalecchio, rispettivamente sul torrente Savena e sul fiume Reno, inizialmente resi necessarie per aumentare il numero dei mulini da grano e per alimentare il fossato della seconda cerchia di mura della città.

5 thoughts on “La Bologna di Pietro

  1. Grazie ai due canali, tute le case di Bologna aveva l’energia per muovere macchinari, dediti principalmente alla lavorazione della seta, manifattura in cui è stata per molto tempo la maggior produttrice europea; si calcola che all’inizio del XVII secolo fossero attive più di 600 ruote idrauliche.
    Il declino è iniziato quando Giulio II intraprese l’azione militare contro i Bentivoglio, signori della città.
    Buona notte🙂.

  2. Qui: http://www.barnabe-restauri.it/ruota.html c’è la pagina sull’intervento di manutenzione straordinaria che feci una decina di anni fa sull’ultima ruota idraulica bolognese, smontata negli anni ’60-70 e collocata in un museo, abbastanza improprio, ma la si conserva.
    Questa ruota dovrebbe essere del XIX secolo, per cui successiva al periodo di cui stiamo parlando, ma i metodi di costruzione sono gli stessi.
    Ciao, buona giornata.

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