Tra storia, bellezza e poesia

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Potevo ieri sera esimermi dal fotografare questo sbuffo di nuvola?

Stamattina mansione varie mi han condotto verso il Vallo di Diano (Sa) ex lago pleistocenico.

Dovete sapere che il tracciato che ho percorso ( tra i più incantevoli di questo territorio abbandonato) collega il Cilento interno con l’area che,poi, si snoda verso Paestum e la piana del Sele, rasentando i Monti Alburni.

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Il Monte in foto è denominato Cocuzzo delle Puglie, una cima sita in un luogo che nella storia è stato crocevia di scambi tra i popoli. Il sentiero che ci incammina verso il punto più alto, a 1428 m. di quota, è un’antica “Via Istmica” che un tempo è stata grande via di collegamento tra il Cilento antico e le coste tirreniche e ioniche.

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Considerata via delle merci, delle legioni e dei ponti romani, degli eserciti medievali e della transumanza, esibisce uno scenario per molti fantastico..

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Il tracciato è un “unicum”: si affaccia sulla Sella del Corticato, 1026 m. di quota, che come ho detto è un valico ( o da un altro punto di vista, una depressione che intercorre tra l’imponente Monte Motola (1700 m) e le pareti scoscese del Cucuzzo delle Puglie).

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I casolari abbandonati si sprecano…li trovo di una struggente poesia, atti a raccontare storie che manco immaginiamo e presenze scomparse che li han animati.
Al rientro mi son divertita ad immortalare qualche decoro in paese..

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Anno 1754, badate bene

8 thoughts on “Tra storia, bellezza e poesia

  1. Belle foto e meno male che sei riuscita a cogliere le sfumature cromatiche della nuvola, perché spesso è difficile bilanciare l’apertura dell’otturatore in modo da rendere lo scatto il più fedele possibile alla scena originale. Come mai quel monte si chiama Cucuzzo delle Puglie?

    • Io uso una piccola digitale, non ho modificato le sfumature..era proprio così, Donato.
      Ho indagato prima di risponderti.
      Parrebbe che il nome viene derivi da un’erba che si chiama, secondo le parlate locali, pampuglia. Così, da pampuglia c’è voluto poco per dire Puglia e per chiamare il Cocuzzo: Cocuzzo delle Puglie!
      Ma io questa’erba non l’ho mai sentita, indagherò!🙂

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