W il santo patrono

San Gennaro sta a Napoli come San Matteo sta a Salerno.
Durante la processione tre santi martiri ( simpaticamente definiti dal popolo come le “tre sorelle” di S. Matteo per i loro volti dai lineamenti dolci ed i capelli lunghi, ndr ), con la statua pesantissima di San Giuseppe e quella di Gregorio VII accompagnano il santo apostolo che la “Hippocratica civitas” scelse come patrono in tempi remoti.
I bollenti spiriti dei portatori, tutti appartenenti alla “Salerno bene” ( leggesi ironicamente), che due anni fa han fatto rischiare grosso all’arcivescovo Monsignor Moretti ( nu paliatone…devo tradurre?) , potrebbero placarsi: è stata data l’allerta Meteo e questo potrebbe avere ricadute sulla processione tanto attesa da tutti.

Me compresa! Avrei tanto voluto mangiare il cibo che è il vessillo gastronomico di questa giornata: ‘a meveza” ( devo tradurre?), specialità che mio padre cucina in modo magistrale!!
Io seguirò la processione via “LiraTv”, emittente locale…se si dovesse tenere lo stesso , Giove Pluvio permettendo!
E un pensiero malevolo si va facendo largo nei miei neuroni: fa che la pioggia la manda il santo stanco assai di queste diatribe??

11 thoughts on “W il santo patrono

    • La milza cotta in aceto con una tasca centrale dove inserire: prezzemolo abbondante, 2 spicchi d’aglio, 100 grammi di aceto di vino, 1 bottiglia di vino rosso, preferibilmente Aglianico di Taurasi, 2 cucchiai di mosto cotto, peperoncino piccante e ovviamente sale e olio quanto basta.

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