Storia e bellezza dell’arazzo di Bayeux

Ho rinvenuto un video per non essere costretta a dilungarmi ( scelta per me detestabile…) per narrare la bellezza e l’ordito storico dell’ arazzo di Bayeux, cittadina della Bassa Normandia. Esso è storia, arte ed artigianato al tempo stesso.

Le informazioni che ha dato agli studiosi son numerose quanto preziose.

Dovete sapere che in un’epoca in cui ( beati loro!) non esistevano i mass media, smart phone e Pc, molto era affidato ai mosaici, alle tele e..agli arazzi.

Faccio un inciso personale e, cosa per me antipatica, autoreferenziale.

Il mio interesse sfegatato per il Medioevo è travasato nel mio DNA tramite mio padre che nutre verso i Normanni, ed il medioevo, una passione indomita anche perchè , dopo i longobardi, la mia città natale (Salerno, ndr) venne governata dal normanno Roberto il Guiscardo, sesto figlio di Tancredi (conte di Hauteville-la-Guichard).
L’arazzo di Bayeux ( le sue dimensioni son poderose, ndr) secondo la tradizione è stato tessuto dalla Regina Matilde moglie di Guglielmo il Conquistatore.

L’opera d’arte narra in modo chiaro e sublime i momenti precedenti la battaglia di Hastings e lo stesso scontro che avvenne tra le truppe di Aroldo II, re degli Anglosassoni, e Guglielmo (detto poi Il Conquistatore) duca di Normandia.

Harold..jpg

Harold II, re di Inghilterra

Il “bottino” era la corona d’Inghilterra

Non entrerò nel merito della battaglia di Hastings perchè ognuno se ne può addottorare.

Nello scontro campale Harold II perse la vita e la storia dell’Inghilterra prese un’altra piega.

Desidero qui accennare alla grandiosità di un’opera senza precedenti.

william

Guglielmo nell’arazzo

L’arazzo è stato tessuto con nove tele di lino ( 50 cm di altezza, ndr) che, unite, raggiungono la lunghezza complessiva di quasi 70 m.

Manca la parte finale, di cui si ignorano il contenuto e l’estensione.

I ricami sono di lana colorata e utilizzano due punti: un punto disteso, detto punto di Bayeux, e un punto erba per il contorno. Bianco, verde, rosso e giallo ed annesse sfumature sono i colori usati.

Lo straordinario è che ci siano stati affidati nella loro magnifica intensità nonostante i quasi mille anni di vita…

All’epoca non esisteva la prospettiva. Il senso di profondità e di distanza viene affidato all’uso assolutamente sapiente dei colori.

Un esempio?

Le zampe dei cavalli presentano sfumature e colori diversi a seconda che si tratti di zampe in primo piano o in secondo piano.

10 thoughts on “Storia e bellezza dell’arazzo di Bayeux

  1. Guardo guardo guardo…
    E’ di una bellezza rara questo arazzo, è arte piena e narra la storia di un periodo che a me interessa molto.
    Grazie. Grazie.🙂
    gb

    • Mi fa piacere GelsoBianco che il mio aggiornamento piaccia almeno a te.
      Ricevere un commento, per giunto lusinghiero, è una rarità in Wp: quasi tutti, anche chi stimo, si limitano ai “mi piace” che io detesto!

      • Io non comprendo assolutamente il senso del “mi piace” o del “like”.
        Credimi, non è per il mio non avere un blog, no.
        A me interessa dialogare, arricchirmi con commenti e repliche che dicano qualcosa
        – no, non è necessario essere colti per esprimere qualcosa di valido su cui riflettere –
        – ti dirò anzi che troppe citazioni rompono il ritmo della lettura che a me piace –
        Un commento deve esprimere il tuo pensiero e la tua emozione… anche per un vero ringraziamento a chi ha lavorato per “costruire” un post.
        Grazie, cara.
        E’ bellissima anche la musica di questo periodo che tu stai trattando.
        A presto, Marzia.🙂
        gb

        • Se fossero in tanti come te la finiremmo di vedere il balletto e le dinamiche perverse nei commenti di Wp che dimostrano, ad occhio esperto, il malessere narcisistico di questi tempo, la compulsività che porta a mettere 100 “mi piace” solo per dire “io esisto” come se quel gesto avesse contenuto e non fosse mera espressione di superficialità.
          Son contenta di aver trovato chi come te intende esprimersi e non pavoneggiarsi come tanti.
          Ci leggiamo al mio rientro GB.🙂

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